Mauro Guerra: manovra inaccettabile

Mauro Guerra, capogruppo del Pd nel Consiglio provinciale di Como e coordinatore nazionale della consulta Piccoli Comuni, boccia i nuovi tagli del governo Berlusconi:  «La manovra che ci è stata presentata è inaccettabile, recessiva e penalizzando gli enti locali si abbatterà in realtà sugli investimenti e sui cittadini delle fasce più deboli, perché andrà a incidere sui servizi sociali». Così Mauro Guerra, vicepresidente di Anci e coordinatore della Consulta Piccoli Comuni ha commentato la bozza di manovra aggiuntiva illustrata questa mattina nell’incontro tra Governo ed Enti locali e che prevede ulteriori tagli ai Comuni di 1,7 miliardi nel 2012, oltre ai 3 miliardi di inasprimento del patto di stabilità decisi dalla manovra di luglio e ai tagli del 2010. «Aspettiamo di vedere il testo definitivo per capire che cosa si intende con anticipazione del federalismo e cosa sarà incluso nell’Imu a partire dal 2012 – prosegue Guerra – al tempo stesso auspichiamo che da qui alla stesura e poi nel confronto parlamentare si trovi il tempo di correggere una manovra che come Comuni giudichiamo molto negativamente».

Mauro Guerra commenta anche la proposta del Governo di accorpamento dei Comuni: «E’ ancora tutto molto confuso – spiega il Vicepresidente di Anci – sembra si voglia procedere con l’obbligo di unione comunale per i Comuni sotto i 1000 abitanti, lasciando la scelta tra unione e convenzione ai Comuni tra 1000 e 5000 abitanti. In caso di unione, il dimensionamento minimo salirebbe a 5000 abitanti, mentre per le convenzioni aumenterebbe fino a 10000 abitanti. Viene imposta un’accelerazione sui tempi di realizzazione, rispetto a quelli previsti a luglio: entro la fine del 2012 tutte le funzioni fondamentali (amministrazione; polizia locale; istruzione pubblica compresi asili nido, assistenza scolastica e refezione,nonché l’edilizia scolastica; viabilità e trasporti; gestione del territorio e dell’ambiente; settore sociale) dovranno essere svolte in modo associato. Su questo versante, è bene si sappia che non vi sono risparmi da conteggiare ai fini della manovra, ma si tratta di una riorganizzazione del sistema delle autonomie locali che esige un confronto serio per avere una riforma vera, applicabile dagli amministratori e soprattutto utile per i cittadini. Aspettiamo quindi di avere il testo per formulare le nostre proposte di modifica anche su questo punto».

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