Il Consiglio comunale di Como di lunedì 28 marzo

Approvata la Cittadella sanitaria e la definizione della cessione di aree per iniziare la discussione sul Bilancio del 2011, il Pdl denuncia l’ostruzionismo degli autonomisti

Interminabili preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 28 marzo, ben dieci consiglieri hanno voluto prendere la parola.

 

Il tricolore

Al centro del dibattito diversi argomenti, ma un filo conduttore è stato quello dell’oltraggio alla bandiera italiana della seduta precedente. Abbastanza nutrito il pubblico nella prima parte della serata con alcune persone che sono dovute restare in piedi.

«Peverelli deve chiarire la sua posizione!» così ha esordito il democratico Marcello Iantorno che ha minacciato di abbandonare l’aula se ciò non fosse avvenuto, dato «l’obbligo istituzionale di ripristinare il rispetto per la bandiera», mentre il consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese indossava una maglietta con una scritta verde «Lega telo».

Vittorio Mottola, il consigliere del Pd, che ha scatenato le ire dell’assessore leghista Peverelli ha voluto spiegare il proprio gesto «Non era un’iniziativa premeditata, ma derivava da una situazione precedente», la mancata partecipazione di esponenti leghisti alle celebrazioni per l’Unità.

La richiesta di rispetto per il tricolore e un invito ad andare avanti sono venuti dall’autonomista Pasquale Buono.

«Le scuse le ho già fatte su tutti i giornali – ha detto l’assesore Peverelli – ma non ho problemi a farle anche qui». «Nessuno può dire che io abbia mai mancato di rispetto alla bandiera e io ho le mie convinzioni» ha proseguito attaccando la «gente che si sciacqua la bocca con la parola democrazia e poi pretende di insegnarla a me».

Soddisfatte le opposizioni per bocca di Iantorno hanno annunciato che sarebbero rimaste in aula.

 

Posteggi

«Su una sosta di 9 ore, quella che interessa di più chi va a lavorare – è intervenuto Massimo Sorrentino, Pdl – in zona Stadio c’è stato un aumento del 500 per cento; è una vera follia». Sempre sulla sosta ha ammonito Buono:  «Attenzione, dopo lo Stadio, a toccare la zona ex Ticosa».

 

Il Ciclope

«È stato presentato un esposto mercoledì scorso con 249 firme di cittadini e mercoledì prossimo alcuni cittadini di Civiglio andranno alla Commissione ambiente della Regione» ha ricordato invece la situazione del Ciclope di Brunate la consigliera Roberta Marzorati, Per Como, che ha rilevato anche come la zona interessata sia protetta da vincolo anche nelle mappe del Piano regolatore comasco, contrariamente a quanto affermato dagli uffici in un primo tempo.

 

Ca’ d’industria

«Non è ancora stata presentata la relazione della Commissione speciale sulla Ca’ d’industria – ha denunciato il consigliere comunista Donato Supino – si continua a rinviare, la scadenza era il 30 settembre scorso, e non si tiene conto del fatto che ci sono ancora due lavoratrici indagate e uno, pagato, ma lasciato a casa, mentre rimangono ancora de problemi con le cucine!».

 

Biblioteca

Rapinese, membro di opposizione nella Commissione biblioteca, ha chiesto il perché della rimozione dalla posizione della direttrice della Biblioteca comunale Chiara Milani, non ne sapevo nulla neanche io la risposta del membro di maggioranza della stessa Commissione nonché capogruppo della Lega Giampiero Ajani. Una risposta che ha fatto scattare il capogruppo di Per Como, Mario Molteni, «non è possibile che La Lega non sappia mai cosa succede in città! È al governo si chiama fuori ogni volta che c’è un problema, andate a casa!».

 

Buono sociale

«Perché sia realmente efficace il Bando pubblico per l’assegnazione di buono sociale per il 2011, di cui il comune di Como è capofila, si dovrebbero accelerare i tempi dell’istruttoria» ha chiesto la democratica Silvia Magni, che ha ricordato la scadenza per la presentazione delle domande il prossimo 8 aprile e, se tutto va bene con una settimana per far le valutazioni del caso, la chiusura dell’iter non prima di giugno alla metà dell’anno per cui il Bando eroga dei contributi.

 

Parada par tücc e Insubria

Marco Butti, Pdl, ha invece chiesto di non concedere piazza Volta alla Parada par tücc «un’iniziativa pregevole ma bisogna evitare quanto accaduto alla fine della scorsa edizione in piazza Volta»; ed espresso: «Solidarietà al gruppo degli studenti dell’Insubria che lavorano per la crescita paritaria delle sedi di Como e Varese attaccati durante un’assemblea studentesca».

 

Cittadella sanitaria

Insediato il Consiglio la discussione è tornata quindi sulla ratifica del patto per la Cittadella sanitaria. Fugato dal sindaco, che ha letto una lettera del direttore amministrativo del S. Anna Salvatore Gioia, ogni dubbio sul lascito di Teresa Rimoldi: «Non c’è alcun vincolo e non ci sarebbe neanche ab origine». I capigruppo hanno quindi fatto le proprie dichiarazioni di voto.

«La Cittadella sanitaria è forse l’unica cosa buona fatta da questa Amministrazione, bisognerà però aumentare la quota di residenza  convenzionata che è solo del 5 per cento» ha detto Supino. «È un progetto nettamente migliorativo rispetto al primo presentato», ma per le volumetrie l’impatto, quasi mille abitanti, i due centri di distribuzione commerciale, il capogruppo del Pd ha annunciato l’astensione così come gli altri gruppi di minoranza. Con il solo voto contrario di Rapinese, l’astensione della maggior parte delle minoranze (a favore due consiglieri Pd e Supino), la Cittadella è stata perciò approvata.

 

Via Regina

Il Consiglio ha poi approvato una variante urbanistica in via Regina. Dopo la pubblicazione agli atti non è giunta nessuna osservazione, e con i voti contrari di Supino e Rapinese, l’astensione delle minoranze, la maggioranza l’ha approvata.

 

Bilancio, cessioni e ritardi

Prima del Bilancio di previsione l’assemblea ha quindi affrontato una delibera sui prezzi di cessione delle aree, un adeguamento delle tariffe presentato dal sindaco. Una delibera pasticciata, già presentata con un emendamento di Giunta, poi ritirato e sostituito da un altro a sua volta subemendato dal sindaco. Tutto mentre aumentava la confusione e la discussione si perdeva nelle paludi procedurali e nelle richieste di chiarimenti vari e l’aula diventava ingovernabile «sembra di essere al cinema» il commento del presidente Pastore.

Una situazione che ha dato la sponda a Rapinese per attaccare l’incompetenza degli uffici, seguito, anche dal capogruppo del Pdl Claudio Corengia «sarebbe dovuta una maggiore attenzione» che ha poi attaccato parte della maggioranza «non c’è la volontà di risolvere in cinque minuti la questione si sta facendo ostruzionismo». L’acme si è toccato con un subemendamento proposto da Buono per cambiare una parola nello scritto proposto, ininfluente con inutile, quando il proponente e il capogruppo del Pdl hanno avuto un duro scontro verbale. La maggioranza, a fine serata, ha quindi approvata la deliberazione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

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