Università degli studi dell’Insubria

16 giugno/ L’alchimia delle sette note a Villa Olmo

Venerdì 16 giugno alle 17  a Villa Olmo avrà luogo il secondo incontro del ciclo  L’alchimia delle sette note, organizzato dal Teatro Sociale di Como e dal Centro speciale di scienze e simbolica dei beni culturali e inserito nel contesto dell’iniziativa Aspettando Ettore Majorana.  (altro…)

Strategie per un mondo nuovo/ Il documento finale

La conferenza Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa, che si è tenuta sabato 18 febbraio 2017 presso il Teatro Sociale di Como, ha prodotto un documento finale di indirizzo che verrà inviato al Governo, al Gruppo di Ambasciatori africani accreditati in Italia e al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Lo riportiamo integralmente qui di seguito.

 

«DOCUMENTO FINALE
Il 18 febbraio 2017, si è tenuta a Como la Conferenza “Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa”, organizzata dal Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, dall’Università degli Studi dell’Insubria, dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università degli Studi di Sassari e dal suo Nucleo Ricerca Desertificazione (NRD), dal Coordinamento Comasco per la Pace e dall’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Como.
L’iniziativa che ha beneficiato della partecipazione di Onorevoli rappresentanti del Parlamento della Repubblica Italiana e del Parlamento dell’Unione Europea, del Prefetto e del Sindaco della Città di Como, del patrocinio del Comune e dell’adesione di numerose e attive associazioni cittadine, è nata dall’esperienza maturata dalla Città di Como nella gestione del crescente flusso di migranti, in prevalenza di origine africana, respinti alla frontiera elvetica.
La Conferenza di Como, preso atto della trasformazione del fenomeno migratorio da evento emergenziale in elemento strutturale dell’epoca attuale, ha elaborato un documento finale capace, se attuato, di contribuire alla gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa.
Di seguito gli indirizzi finali emersi dai lavori di Como:
1 Le prospettive in crescita dei flussi migratori dall’Africa verso l’Europa richiedono la collaborazione e la stretta concertazione fra Istituzioni africane ed europee. Nessun Paese da solo può immaginare di affrontare quello che appare essere uno dei maggiori elementi di trasformazione della società contemporanea. Occorre agire in fretta e accompagnare con determinazione – in Europa come in Africa – un fenomeno che rischia altrimenti di travolgere non solo la nostra amicizia ma il fondamento stesso della nostra comune cultura e civiltà.
2 È necessario procedere alla costituzione in tempi rapidi di una struttura euro-africana di coordinamento per la gestione congiunta della situazione. In attesa, l’Italia dovrebbe procedere all’istituzione di una analoga struttura che – sempre con la collaborazione e partecipazione di rappresentanti di Istituzioni africane – coordini le competenze e le attività attualmente distribuite fra diverse Istituzioni, favorendo in tal modo la coerenza degli approcci, delle modalità di intervento e degli strumenti operativi.
3 Per sostenere la creazione di posti di lavoro nei Paesi africani – maggiore elemento di una politica di contenimento dell’espansione dei flussi migratori – occorre favorire l’attuazione di un “Fondo Speciale” di grandi dimensioni a livello europeo – ma in stretta correlazione con analoghi fondi nazionali – destinato a finanziare lo sviluppo mediante interventi diretti alla creazione di posti di lavoro e alla formazione giovanile in Africa.
4 L’afflusso indiscriminato di emigranti economici va scoraggiato mediante misure energiche contro i trafficanti e mediante accurate campagne di informazione nei Paesi di provenienza che collaboreranno all’applicazione dei provvedimenti di accoglienza e reinserimento degli immigrati respinti.
5 L’accoglienza degli immigrati necessari alla sostenibilità delle economie europee e delle nostre società deve garantire processi inclusivi non basati su principi di assistenzialismo ma sul rispetto di regole comuni e delle diversità culturali. Un lavoro congiunto e innovativo deve essere svolto – anche con il concorso degli enti di ricerca – per dare nuovo slancio ed efficacia alle politiche e attività di accoglienza e integrazione.
6 Il pieno e rapido inserimento degli immigrati regolarmente residenti in attività lavorative è la chiave per una positiva politica di inclusione. Essa deve essere però accompagnata da provvedimenti per la distribuzione degli immigrati nel tessuto sociale dei Paesi di accoglimento, evitando la creazione di ghetti o di separazioni artificiali.
7 Occorrerà inserire nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo adeguati riferimenti alle culture di origine delle comunità immigrate maggiormente presenti sul territorio e con una visione sempre più aperta alla comprensione delle diversità e affinità culturali.»

17 maggio/ Francesco Hayez a Palazzo Natta

locandina_La tavolozza di Francesco Hayez_bMartedì 17 maggio alle 17 alla Sala conferenze di Palazzo Natta a Como si terrà la presentazione del volume La tavolozza di Francesco Hayez. Storia, conservazione e scienza (Scalpendi, 2015) a cura di Elena Lissoni, Storica dell’arte presso l’Università degli Studi dell’Insubria, e Laura Rampazzi, Direttrice del Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria.

 L’incontro, organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria, sarà introdotto da Fernando Mazzocca; interverranno le curatrici Elena Lissoni e Laura Rampazzi, Valentina Brunello, conservation scientist, Cristina Corti, chimico e Franca Zuccoli, ricercatrice presso il dipartimento di Scienze Umane per la Formazione Riccardo Massa dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Il libro raccoglie i risultati della campagna di indagini svolta dal dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria su un nucleo di dipinti di Hayez realizzati tra il 1823 e il 1878.

La ricerca ha permesso di aggiungere un importante tassello nella comprensione della tecnica prodigiosa dell’artista, fedele alle tradizionali pratiche di bottega ma sensibile verso la diffusione dei nuovi pigmenti di sintesi, resi disponibili dai progressi della chimica. È la prima occasione di uno studio sistematico con analisi non invasive e sperimentali su un corpus così ampio delle opere di Hayez: i dati raccolti permettono di ripercorrerne le scelte tecniche in un esteso arco temporale e attraverso diversi generi pittorici che spaziano dalla ritrattistica alla pittura di storia, fino ai temi sacri.

Per informazioni laura.rampazzi@uninsubria.it

16 maggio/ Comunicazione politica all’Insubria con Della Vedova

uninsubriaPer lunedì 16 maggio l’Università degli studi dell’Insubria organizza un incontro pubblico sul tema La comunicazione politica tra affari internazionali e diritti civili, dalle 14.30 nell’aula magna Granero-Porati di via Dunant 3 a Varese.

Interverranno Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri, Alberto Coen Porisini, rettore dell’Università degli studi dell’Insubria e Giulio Facchetti, docente di Linguaggi e tecniche della comunicazione massmediatica; modera Alessandro Franzetti, dottorando di ricerca all’Università degli studi dell’Insubria.

L’incontro, organizzato dal corso di laurea in Scienze e tecniche della comunicazione, è libero e aperto a tutti gli interessati.

 

 

 

Nuova pagina Facebook dell’Università dell’Insubria

uninfb 3Da mercoledì 10 dicembre è on-line la nuova pagina Facebook ufficiale dell’Università degli Studi dell’Insubria: «Una finestra sempre aperta sulla vita di Ateneo, dove trovare le novità, gli appuntamenti e le scadenze importanti».

 

«La nostra missione è migliorare la qualità dell’attività didattica, di ricerca e i servizi offerti agli studenti, ma vogliamo stare anche al passo con i tempi, per questo abbiamo deciso di essere presenti con una pagina istituzionale sul social più utilizzato al mondo, Facebook – dichiara il rettore dell’Università dell’Insubria Alberto Coen Porisini –. L’ateneo era già presente su Facebook con iniziative gestite da singoli uffici e corsi di laurea: quello di oggi è un passo importante verso una dimensione social a tutto tondo dell’ateneo, infatti, a breve saremo anche su Twitter, Instagram e Linkedin, insomma oltre al sito d’Ateneo (www.uninsubria.it), il nostro “pubblico”, che è formato soprattutto da giovani, potrà avere altri punti di riferimento nel mondo virtuale».

«La nuova pagina è pensata come una vetrina dove segnalare le notizie dell’ateneo – spiega un comunicato –, ma anche come una piazza virtuale e un luogo di scambio e di confronto; è possibile inoltre utilizzare le tipiche funzioni della piattaforma, come ad esempio registrarsi nel luogo virtuale dell’Università degli Studi dell’Insubria o aggiornare la sezione “istruzione” sul profilo personale, accreditandosi come studente o laureato all’Università degli Studi dell’Insubria». [md, ecoinformazioni]

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