2598 lavoratori licenziati nei primi 9 mesi del 2010 a Como

La Cgil  segnala che a Como e provincia da gennaio a settembre 2010 ci sono stati 2598 licenziamenti (tra mobilità e disoccupazioni), erano 2363 nello stesso periodo del 2009, quindi c’è stato un aumento del 9,9%. I lavoratori frontalieri licenziati sono stati 58, mentre erano 31 nei primi nove mesi dello scorso anno. Le ore di cassa integrazione autorizzate sono state 24.012.668: 8,86% è l’incidenza della cassa sulla popolazione lavorativa comasca, ovvero sui 194.375 lavoratori dipendenti censiti nel 2008, a fronte di una media lombarda pari al 5,66%. In Lombardia, rispetto ai primi nove mesi del 2009, la cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) è cresciuta del 42,38%. «I dati sono ancora preoccupanti dichiara Alessandro Tarpini, segretario generale della Cgil comasca –e riguardano soprattutto la qualità del lavoro: la lentissima uscita dalla crisi non deve determinare la riduzione dell’occupazione e l’aumento del lavoro precario. Crescono infatti i licenziamenti e le mobilità: servono subito misure serie di mantenimento e sviluppo dell’occupazione».

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