Chiesta una deroga per il Vanoni

Con la Riforma Gelmini cambiano gli orari e i ragazzi rischiano di restare a piedi

 «In seguito alla riforma Gelmini anche l’Istituto scolastico polivalente Vanoni di Menaggio (polo importantissimo del centro lago) si vede costretto ad adeguare i propri orari portando l’ora di lezione dagli attuali 55 min. ai 60 min. previsti dal Ministero – spiega una nota della Fit Cisl –. Ciò comporta un prolungamento medio di 25 minuti sull’uscita dei ragazzi da scuola».

«Conseguentemente a quanto sopra l’Istituto ha chiesto alla società di trasporti di modificare le tabelle orarie di rientro a casa dei ragazzi adeguandoli ai loro nuovi orari – prosegue il comunicato –. E da qui nasce un problema. Facendo slittare di circa mezz’ora i rientri si verrebbe a creare un effetto domino che dalla tarda mattinata si protrarrebbe fino a sera inoltrata causando grossi problemi di turnazione e notevoli disagi all’utenza dovuti in primis all’impossibilità materiale di far quadrare le coincidenze. Infatti oltre a far ritardare il rientro di tutti gli altri utenti che non ruotano attorno alla scuola di Menaggio (studenti di Como, pendolari, frontalieri, impiegati e non ultimo le fasce sociali più deboli) non si riuscirebbe più a garantire un servizio qualificato».

Di qui la richiesta all’Ufficio scolastico provinciale e all’assessore ai trasporti della Provincia di Como, Alessandro Tambini, «di concedere una deroga -visto il contesto territoriale già di per sé assai disagiato – all’Istituto di Menaggio affinché possa mantenere i vecchi orari evitando così una situazione insostenibile per tutti».

«I cittadini e i lavoratori soprattutto in questo periodo di grave crisi congiunturale – conclude il segretario provinciale del sindacato dei trasporti Cisl Filippo Ghibaudi – hanno bisogno di maggiori certezze; non è più accettabile vivere quotidianamente nella precarietà rincorrendo capricci legislativi che alla fine non portano da nessuna parte».

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