Si apre il bando del Comune di Como per il Prestito sull’onore alle famiglie

Parte, con 50mila euro, la terza delle tre azioni del “Piano anticrisi” dell’assessorato ai Servizi Sociali comasco, con la collaborazione di Banca Intesa S. Paolo, dopo «il sostegno all’occupazione attraverso l’erogazione di borse lavoro e il sostegno ai costi dell’abitare e del vivere quotidiano attraverso l’erogazione di contributi economici straordinari una tantum»

Da lunedì 17 gennaio sino a venerdì 4 febbraio potranno essere presentate le domande al Settore Servizi Sociali del Comune di Como in via Italia Libera 18/a (la modulistica è disponibile all’Urp comunale o scaricate dal sito Internet comunale).

«Prestiti sull’onore L’intervento è indirizzato a nuclei familiari, anche monogenitoriali, residenti in Como, che possono richiedere la concessione di un prestito in denaro, senza interessi, per far fronte a difficoltà contingenti o a spese straordinarie, così come specificato di seguito: alloggio: deposito cauzionale affitto con esclusione del pagamento del canone di affitto, acquisto arredi, lavori di manutenzione straordinaria; spese per corsi di formazione, qualificazione professionale, università; mezzi di trasporto: spese di riparazione o acquisto mezzo di trasporto (auto – motorino); spese legali relative a separazione e divorzio; spese sanitarie non garantite dal Servizio Sanitario Nazionale; spese legate alla nascita di un figlio (arredo – attrezzature, ecc.); ogni altra esigenza non elencata verrà valutata dagli uffici. Il prestito non potrà essere concesso se l’utente può ottenere lo specifico servizio/ausilio mediante altre forme di aiuto messe a disposizione dal Comune di Como. Il prestito potrà essere concesso per sostenere impegni di spesa contratti a partire dal 1 luglio 2010 per i quali non si è ancora provveduto a versare più del 50% del debito contratto o per preventivi di spesa rispondenti alle motivazioni oggetto del presente avviso. L’ammontare del prestito può variare da un minimo di 500 euro a un massimo di 3mila euro. Tale importo potrà essere incrementato sino a un massimo di 5mila euro per famiglie numerose o casi particolari. Il prestito potrà essere concesso solo a chi svolge attività lavorativa.

Beneficiari Per poter beneficiare di tale intervento le persone dovranno appartenere alle seguenti categorie: nuclei familiari con figli minori, famiglie numerose con almeno 4 figli, di cui uno minore; coppie senza figli nella fase di costituzione del nucleo familiare; famiglie monogenitoriali con figli minori.

Requisiti I requisiti d’accesso per la concessione del prestito sull’onore sono i seguenti: residenza nel Comune di Como da almeno due anni; cittadinanza italiana; cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno di durata non inferiore ad un anno ai sensi del D. Lgs. n. 286/98. In caso di permesso di soggiorno o carta di soggiorno scaduti l’istanza di prestito potrà essere presentata solo se in possesso di comprova di domanda di rinnovo; situazione economica familiare tale da garantire la restituzione; situazione economica equivalente (indicatore I.S.E.E.) del nucleo familiare non inferiore a 8mila euro e non superiore a 16mila euro; proprietà del solo alloggio occupato dal richiedente; non aver avuto: protesti, morosità, procedimenti per assegni a vuoto o altre gravi pendenze giudiziarie; non usufruire di sussidi economici comunali (diretti o indiretti) a carattere assistenziale erogati dal Servizio Sociale comunale, né averne usufruito nei sei mesi immediatamente precedenti. Inoltre è necessario che almeno uno dei componenti il nucleo sia: lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, lavoratore dipendente con contratto a tempo determinato, con durata contrattuale superiore a 36 mesi; soggetto di contratti a termine di collaborazione o a progetto per una durata contrattuale superiore a 36 mesi; lavoratore autonomo con impresa iscritta da almeno dodici mesi ai Registri e agli Albi della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente».

 

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