Smog 2010: il rapporto di Legambiente in Lombardia

I peggiori capoluoghi lombardi per superamento della soglia delle polveri sottili sono Monza, Brescia e Milano, con rispettivamente 92, 89 e 87 giornate di superamento dei limiti nel 2010 secondo una rielaborazione di Legambiente Lombardia. Como si posiziona nella fascia mediana e “solo” Sondrio rientra nei parametri europei

«Siamo fuori legge anche quest’anno, dunque, anche se con valori decisamente più bassi degli anni trascorsi – spiga un comunicato di Legambiente Lombardia –. È il caso di essere ottimisti, dunque, e di sperare che nel 2011 ci metteremo in regola con i parametri europei? Purtroppo no». «In parte, è vero – prosegue la nota –, il risultato fa parte di una tendenza positiva che dura da anni, ma il 2010 è stato un anno anomalo dal punto di vista climatico: tutti i mesi dell’anno infatti sono stati caratterizzati da precipitazioni abbondanti e frequenti, con una piovosità molto più alta della media e il frequente ingresso nel catino padano di perturbazioni capaci di rimescolare l’aria e diluire gli inquinanti. Non è quindi davvero il caso di fare previsioni sul futuro basandosi sui risultati del 2010. Dovremo convivere ancora a lungo con l’inquinamento delle città, visto che le politiche antismog restano sulla carta, poco o per nulla applicate e fatte rispettare».

«Le politiche regionali più incisive – ha denunciato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – sono state sostanzialmente boicottate dai Comuni e dalle categorie economiche coinvolte. Due esempi tra i tanti: i comuni che hanno effettuato controlli e corrisposto multe per i veicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2 che nonostante i divieti continuano a circolare sono stati solo 2 in tutta la Provincia di Milano. Il programma di applicazione di filtri anti particolato per i camion più vecchi ha avuto decine di migliaia di “prenotazioni” degli incentivi regionali ma solo alcune migliaia di applicazioni (stimiamo non più di 5 mila su 150.000 camion ultra inquinanti in circolazione)».

Per questo per Legambiente non si riesce a rispettare i parametri dell’Unione europea e si va incontro a una contravvenzione «che pagheremo noi cittadini con le nostre tasse: inquinati prima e tartassati dopo!».

Perciò per invertire la rotta «Quello che chiediamo, in primo luogo all’Assessore regionale Cattaneo, è di dotare la Lombardia di un programma di potenziamento del trasporto pubblico di ambizioni europee – ha affermato il presidente regionale di Legambiente Damiano Di Simine – in questo momento ci stiamo indebitando per fare nuove autostrade: ma è davvero questa la priorità per la nostra regione? Noi diciamo di no: nel confronto con le altre regioni europee, la Lombardia non tiene sul fronte del trasporto pubblico, in primis ferroviario. Per recuperare competitività dobbiamo almeno raddoppiare il numero di viaggiatori che scelgono il trasporto pubblico, anche a costo di rinunciare ad investimenti autostradali davvero inopportuni!».

Con l’anno nuovo ricomincia anche il conto dei superamenti delle soglie e, conclude Legambiente, «se dovessimo misurare gli auspici in base alle misure delle centraline, il 2011 si preannuncia pessimo». Infatti «secondo ARPA a Milano si è raggiunto il valore record (mai raggiunto in tutto il 2010) di 157 microgrammi/mc, a Monza 152, a Bergamo 108, 118 a Lodi e 106 a Mantova». (i dati sullo smog nel 2010 in Lombardia)

 

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