Il consiglio comunale di Como di giovedì 16 giugno

Sfiduciato l’assessore Peverelli, il sesto della Giunta Bruni. Alla una di notte il Pdl lo abbandona lasciando l’aula alle opposizione e agli autonomisti, un’unica difesa d’ufficio da parte della Lega

 Ambulatori

Molte le preliminari al Consiglio comunale di giovedì 16 giugno, Franco Fragolino, Pd, ha chiesto di sbloccare la situazione dell’ambulatorio di Lora: «da quattro mesi c’è un cartello che dice che l’ambulatorio verrà riaperto entro 15 giorni». «Circa 200 cittadini anziani sono costretti a prendere i mezzi pubblici o essere accompagnati per andare in ambulatorio a Como» un disservizio per cui il consigliere ha annunciato un’interrogazione.

Traffico

Sul traffico bloccato, dopo l’acquazzone che ha toccato la città sabato 11 giugno, e l’allagamento del sottopasso di Lazzago è intervenuto il consigliere democratico Andrea Luppi «forse l’idea di far diventare corsi preferenziale il tratto di via Risorgimento non è stata delle migliori perché in quel caso avrebbe potuto essere un sollievo per il traffico».

Ex Ticosa

Pasquale Buono, Fli, ha invece chiesto la pulizia della zona prospiciente l’area ex Ticosa chiedendo anche «quando parte la bonifica?».

Trasporto pubblico

«Siamo al 16 giugno e non è ancora stata applicata la mozione sui trasporti approvata all’unanimità il 6 aprile e per cui è stato fatto un emendamento al Bilancio per 80mila euro» ha esclamato Donato Supino, Prc, chiedendone l’applicazione con il prolungamento della linea 6 fino al nuovo Ospedale, l’aumento della durata temporale dei biglietti e l’applicazione della tariffa urbana sul’intera linea 12. «In un incontro con la Polacchini di Asf hanno detto di non aver ricevuto nessuna comunicazione dal Comune – ha aggiunto Supino – l’assessore è prigioniero di Asf e dei dirigenti».

S. Donnino

Giampietro Ajani, Lega, si è invece detto favorevole alla chiusura con una inferriata del sagrato di S. Donnino e si è lamentato dei depliant pubblicitari recapitiati con le bollette di Enerxenia.

Spazio Bimbo

«No alla chiusura dello Spazio Bimbo a Lora e Sagnino» ha dichiarato Roberta Marzorati, Per Como, sostenuta dal suo compagno di lista Mario Molteni che ha srotolato uno striscione contro questo provvedimento che pare debba prendere forma prossimamente.

Arpa

Contro la chiusura del laboratorio dell’Arpa di Como si è espresso Mario Lucini, Pd, che ha chiesto, «anche se no è di stretta competenza del Comune», un intervento dell’Amministrazione.

Pgt

Il capogruppo del Pd ha quindi chiesto un intervento per la rimozione di inerti dal prato di fronte alla chiesetta di Cardina e si è lamentato per la mancata consegna dei documenti del Pgt già pubblicati sulla stampa ma non sono arrivati ai membri della Commissione urbanistica.

Ca’ d’industria

Marcello Iantorno, Pd, ha quindi ricordato le vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto la Ca’ d’industria e chiesto al sindaco per il nuovo Cda «nomine non partitotocratiche».

Sequestri

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha letto quindi la disposizione per cui è stata sequestrata una pagina del suo sito per delle affermazioni ritenute offensive nei confronti del sindaco e del capo di gabinetto Tullio Saccenti. Quest’ultimo punto sul vivo ha chiesto vivamente al presidente del Consiglio Mario Pastore di bloccare il consigliere che ha replicato: «ma come non lo posso leggere, è un atto pubblico che si può rintracciare sul sito Internet del Tribunale!?!». Nelle querelle si è inserito anche Iantorno, «se sta leggendo uno dei documenti sotto sequestro non può farlo ed è un illecito», ha affermato uscendo dall’aula.

Dopo un botta e risposta il presidente del Consiglio ha tolto la parola al consigliere di Adesso Como e dato inizio ai lavori.

Dopo una serie di votazioni è stata bocciata una mozione sui posteggi in città presentata da Iantorno in cui l’alleanza fra minoranze, Autonomisti e Fli aveva portato all’approvazione, poi rivelatasi inutile, di un paio di emendamenti, uno per richiamare il Cda di Csu per «gravi scorrettezze nella comunicazione», dopo gli ultimi aumenti, e un altro per portare il Piano della sosta in Consiglio entro il 30 settembre, mentre la maggioranza dell’assemblea aveva approvato la proposta di poter visionare le convenzioni per i posteggi entro il 30 settembre.

Lungolago

Di «difficoltà innegabile e di un silenzio omertoso» ha parlato Dario Valli, Area 2010, riferendosi ai lavori per il nuovo lungolago comasco. «Perché si è perso tutto questo tempo?» ha chiesto presentando una mozione che essendo stata iscritta mesi prima ha dovuto modificare quasi totalmente per renderla attuale.

Questo però ha bloccato i lavori per quasi un’ora e mezzo per questioni procedurali, con riunioni di maggioranza, minoranza e della presidenza del Consiglio, per definire cosa fare sulla ammissibilità o meno dell’emendamento in mancanza di alcuni dei firmatari della mozione. Per questo la proposta è stata poi sospesa e rinviata alla seduta successiva.

Sfiducia a Peverelli

Supino ha così presentato la propria mozione di sfiducia all’assessore al verde leghista Peverelli per la gestione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti mai andato in porto: «sono 8 anni che non si riesce a dare in gestione la raccolta secondo le direttive del Consiglio, definite all’unanimità, e si continua a prorogare la gestione di Econord». Per questo il consigliere comunista ha chiesto la revoca dell’assessore.

Unici a difendere l’operato dell’assessore del carroccio il compagno di partito Guido Martinelli, che ha parlato al posto del capogruppo Ajani, «non è l’assessore il soggetto tenuto a predisporre il bando», e il sindaco che ha ribadito «la stima personale e la fiducia in una persona dalla provata trasparenza».

All’approssimarsi della mezzanotte, approvato il proseguo ad oltranza, il capogruppo del Pdl Claudio Corengia ha spiegato che come maggioranza avrebbero abbandonato l’aula «dato che non ‘è stato il giusto tempo per poter valutare bene la mozione, dal solo martedì al giovedì successivo».

Con lui è quindi uscito lo sparuto gruppo della maggioranza che non avrebbe avuto i numeri per opporsi alla proposta di Supino.

Dopo il debole intervento di Ajani «perché quella che era l’ultima mozione nell’ordine dei lavori è diventata la prima?», ha preso la parola l’autonomista Arturo Arcellaschi «è una viltà che il Pdl abbandoni la Lega è un atto polito, penso, suggerito dal sindaco, avrebbero potuto stare in aula a difendere l’assessore».

Su Peverelli ha quindi espresso un «giudizio politico negativo, al di là degli appalti non ci può sempre nascondere dietro l’operato degli uffici, e le intemperanze non sono giustificabili con il carattere sanguigno», ha concluso riferendosi all’attacco xenofobo nei confronti di Supino del 19 maggio scorso.

Al voto, a scrutinio segreto, i 20 presenti, tutta la ma la maggioranza, Lega compresa, uscita presente il sindaco in aula si è rifiutato di prendere la scheda e di essere contato per il numero legale, 14 voti, quelli di tutte le minoranze (era assente il democratico Vittorio Mottola), hanno sfiduciato l’assessore, mentre gli autonomisti hanno diviso i loro voti fra 2 contrari, 3 bianche e 1 nulla. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

3 thoughts on “Il consiglio comunale di Como di giovedì 16 giugno

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: