Teatro Sociale

4 novembre/ la Grande Guerra in Teatro

Il Teatro Sociale di Como, proprio in coincidenza con il giorno che ricorda la fine della prima guerra mondiale, presenta Per una stella, spettacolo in prima nazionale realizzato in occasione del centenario della Grande Guerra.

Lo spettacolo – con la regia di Stefano De Luca e la produzione di ArteVox Teatro di Vimercate in collaborazione con LupusAgnus – rracconta l’incrocio di due destini sullo sfondo della prima grande guerra, quello di Rosa Anna e del soldato Pietro, e s’interroga sui suoi significati attraverso gli occhi di una bambina, che, come noi, non sa nulla di essa; è grazie a lei, che scopriamo velo dopo velo, quello che la Guerra fa alle madri, ai figli e ai soldati.

Nel foyer del Teatro sarà allestita la mostra Iconografia emotiva della Grande Guerra. Cinque opere pittoriche originali realizzate dall’artista Rossana Maggi ispirate a grandi opere della storia dell’arte che hanno affrontato il tema del conflitto: Guernica di Picasso, La libertà guida il popolo di Delacroix, Ostaggi di Fautrier, La crocifissione di Guttuso e La città che sale di Boccioni. Un racconto iconografico-poetico che fa riflettere sulla realtà storica attraverso i canali emotivi con cui si esprime la pittura.

Mercoledì 4 novembre

ore 20.30

Per una stella

Regia di Stefano De Luca
con Marta Comerio e Tommaso Banfi

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it

Prezzo 15 € + prevendita.

4 ottobre/ FuturOrchestra

Milano – Basilica di San Marco, 7 giugno 2013 Concerto del Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Lombardia Direttori: Alessandro Cadario e Pietro Mianiti Con la partecipazione della PYO - Pasquinelli Young Orchestra, del Coro SONG e del Coro delle Mani Bianche. Aderiscono inoltre bimbi e ragazzi provenienti dai Nuclei sperimentali e da altre scuole che condividono le prospettive educative e sociali del Sistema
Milano – Basilica di San Marco, 7 giugno 2013 Concerto del Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Lombardia
Direttori: Alessandro Cadario e Pietro Mianiti
Con la partecipazione della PYO – Pasquinelli Young Orchestra, del Coro SONG e del Coro delle Mani Bianche. Aderiscono inoltre bimbi e ragazzi provenienti dai Nuclei sperimentali e da altre scuole che condividono le prospettive educative e sociali del Sistema

Anteprima della Stagione concertistica e inaugurazione della Stagione famiglie domenica 4 ottobre alle 16 al Teatro sociale di Como, in piazza Verdi.

«Ispirato al progetto boliviano de El Sistema di Antonio Abreu, il Sistema Orchestra in Lombardia riunisce una compagine orchestrale di oltre 70 ragazzi tra i 12 e i 22 anni, che l’esperta bacchetta di Pietro Mianiti guiderà attraverso le più belle pagine sinfoniche, da Beethoven a Ravel, e molto altro ancora – spiega una nota –. FuturOrchestra si esibirà al Teatro sociale di Como domenica 4 ottobre alle 16: anteprima della Stagione concertistica, che debutterà il 15 ottobre con la Nona di Beethoven e, allo stesso tempo, inaugurazione della Stagione famiglie e un’occasione per avvicinare i bambini alla musica classica. Concerto ad ingresso libero con ritiro obbligatorio del biglietto con posto assegnato presso la biglietteria del Teatro da mercoledì 23 settembre. Eventuali contributi raccolti verranno destinati alle attività gratuite del Sistema in Lombardia». Per informazioni Internet www.teatrosocialecomo.it. [md, ecoinformazioni]

24 settembre/ La scena, lo schermo

INCONTRO MARTONEIncontro con il regista Mario Martone che dialogherà con il giornalista Alessio Brunialti. partendo dal testo La Scena e lo schermo. Un autoritratto e quattordici interventi critici (Donzelli) nella Sala Bianca del Teatro sociale di Como, in piazza Verdi, giovedì 24 settembre alle 18, per l’apertura della Stagione notte del Teatro con Le nozze di figaro (24 e 26 settembre direttore Stefano Montanari, regia Mario Martone).

Video/ I pagliacci vincono anche la pioggia

applausi

coro

Hanno avuto fortuna gli spettatori del 2 luglio di Pagliacci al Sociale di Como. Lo spettacolo infatti, dopo una pausa determinata da qualche goccia di pioggia, si è potuto concludere nell’arena che ha permesso il pieno sviluppo dell’allestimento valorizzando anche la partecipazione “popolare” di artisti, cittadini e cittadine della città che per mesi si sono preparati per dare vita a questi pagliacci festosamente policromi e molto emozionanti. On line sul canale di ecoinformazioni i video dello spettacolo. Tutte le informazioni e i biglietti per le repliche sul sito del Teatro Sociale.

 

Guarda sul canale di ecoinformazioni gli altri video.

 

Cinema e paesaggio sul Lago di Como

Per il terzo anno torna il Lake Como Film Festival ovvero la rassegna di “cinema e paesaggio”, connubio che fin dall’inizio è parso particolarmente significativo per il contesto territoriale del “lago più bello del mondo”.

Il festival è frutto del lavoro di una nutrita squadra di persone e del sostegno di numerose istituzioni, tra cui Regione Lombardia, Camera di Commercio di Como, Sistema Como 2015, Comune di Como e Provincia di Como.

L’anteprima del 25 maggio nell’aulico scenario del Teatro Sociale di Como è servita a dare un assaggio (non proprio rapido, in dipendenza della complessità della rassegna) dei vari temi e argomenti, grazie alle parole di Alberto Cano, direttore artistico, e di Andrea Giordano, suo vice, nonché di una serie di trailers.

Il programma è articolato in quattro sezioni principali: “Verso il festival”. a partire dal 3 giugno. con varie manifestazioni in collaborazione con altre realtà culturali del territorio; “Odisee”, a partire dal 3 luglio, con proieizioni all’aperto nei paesio sulle sponde del Lario; “Cinema in Arena”, dal 20 al 30 luglio, con le proiezioni principali nell’arena all’aperto del Sociale; “Panoramiche Doc”, dal 21 al 29 luglio alla Biblioteca Comunale di Como. con le proposte di documentari.

Manifestazioni particolari, in parte a fianco e in parte dentro queste sezioni, sono poi la mostra collettiva di fotografia L’uomo nel paesaggio, curata da Carlo Pozzoni Foto Editorie (dal 16 luglio al 9 agosto al Broletto), l’omaggio Fellini / Rota e il grande cinema italiano (il 19 luglio all’Arena del Sociale) con immagini e musica dal vivo, la maratona Twin Peaks (24 luglio all’Arena del Sociale), i concorso Filmlakers (26 luglio pure all’Arena), il concorso internazionale Shortscapes (22 luglio sempre all’Arena) per cortometraggi di paesaggio.

LCFF-LoinDesHommes

Se l’anteprima è specchio del festival vero e proprio, va detto che il film proposto al pubblico Lontano dagli uomini (Loin des hommes) del francese David Oelhoffen è sicuramente di buon auspicio. Liberamente tratto da un racconto di Albert Camus pubblicato nel 1957, il film presenta una narrazione secca ed efficace in cui il paesaggio scabro dell’Algeria “profonda” (qui rievocata dal deserto di sassi marocchino nei pressi di Ouarzazate) è uno dei protagonisti, insieme con la tradizione dei villaggi e l’incombente lotta di liberazione contro i colonizzatori francesi. I complessi rapporti tra persone e luoghi (il protagonista – francese per gli arabi, arabo per i francesi – è in realtà di origine andalusa, evocando così la contaminazione storica intorno alle sponde del Mediterraneo) mettono in discussione i concetti di identità e di cultura, e indicano che il paesaggio – anche al cinema – può essere ben altro che un rassicurante sfondo “da cartolina”. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Per tutto il giorno una montagna di libri al Sociale

Una giornata speciale, il 24 maggio,, dalla mattina al tramonto, per festeggiare i libri e i piccoli editori locali. Al foyer del Teatro Sociale di Como (piazza Verdi), dalle 10 alle 18.30, una montagna di libri da guardare, scoprire, leggere e anche comprare (con forti sconti).

MontagnaLibri

Una giornata intensa con incontri, presentazioni, proiezioni, letture, racconti, immagini e canzoni. Una giornata di festa per grandi e piccoli; tutti insieme a sfogliare e parlare di libri, ma anche a giocare (c’è una battaglia navale) e a discutere con autori ed editori.
Gli “Editori del Lago di Como e Associati” portano al Foyer del Teatro Sociale molti titoli del loro catalogo; l’Università Popolare legge testi di autori che narrano di Como, del Lario e del Ticino; tre fotografi (Gin Angri, Max&Douglas, Carlo Pozzoni) presentano immagini del Teatro Sociale; gli autori si raccontano e si confrontano; Luca Ghielmetti narra con la sua voce storie e poesie in musica. L’ingresso è libero.

Gli editori presenti: Babyguide • Carlo Pozzoni Fotoeditore • CesareNani • Dominioni Editore • Editoriale Lariana • Edizioni Tecnografica • Giampiero Casagrande Editore • Ibis • L’ora d’Oro • NewPress Edizioni • NodoLibri • Società Archeologica Comense • Storia Di Como • Xenia

In collaborazione con Teatro Sociale di Como e con Università Popolare, Como e Amici dei Musei, Como

Il programma: UnaMontagnaDiLibri

10 e 11 maggio/ Musica in viaggio

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Con il cappello del capostazione, in abito da lavoro, con una valigia in mano, si fa musica alla stazione di Como. L’edizione 2014 degli European Opera Days ha come tema il viaggio, e l’apertura della due giorni a Como è letterale: la musica parte, appunto, dai treni.

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Si comincia con alcune canzoni d’epoca e arie da operette sul tema del viaggio; la messa in scena è ridotta al minimo: qualche cappello, un bauletto, una stola. Del resto, per l’effetto di straniamento, basta il pianoforte al centro del grande atrio della stazione. I viaggiatori, quelli veri, sono incuriositi; mentre fanno il biglietto ascoltano, battono il tempo, si godono l’attesa non in una sala qualsiasi ma in una sala da concerto, per quanto improvvisata.

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Il primo spettacolino finisce. Pausa.

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Al pianoforte si avvicina un uomo con abito da lavoro fosforescente, sfiora la tastiera. Qualcuno pensa che sia lo spettacolino successivo. E invece no, è un lavoratore vero. Soddisfatta la curiosità, si allontana.

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Sul seggiolino del pianoforte si siede un ragazzo, come se passasse di lì per caso. Accenna un blues, seduto di traverso. Sembra un abusivo. E invece no. Suona jazz, ma anche Bach e Mozart. Il Maple Leaf Rag di Scott Joplin strappa l’applauso al pubblico di passaggio. Due ragazze giapponesi si attardano poi il viaggio (quello vero) impone il suo orario.

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Si continua oggi e domani in molti luoghi della città: dalla stazione al lungo lago, dal Teatro Sociale alla piazza Grimoldi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i viaggi. Basta seguire il programma (ProgrammaEuropeanOperaDays). [Fabio Cani, ecoinformazioni]

10-11 maggio/ Anche a Como European Opera Days

L’ottava edizione dei Giorni Europei dell’Opera è dedicata al viaggio: viaggio in senso ideale, ma anche in senso proprio, e dunque autobus, treni, battelli. In un mondo che sempre più spesso soffre problemi di mobilità, l’incontro tra musica operistica e viaggio è un’occasione del tutto particolare, non seriosa, ma non superficiale, di riflettere su questi problemi, sulle opportunità e sulle difficoltà di viaggiare, e anche di tornare a riappropriarsi di spazi cittadini spesso lasciati a margine.

Tra i numerosi partecipanti ai Giorni Europei dell’Opera (dalla Russia e dall’Ucraina, all’Irlanda e alla Spagna – 22 paesi in tutto) spicca anche il contributo comasco, coordinato da Teatro Sociale AsliCo con la collaborazione di associazioni, enti e scuole di musica del territorio.

Nel nutrito programma (per scaricarlo: ProgrammaEuropeanOperaDays) si segnalano gli appuntamenti di sabato 10, dalle 11.15 alle 19.15, alla Stazione di San Giovanni che per un giorno diventerà palcoscenico: si comincia con le canzoni d’epoca e brani di operette dedicati al treno proposti dal Conservatorio di Como, e si continua con diversi recital pianistici e la partecipazione delle scuole, alle 18.15 la conclusione con l’incontro tra gli allievi della scuola media Foscolo e quelli del Baule dei Suoni.

Domenica si va in piazza Grimoldi, recentemente liberata dal parcheggio, dalle 11.00 alle 18.00 con un’altra serie di proposte varie.

E poi ancora altre occasioni musicali nel resto della città e ovviamente al Teatro Sociale. [fc, ecoinformazioni]

Dal Sahara al Sociale/ Tinariwen a Como

Platea del Sociale affollata per il concerto dei Tinariwen, la sera del 2 marzo, unica “vera” apparizione italiana del tour 2014 del gruppo tuareg, visto che il passaggio milanese la sera precedente, al Magnolia, è stato poco più di uno showcase.

In sei sul palco – un po’ meno numerosi rispetto agli anni passati, annoverando in questo caso percussioni, basso elettrico, chitarra ritmica e tre cantanti-chitarristi-ballerini che sono i veri front-men del gruppo – i Tinariwen hanno presentato i loro brani, basati su una reinterpretazione “elettrica” delle nenie-melodie tradizionali. A distanza di sette anni dalla precedente apparizione italiana, il gruppo del Sahara-Mali è risultato forse un po’ meno dirompente (un po’ più educato, verrebbe da dire, persino nell’uso delle chitarre elettriche originariamente più graffianti e più ostentate) ma ha comunque conquistato il pubblico del teatro comasco, che ha ascoltato, ballato, battuto le mani a ritmo (imparando persino qualche variazione proposta rispetto al semplice clap-clap-clap).

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Due unici appunti alla serata, per il resto molto piacevole e stimolante.

Il primo relativo alla location. Forse la musica dei Tinariwen, col suo carattere ipnotico e trascinante, sarebbe meglio ambientata in spazi più flessibili della bellissima sala neoclassica di un teatro italiano. In una tale situazione è difficile aderire all’invito a ballare, senza interferire con la visione del resto del pubblico e senza mettere a repentaglio la conservazione dell’ambiente.

Il secondo è relativo alla sostanziale rimozione dei contenuti e dei testi dei pezzi. Al di là dei ringraziamenti e dei saluti in italiano o in francese, nessuno dei brani è stato spiegato, correndo così il rischio che tutte le canzoni sembrino fin troppo simili. In realtà, i testi dei Tinariwen sono tutt’altro che banali e invece fortemente impegnati a raccontare la dura realtà dei popoli del deserto sahariano. “Ahimana” per esempio, presentata anche nel concerto comasco, è una canzone sull’esilio, frutto della rielaborazione di temi tradizionali, in genere cantati da voci femminili. Forse qualche comunicazione in più non sarebbe stata fuori luogo. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

2 marzo / Tinariwen in concerto al Sociale

 

 

Dall’incontro delle tradizioni del Sahara e del Mali con la cultura musicale rock nasce la musica dei Tinariwen, attualmente uno dei gruppi più famosi della world music africana.

Nato ufficialmente nel 1996, ma attivo a livello amatoriale già in precedenza, il gruppo – il cui nome in lingua tamashek significa “deserti” – fonde elementi della musica tradizionale dei Tuareg con una sonorità elettrica piuttosto acida, offrendo una declinazione personale della musica contemporanea del Mali, che annovera altri esponenti di grande valore come Ali Farka Touré, Rokia Traoré, Salif Keita, Omou Sangaré. Nei loro brani la fusione tra le diverse culture musicali è frutto non tanto di citazioni ma di una vera e propria reinvenzione strutturale che utilizza da una parte le nenie tradizionali e dall’altra la sovrapposizione di numerose chitarre elettriche.

Il concerto al Teatro Sociale di Como è l’unica altra data italiana del tour 2014 oltre all’esibizione al Club Magnolia di Milano il 1° marzo.

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