Sciopero generale: Cgil in piazza venerdì 6 maggio (anche a Como)

500 assemblee nei luoghi di lavoro, nelle aziende, nei comuni, per spiegare ai cittadini, lavoratori e pensionati, perché scendere in piazza venerdì 6 maggio. È giunto quasi alla fine l’impegno della Camera del Lavoro di Como per organizzare e promuovere a livello territoriale lo sciopero generale indetto dal sindacato «a sostegno di proposte concrete per il lavoro e per il paese». Il concentramento sarà alle 9.30 in via Milano Alta, la conclusione della manifestazione alle 12 in piazza Cavour.

 

Tutto pronto per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil: in città e provincia la Camera del Lavoro ha organizzato oltre 500 assemblee nelle aziende e nei comuni per spiegare ai cittadini le ragioni della protesta.

A Como, quindi, l’appuntamento è fissato per venerdì alle 9.30 in via Milano Alta, il corteo poi si concluderà in piazza Cavour, con il comizio finale di Anna Bonanomi, della segretaria generale SPI Lombardia e del segretario provinciale della CdL. Da Cantù, Lomazzo e Erba partiranno alle 8.45 dei pullman per i cittadini che volessero partecipare alla manifestazione.

Fatta eccezione per i trasporti, che seguiranno gli orari previsti per legge, incroceranno le braccia i lavoratori di tutti i settori. «I motivi della mobilitazione – ha spiegato Alessandro Tarpini, segretario generale della Cgil di Como – sono sotto gli occhi di tutti: il livello di tassazione record, pari al 43,8%, la disoccupazione giovanile che è arrivata al 29%, il lavoro precario con 7 assunzioni su 10 – anche in provincia di Como – fatte con contratti atipici, il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e in deroga, mentre l’evasione discale si stima ammonti a 160-180 miliardi all’anno…Questa situazione mentre il governo si occupa di tutt’altro».

La manifestazione comasca sarà aperta da uno striscione con la scritta: «6 maggio 2011: uno sciopero per l’Italia». «Si tratta di un atto d’amore verso il Paese – ha spiegato Tarpini – e contiamo sulla presenza di tanti studenti, di tanti giovani: è una mobilitazione contro il furto del loro futuro».

Le ragioni dei giovani saranno rappresentante anche nell’ambito della campagna di comunicazione realizzata dalla Cgil: Giovani NON + disposti a tutto (per info: www.nonpiu.it).

Quanto alle polemiche successive al 1^ maggio e alle recenti frizioni tra Cgil, Cisl e Uil, per il segretario della Camera del Lavoro lariana «ci spiace che anche questa volta non sia uno sciopero unitario, è un elemento di debolezza oggettivo, ma la scelta non dipende da noi. Quanto alla situazione specifica di Como, grazie al senso di responsabilità dimostrato dalle tre organizzazioni sindacali, si lavora insieme. Siamo in una fase complicata che va gestita con intelligenza, con un obiettivo di fondo: l’unità del mondo del lavoro e dei sindacati che lo rappresentano».

Per leggere le 12 ragioni dello sciopero generale e per saperne di più: www.cgil.it e www.cgil.como.it.

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