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Turismo in aumento

Amministrazione provinciale, Camera di commercio e Unione industriali traggono le conclusioni: Ad un primo confronto fra il 2010 e l’anno corrente il turismo lariano vede un incremento delle presenze straniere e un decremento di quelle nazionali con un leggero incremento in media del 6 per cento dei turisti nel capoluogo (Comune di Como), una tendenza confermata anche dal dato provinciale (Provincia di Como), dove aumentano i fruitori di categorie extralberghiere per il soggiorno e il pernottamento, diminuiscono vistosamente olandesi e giapponesi e il Comasco perde appeal anche per i tedeschi (turisti per nazionalità)

Presentato il Clap a Cernobbio

Il Clap, l’ambassador programme, sarà capace di promuovere il Lario a competitore internazionale di primo livello nel campo congressuale e convegnistico. Ma il territorio sarà pronto a questa sfida?

È stato presentato nel prestigioso contesto di Villa Erba il Cernobbio and Como lake ambassador programme (Clap), venerdì 12 settembre, un progetto che ha come obiettivo quello di attrarre sul Lario «congressi medico-scientifici internazionali e grandi convention», per farlo diventare «una destinazione convegnistica di primo livello», oltre che «creare un ambito privilegiato di incontro tra le realtà scientifiche e istituzionali, in vista della grande sfida rappresentata dall’Expo 2015». La particolarità del Clap sarà quella del coinvolgimento di «una schiera di “ambasciatori” della destinazione Lario, composta da opinion leader locali», che conteranno su «un forte supporto istituzionale ed operativo». Già la serata di presentazione è servita per incontrare possibili candidati e alla novantina di presenti è stata distribuita una scheda di adesione al nuovo progetto. Gli invitati, gli opinion leader, erano per lo più operatori del turismo, albergatori e rappresentanti di categoria, ed esponenti del mondo medico-scientifico comasco. La serata è incominciata con un video promozionale che ha ricordato i numeri del turismo comasco (tra cui i ben sei campi da golf), con capacità di ricezione e vicinanza alle maggiori reti di comunicazione, oltre che una breve carrellata di cultura comasca, qualche immagine di Villa Olmo e le mostre, che stanno però attraversando un momento di crisi, e l’immancabile George Clooney, presente anche sulla brochure di presentazione. Spiegare gli obiettivi, le finalità e l’organizzazione di Clap è stato compito dei promotori: i comuni di Como e Cernobbio, l’Amministrazione provinciale, la Camera di commercio di Como, Villa Erba Spa e Fiera Milano Congressi. Per Simona Saladini, primo cittadino di Cernobbio, per la buona riuscita dell’iniziativa è prioritario individuare gli «obiettivi strategici: capitale umano, infrastrutture, mobilità, ambiente, e servizi sociali». Per il suo omologo comasco Stefano Bruni Clap può essere una vera opportunità per «un coordinamento reale» anche per poter mettere «a profitto il sistema». Concorde con lui Marco Ambrosini, presidente di Villa Erba, per cui «fare squadra è un must», anche perché uno degli obiettivi della società è la valorizzazione del territorio così com’è accaduto nel 2003 per 2 conferenze interministeriali dell’Unione europea ospitate a Cernobbio. Maurizio Lupi, amministratore delegato di Fiera Milano Congressi e uno dei vicepresidente della Camera dei deputati, ha sottolineato che «da soli non andiamo da nessuna parte, nemmeno fiera Milano congressi con le sue forze», anche perché «la sfida non è in Lombarda o in Italia, è nel mondo». In quest’ottica Milano non sarà alternativa a Como, bensì complementare con una suddivisione delle iniziative per specificità. Sulla comodità e convenienza delle strutture a disposizione si è speso poi Paolo Ronchi, direttore del reparto di chirurgia maxillo-facciale del S. Anna, mentre Luigi Panza, Centro Volta di Como, ha sottolineato l’apporto della sua organizzazione e la professionalità acquista nell’organizzare congressi.Qualche domanda di chiarimenti, soprattutto da parte di qualcuno che aveva paura di fare la parte degli idiots utiles. Lupi ha precisato che «non servono agenti commerciali», dato che il lavoro svolto non servirà per una promozione di Villa Erba e fiera Milano congressi, ma avrà una «ricaduta in ricchezza del territorio e per la sua crescita scientifica». Anche a proposito dei limiti strutturali di Villa Erba Paolo De Santis, Camera di commercio di Como, ha ricordato la storia dell’area espositiva e i progetti per il padiglione centrale. Alcuni albergatori hanno posto il problema della ricezione per gli eventi ospitati e qualcuno ha ricordato che a Milano per il 2015 si prevedono di avere 50 mila camere in più domandandosi: e sul nostro lago? [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il modello lariano di turismo sostenibile

«Lo sport è la seconda ragione che genera turismo al mondo, dopo la religione» parole dell’assessore al marketing territoriale Achille Mojoli, che ha presentato il modello lariano di «turismo sostenibile»: sport e wellness per destagionalizzare le presenze.

Implementare le strutture ricettive comasche con impianti sportivi e di benessere, è la strategia pluriennale scelta dall’amministrazione provinciale per sviluppare il turismo lariano. «Un’iniziativa di marketing territoriale – ha spiegato l’assessore allo sport Achille Mojoli – che vede la partecipazione di più attori: i protagonisti saranno ovviamente le strutture ricettive a cui viene offerta l’opportunità, grazie ai finanziamenti della Banca Carige e l’esperienza delle associazioni sportive, di aumentare le proprie attrattive con progetti ad hoc nel rispetto e in sinergia con il territorio». I dettagli del piano saranno presentati mercoledì 11 in un convegno specifico a cui sono invitati gli operatori del settore, assieme alle amministrazioni locali e alle associazioni sportive, ma l’assessore ha dato qualche anticipazione: «Occorre valorizzare al massimo le risorse del territorio. Ad esempio mettendo a disposizione degli appassionati di vela le barche della Lillia, campionesse mondiali, o costruire pacchetti turistici per golfisti che prevedano l’ingresso nei migliori green provinciali, primo fra tutti quello di Villa d’Este». Una strategia di nicchia quella scelta dall’amministrazione, che intende valorizzare le potenzialità turistiche presenti sul territorio ora poco sfruttate e per questo si autofregia del titolo di “turismo sostenibile”. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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