Oltre le mura al Bassone

Presentata, sabato 19 febbraio, l’indagine conoscitiva Oltre le mura, verso percorsi di inclusione sociale nella Casa Circondariale di Como

«L’indagine ci restituisce un territorio che ritiene la giustizia riparativa uno strumento per promuovere in maniera efficace percorsi di inclusione sociale nel territorio – spiegano dal Centro servizi per il volontariato comasco –. Gli anni presi in riferimento dall’analisi (2005 – 2010) mostrano uno scenario in cui il terzo settore ha continuato a operare nel carcere di Como, nel tentativo di svolgere il ruolo di ponte tra carcere e territorio, anche se l’indagine condotta ha rilevato una parziale o errata conoscenza dei modelli della giustizia riparativa e delle sue pratiche attuative».

Degni di riflessioni alcuni dati riferiti durante l’incontro di presentazione: nel 1991 erano 26mila i detenuti che sono aumentati nel tempo fino ad oggi che sono quasi 70mila. «È successo che si è deciso di governare il territorio con una politica repressiva abbandonando l’apporto che avrebbero potuto dare le politiche sociali – ha detto il magistrato comasco Maria Luisa Lo Gatto –. Abbiamo a che fare con una normativa che continua a produrre carcerazione e ad innalzare le pene per reati che non hanno pericolosità sociale».

«Il presupposto è che il carcere è parte della società e all’interno vi sono dei cittadini – ha dichiarato Giuseppe Sassi, presidente della Camera penale di Como e Lecco – Alcuni dati ci fanno rendere conto dell’emergenza di cui stiamo parlando: nel 2010 sono morti negli istituti di pena 173 persone, di queste 66 si sono suicidate. I tentati suicidi sono stati 1134 mentre 5603 gli atti di autolesionismo».

«Siamo stati sollecitati ad accogliere soggetti a cui il Tribunale di sorveglianza dava come prescrizione quella di fare una esperienza di volontariato – ha affermato Martino Villani, direttore del Csv –. Ci abbiamo riflettuto perché si tratta di un “volontariato involontario”, una contraddizione, che però può dare risposte ad una serie di bisogni. Le organizzazioni di volontariato sono cronicamente in cerca di volontari, ma è anche una occasione per il mondo del volontariato in senso lato». (l’inchiesta)

 

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