Stop Ttip

13 maggio/ Come i semi sotto la neve, Stop Ttip con Monica Di Sisto

Come i semiVenerdì 13 maggio, all’interno del ciclo di conferenze Come i semi sotto la neve, si terrà l’incontro Stop TTIP, ovvero no al Trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e Stati Uniti d’America con Monica Di Sisto, giornalista professionista, vicepresidente dell’Associazione Fairwatch e promotrice della campagna nazionale Stop Ttip. L’appuntamento è per le 21 nell’aula magna dell’Istituto G.D. Romagnosi di Erba in Via Carducci 5; ingresso libero.

Il Ttip è osteggiato da molte organizzazioni poiché, favorendo la libera circolazione delle merci tra i due continenti, rischia di mettere in ginocchio le piccole imprese e di mettere a rischio la salute dei cittadini europei. Infatti il Trattato renderebbe possibile l’importazione in Europa di alimenti oggi vietati dalla legislazione comunitaria, come ad esempio la carne agli ormoni o gli ogm, che potrebbero causare danni alla salute umana e all’ambiente.

Il ciclo di incontri Come i semi sotto la neve è organizzato dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Romagnosi”, dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e da Eidoteca col patrocinio del Comune di Erba.

Il terzo e ultimo incontro, in cui si parlerà di finanza tossica e finanza etica con Suor Alessandra Smerilli,  docente di Economia Politica la Pontificia Università Auxilium di Roma, sarà mercoledì 18 maggio.

 

Stop Ttip/ A Roma il 7 maggio

nottipAnche da Como contro il Ttip per la grande manifestazione del 7 maggio. Leggi nel seguito il comunicato che invita alla partecipazione. Guarda il cinegiornale di ecoinformazioni con lo spot per la manifestazione.

«Insieme per fermare il Ttip. Anche da Como il Comitato Stop Ttip sta organizzando la partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato 7 maggio a Roma, che partirà da Piazza della Repubblica alle 15. Per fermare il Ttip. Per tutelare i diritti e i beni comuni. Per costruire un altro modello sociale ed economico, per difendere la democrazia. Tutte e tutti insieme è possibile.

Il Comitato Stop Ttip Como esiste da un anno e mezzo ed ha organizzato momenti di formazione, manifestazioni pubbliche, flash mob, seminari tematici, cercando di coinvolgere soggetti politici, associazioni, organizzazioni di categoria e attivisti. L’obiettivo è stato quello di contrastare il negoziato Ttip, il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, che da quasi tre anni Unione Europea e Usa stanno negoziando con l’obiettivo, al di là della riduzione dei già esigui dazi doganali, di ridefinire le regole del gioco del commercio e dell’economia mondiale. L’Unione Europea e gli Stati Uniti presentano questo accordo come una questione tecnica, invece si tratta di argomenti che toccano da vicino la quotidianità di tutti: l’alimentazione e la sicurezza alimentare, le prospettive di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto delle piccole e medie imprese, il lavoro e i suoi diritti, la salute e i beni comuni, i servizi pubblici, i diritti fondamentali, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la democrazia. Da ora al prossimo fine giugno, i negoziati entrano in una fase decisiva. Infatti esiste una forte pressione per produrre una sintesi prima che le elezioni statunitensi entrino nel vivo. In questo modo inoltre il governo degli Stati Uniti, la Commissione Europea e le multinazionali che spingono il Ttip vorrebbero ottenere il risultato di depotenziare la protesta, che in questi tre anni si è estesa a macchia d’olio su entrambe le sponde dell’Atlantico, mettendo assieme comitati, associazioni di movimento, organizzazioni contadine e sindacali, consumatori, cittadine e cittadini, che hanno rivendicato trasparenza e sfidato la segretezza che ha circondato lo sviluppo del negoziato sul Ttip. Una campagna che denuncia il delinearsi di un nuovo quadro giuridico pericoloso per i diritti e la democrazia, nel quale i profitti delle lobby finanziarie e delle grandi imprese multinazionali prevarrebbero sui diritti individuali e sociali, sulla tutela dei consumatori, sui beni comuni e sui servizi pubblici, negando nei fatti un modello di sviluppo e di economia attento ai lavoratori, alla qualità e all’ambiente. In questi ultimi mesi è cresciuta la campagna Fuori il Ttip dalla mia città che ha coinvolto centinaia di consigli comunali che hanno votato contro il trattato. Chiediamo a tutte le donne e gli uomini da sempre attivi in difesa dei diritti e dei beni comuni, alle forze politiche,  ai sindaci, ai comitati, alle reti di movimento, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni contadine e del consumo solidale, agli ambientalisti e al mondo degli agricoltori e delle piccole imprese e a tutti quanti hanno a cuore la democrazia, di costruire assieme a noi una grande manifestazione nazionale.

Comunicare le adesioni entro il 2 maggio a: Comitato Stop Ttip Como email: stopttiptisa.como@gmail.com o telefonare al 328/3865683. [Manuela Serrentino, Comitato Stop Ttip Como]

 

Cinegiornale ecoinformazioni/ Stop Ttip, No rogo, 16-28

cinegiornaleIl Cinegiornale di ecoinformazioni dal 29 aprile in proiezione allo Spazio Gloria. L’edizione a cura di Andrea Rosso contiene lo spot della Campagna Stop Ttip, quello dell’iniziativa No rogo del 10 maggio e quello di 16-28, la Festa del 14 maggio del Forum Terzo settore Como e della Consulta provinciale degli studenti.

Stop Ttip anche a Como

nottipMedicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, PRC con il sostegno dell’Arci collaborano a Como nel comitato Stop Ttip. Leggi nel seguito il comunicato.

 «Un numeroso gruppo di persone e di rappresentanti di associazioni e organizzazione politiche si è incontrato il 4 novembre, a Como, per costituire anche nella nostro territorio un coordinamento per approfondire i temi connessi al Ttip (il Partenariato Trans-Atlantico per il commercio e investimenti in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea).

Come è noto, l’obiettivo del negoziato per il Ttipèl’abbattimento delle barriere non tariffarie al commercio e agli investimenti tra Usa e Ue.

Al centro del negoziato sono infatti principalmente le “barriere normative”, cioè le legislazioni degli stati coinvolti nel negoziato e le normative che in Europa e negli Stati membri della UE tutelano (anche se purtroppo residualmente) ambiente, sicurezza alimentare, salute, beni comuni, produzione dell’energia, servizi pubblici, diritti del lavoro, diritti legati ai diritti d’autore e alla privacy.

Il trattato si configura come un radicale intervento di “deregolamentazione” a favore delle grandi lobby finanziarie ed economiche. Fino a comprendere  una clausola (ISDS) che prevede la costituzione di un apposito organismo di arbitrato nelle controversie tra investitori e Stati che avrà la facoltà di prescrivere risarcimenti agli investitori da parte degli Stati, qualora le normative degli stessi possano limitare o ridurre il rendimento degli investimenti.

Un aspetto cruciale di questi negoziati, in corso dal 2013, è la loro segretezza: i testi sui quali si discute e ci si confronta sono accessibili solo ai team tecnici che se ne occupano e, per parte politica, al Governo Usa e alla Commissione Ue. Nemmeno i Parlamenti e i Governi degli Stati membri sono obbligatoriamente coinvolti e a conoscenza dell’andamento delle trattative.

Tutte le informazioni e i documenti emersi confermano l’orientamento del TTIP a favore dei grandi investitori e a discapito delle economie locali e della capacità produttiva territoriale, dei beni comuni,  e dell’esercizio stesso della democrazia.

Si è quindi costituito il comitato Stop Ttip Como, aperto alle adesioni individuali e di  associazioni e organizzazioni sociali, di volontariato e politiche. Obiettivi principali: informazioni ai cittadini, approfondimento delle ricadute del TTIP sul territorio della provincia, confronto e approfondimento con le parti sociali e con le istituzioni. Il comitato aderisce alla campagna Stop Ttip Italia». [Medicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, Prc. L’Arci ha dato la sua disponibilità a ospitare e collaborare alle iniziative]

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