Semaforo verde per la Varese – Como – Lecco

La Regione fa partire la progettazione nonostante il parere contrario della Provincia, Gaffuri «Uno schiaffo al territorio comasco»

 «Con un vero e proprio blitz la giunta regionale della Lombardia ha approvato mercoledì [8 giugno] una delibera che dà il sostanziale via libera alla progettazione dell’autostrada Varese – Como – Lecco. La DGR 1824» recita un comunicato stampa del Partito democratico lombardo.

«Sotto un titolo enigmatico (Adempimenti ai sensi dell’articolo 10bis della L.R. 9/2001) – prosegue la nota –, contiene infatti la convenzione tra la Regione e la sua controllata Infrastrutture Lombarde Spa, a cui viene assegnato il compito di verificare lo studio di fattibilità della nuova direttrice predisposto dal comitato promotore (formato da 23 associazioni imprenditoriali locali) e di predisporre entro 60 giorni dalla firma della convenzione stessa tutti gli atti necessari all’approvazione dello studio da parte della Giunta regionale».

Un intervento del costo di 400mila euro e se tutto va bene «con la medesima delibera la Regione ha già affidato a Infrastrutture Lombarde anche il compito di svolgere entro ulteriori 120 giorni la gara per la scelta del soggetto promotore dell’opera (incaricato della progettazione preliminare) e di procedere in seguito ad affidare la concessione per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione e gestione dell’autostrada».

Un colpo di mano che travalica quanto deliberato a Villa Saporiti e che indigna il capogruppo regionale del Pd Luca Gaffuri «Sono contrari all’ipotesi dall’autostrada Varese – Como – Lecco la maggioranza dei comuni del territorio – ma non solo ricorda – Lo stesso Consiglio provinciale di Como all’unanimità aveva stralciato nello scorso luglio l’opera dal piano delle priorità infrastrutturali provinciali. Ancora a dicembre il presidente Carioni diceva che avrebbe impugnato con tutte le sue forze l’accordo di programma su Pedemontana per ottenere da Regione Lombardia il rispetto degli impegni sulla costruzione del secondo lotto della tangenziale di Como anziché insistere sulla Varese – Como – Lecco».

Di qui l’attacco al presidente della Provincia di Como: «La delibera regionale è inequivocabile e delle due l’una: o a Carioni e alla Lega è stata fatta cambiare idea, e in questo caso devono rendere conto al territorio comasco, oppure qualcuno gliel’ha fatta sotto il naso. Ad ogni modo noi chiediamo conto di quel che sta succedendo».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: