Stazione di interscambio di Camerlata

Persi i 5 milioni di finanziamento europeo per la stazione di Camerlata

nuova stazione camerlataGaffuri: «La Giunta assicura 7 milioni di fondi regionali ma comunque l’opera non sarà pronta per l’Expo».

 

«I 5 milioni di fondi europei assegnati dalla regione per realizzare la fermata di interscambio nella stazione di Camerlata decadono per mancato rispetto dei tempi – annuncia con un comunicato stampa il Pd regionale lombardo –. Entro il 31 maggio dovevano essere avviati i lavori ma per cause impreviste il progetto è slittato a data da destinarsi. Questa, in sintesi, la risposta del sottosegretario Sala, intervenuto in Aula in sostituzione dell’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli, all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri in merito all’avanzamento dei lavori presso la stazione comasca».

«Il sottosegretario ha spiegato che il progetto presenta criticità nei tempi di realizzazione – prosegue la nota –: si è infatti riscontrata la presenza di numerosi canali di drenaggio nella piattaforma ferroviaria, la caratterizzazione geologica e idrogeologica dell’area di intervento ha rivelato la presenza di acqua nella falda a breve profondità, parte dell’area del parcheggio è interessata da una particolare pietra che necessita l’individuazione di tecniche per il drenaggio delle acque ed infine la viabilità del nuovo cantiere ferroviario impatta fortemente con quello del cantiere dei lavori di scavalco di Pedemontana».

«Questa è la dimostrazione palese dell’incapacità italiana, e anche lombarda, di rispettare i tempi per l’ottenimento dei finanziamenti europei e di predisporre per tempo i passaggi tecnici necessari – dichiara Gaffuri –. Per diverso tempo è stata scaricata la responsabilità sul Comune di Como che invece da parte sua ha fatto tutto ciò che gli competeva sia in termini urbanistici, con l’approvazione del Pgt sia la segnalazione per tempo che l’area interessata dall’opera è di proprietà dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e quindi di competenza regionale».

«La Regione ha dovuto provvedere alla decadenza del contributo di 5 milioni di euro – concludono dal Pd lombardo – ma riconoscendo la significatività dell’intervento il sottosegretario ha assicurato che la Giunta si è già attivata per reperire la somma necessaria per finanziare l’opera pari a 7 milioni di euro. Sono già in corso tra le strutture tecniche dell’assessorato, di Rfi e del comune di Como incontri per individuare la migliore soluzione operativa».

«Apprezziamo la volontà della Regione di trovare fondi nel bilancio, ritenendo l’opera prioritaria – termina il consigliere regionale comasco –, ma l’impasse che si è verificato rende difficile la realizzazione di quest’opera entro l’ avvio di Expo. Vogliamo quindi sapere dall’assessore regionale Cavalli qual è il nuovo cronoprogramma dell’opera e se il finanziamento europeo di 5 milioni di euro andranno persi interamente o verranno spostati su altri progetti». [md, ecoinformazioni]

Collegamenti fra Como e Milano per Expo 2015

expo 2015Il Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Como chiede più treni, la sistemazione della stazione di S. Giovanni e la creazione di quella di interscambio di Camerlata.

 

Lunedì 9 giugno il Tavolo per la competitività e lo sviluppo comasco «ha confermato l’esigenza di un’azione volta a migliorare la qualità e la quantità delle connessioni con i grandi nodi delle linee ad alta velocità a nord e a sud del territorio, potenziando la frequenza e la rapidità dei collegamenti, l’efficienza e la qualità dei servizi ferroviari e delle principali stazioni cittadine». «L’urgenza di un tale intervento è strettamente connessa all’imminente avvio di Expo 2015 – prosegue un comunicato – e alla conseguente necessità di garantire adeguate condizioni di accessibilità, in grado di sostenere e accompagnare il previsto flusso turistico verso l’area comasca, accrescendo in modo decisivo la visibilità ed il richiamo internazionale del territorio».

Per questo la struttura comasca chiede di «intervenire al fine di recuperare il pesante gap nei collegamenti passeggeri con Milano», data la «soppressione di almeno 7 corse/giorno di treni EuroCity per Milano Centrale, già schedulate nell’orario estivo», sostiene la «necessità di mantenere i tempi di percorrenza da Como a Milano negli attuali 33/36 minuti di Ec/Tilo» e la «urgenza dell’attuazione degli interventi di riqualificazione funzionale e adeguamento della stazione di Como San Giovanni, programmati ma non ancora avviati» e «dell’avvio dei lavori di realizzazione della nuova stazione di interscambio di Albate-Camerlata», non ancora incominciati per cui chiede l’intervento dei consiglieri regionali.

Richieste che il Tavolo manda a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Como per: «Coordinare stabilmente le proprie iniziative al fine di garantire un’azione unitaria dell’intero sistema territoriale e una più autorevole interlocuzione con tutti gli interlocutori istituzionali (Regione Lombardia, Trenord, RFI…)» [md, ecoinformazioni].

Stazione di Como Camerlata tutto fermo

nuova stazione camerlataGaffuri: «I lavori dovevano partire entro il 31 maggio ma ad oggi ancora nulla. Che fine hanno fatto i 5 milioni di fondi europei? La Regione batta un colpo».

 

«I lavori per la fermata d’interscambio alla stazione di Camerlata dovevano iniziare entro il 31 maggio ma ad oggi ancora nulla. Che fine faranno i 5 milioni di fondi europei che servivano per il progetto? La Regione dia spiegazioni» chiede il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli.

La partenza dei lavori, che prevedono la creazione di un ponte pedonale di collegamento fra le Ferrovie Nord e una nuova fermata sulla rete di Rfi, in sostituzione di quella di Albate Camerlata (con un nuovo parcheggio di interscambio) era stata annunciata per la fine di maggio.

«Il decreto, notificato da Regione Lombardia a Rfi e con il quale venivano erogati i 5 milioni di finanziamento – precisa il consigliere comasco, firmatario di una interrogazione che chiede chiarimenti sulle tempistiche –, prevedeva una serie di indicazioni sui tempi di realizzazione dei lavori, come richiesto dai finanziamenti europei Por/Fesr, pena la decadenza dei contributi stessi. Vista la situazione chiediamo alla Regione spiegazioni. Si andrà avanti con altri strumenti o persi i finanziamenti dobbiamo dire addio al progetto?» [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: