Valter Bovolenta

Il ricordo degli Schiavi di Hitler in occasione dell’8 settembre

In occasione dell’8 settembre, il Centro studi “Schiavi di Hitler” ha organizzato due momenti di ricordo delle persone, quasi un milione di militari e civili, deportate in Germania dopo l’annuncio da parte del maresciallo Badoglio dell’armistizio con gli Alleati.

 

Nelle parole di introduzione all’omaggio floreale alla targa che a Cernobbio ricorda proprio gli Schiavi di Hitler, Valter Merazzi ha ricordato la complessità del momento dell’8 settembre 1943, che unisce il punto più basso della dissoluzione dell’organismo statale e militare in Italia, ma che al tempo stesso è il punto di partenza per il riscatto dell’intera nazione, riscatto a cui diedero il loro contributo disarmato proprio tutti quei militari e quei civili che si rifiutarono di aderire al nuovo regime fascista repubblicano strettamente legato all’occupante nazista e che per questo furono deportati, e sono ricordati oggi come “schiavi di Hitler”.

Anche il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, ha sottolineato l’importanza del “ricordo” come strumento di presa di coscienza, anche in relazione a quei diritti e a quegli strumenti democratici che comunque non sono mai dati una volta per tutte.

Giorgio Tagliabue, figlio di un Internato Militare Italiano, ha poi rievocato alcuni episodi del periodo della deportazione del padre e del periodo seguente al suo rientro in Italia.

Nel pomeriggio, un’analoga cerimonia si è svolta presso la targa dedicata agli Schiavi di Hitler recentemente aggiunta al Monumento alla Resistenza Europea di Como, presente anche l’assessore Alessandro Caldara del Comune di Como.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Due momenti della cerimonia a Cernobbio

 

Un momento della cerimonia a Como

Spese pazze/ 23,6 miliardi per la Difesa

taglialealiallearmiMentre il ministro Mauro Mauro non perde occasione per dichiarare che le armi fanno bene all’economia, alla Pace, a tutto, e mentre Napolitano benedice gli “investimenti” nel settore (previsti 23,6 miliardi nel 2014) i pacifisti e i nonviolenti dimostrano il contrario. Francesco Vignarca, infaticabile coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, Valter Bovolenta del Movimento No F 35 del Novarese, Celeste Grossi e Marco Lorenzini di Sel parleranno venerdì 8 novembre alle 21 a Mariano Comense in piazza Roma nella Sala civica. (altro…)

Sel/ No F35

taglialealiallearmiSinistra ecologia libertà sabato 26 ottobre  dalle 15 alle 18.30 sarà con un banchetto  a Como (Porta Torre, zona mercato) per distribuire materiale informativo e annuncia per venerdì 8 novembre alle 21, nella Sala civica in Piazza Roma a Mariano Comense, l’incontro No F35. Taglia le ali alle armi con Francesco Vignarca (coordinatore nazionale Rete italiana per il disarmo), Valter Bovolenta (Movimento No F 35 del Novarese), Celeste Grossi e Marco Lorenzini (Sinistra ecologia libertà). Leggi nel seguito del post il comunicato di Sel Como contro gli F35. (altro…)

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