Giorno: 23 Novembre 2009

Speranze per l’acqua in Lombardia

Fermata la privatizzazione dell’acqua in Lombardia. La Corte costituzionale blocca la legge regionale che separando la gestione dalla erogazione apriva la strada alle speculazioni private. Soddisfazione degli ambientalisti lariani.

Roberto Fumagalli, del Comitato italiano per il Contratto mondiale sull’acqua, accoglie positivamente la decisione della Corte costituzionale di bocciare la legge regionale lombarda che obbligava alla separazione della gestione delle reti dall’attività di erogazione dei servizi idrici. Con la sentenza n. 307 del 16 novembre 2009, la Corte costituzionale ha dichiarato infatti l’illegittimità dell’art. 49, comma 1, della legge della regione Lombardia del 12 dicembre 2003, n. 26 modificata nel 2006, in seguito al ricorso presentato dal governo Prodi. La commissione sottolinea come «le competenze comunali in ordine al servizio idrico, sia per ragioni storico-normative, sia per l’evidente essenzialità di questo alla vita associata delle comunità stabilite nei territori comunali, devono essere considerate quali funzioni fondamentali degli enti locali». L’obbligo alla sostanziale privatizzazione, previsto dalla legge regionale, era stato contrastato dalla proposta di referendum abrogativo sostenuto da 144 Comuni lombardi che nel 2009 aveva portato alla modifica della legge regionale. Nel concreto la sentenza boccia i Piani d’Ambito e le delibere di alcuni Ato (Ambiti territoriali ottimali) che nel periodo 2006-2008 avevano adottato il principio della separazione gestione/ erogazione. Tra questi anche l’Ato di Como, oltre a quelli Cremona, Lecco, Pavia, Varese e provincia di Milano. Si tratta dunque ― per Fumagalli ― di una vittoria a difesa dell’acqua pubblica in Lombardia. La cosa è tanto più importante perché avviene in concomitanza con la recente approvazione in Parlamento del decreto Ronchi sulla liberalizzazione dei servizi pubblici compresa l’acqua. In questa situazione nella quel la Corte costituzionale sembra offrire una possibilità alla difesa dell’acqua pubblica almeno in Lombardia è necessario per Fumagalli «ricominciare tutto da capo a partire dalla valutazione della legittimità stessa di Como acqua, nata in base a norme che non sono più valide. E naturalmente è necessario ripartire anche con le mobilitazioni a difesa dell’acqua pubblica». D’altra parte la soddisfazione dell’assessore a Reti, servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile della regione Lombardia Massimo Buscemi fonda sul fatto che la Consulta ha considerata legittima la scelta di mettere a gara i servizi idrici. Proprio ciò che gli ambientalisti avevano impedito con il referendum. [Tommaso Marelli, per ecoinformazioni]

 

Libertà di stampa il 24 novembre alla Camera del lavoro di Como

Martedì 24 novembre alle 20,30 nel Salone Noseda della Camera del lavoro in via Italia Libera 23 a Como si terrà l’assemblea dei firmatari dell’appello per la libertà di stampa.

 Mentre i pericoli per la libertà di stampa e di informazione crescono e ad essi si aggiungono sempre più gravi attacchi ad altri diritti costituzionalmente garantiti, dalla giustizia al lavoro, dall’istruzione alla salute, ci sembra essenziale intensificare l’azione del Comitato.

Anche alla luce delle risposte al questionario fornite dai firmatari dell’appello potrebbero essere due i piani di azione del Comitato:

–         l’approfondimento delle questioni relative alla libertà di stampa e di informazione e lo sviluppo della consapevolezza della gravità degli attacchi cui essa è sottoposta;

–         lo sviluppo di forme attive di libera comunicazione a partire dagli aderenti stessi alla campagna.

 

Invitiamo quindi i firmatari dell’appello e tutti coloro che sono interessati alla difesa della libertà di stampa a partecipare all’assemblea che si svolgerà martedì 24 novembre alle 20,30 nel Salone Noseda della Camera del lavoro di Como in via Italia Libera 23.

All’ordine del giorno dell’incontro saranno i seguenti argomenti:

–         analisi delle indicazione emerse dai questionari;

–         calendario delle iniziative a partire dalla già programmata serata del 3 dicembre in Biblioteca organizzata dal Comitato difesa della Costituzione con Giuseppe Giulietti (art. 21);

discussione sulla possibilità di fornire uno strumento telematico di informazione sulla libertà di stampa a Como che sviluppi la messa in rete dei firmatari e sia aperto a tutti i cittadini.

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