«A che punto siamo con il Creg?»

Gaffuri chiede chiarimenti alla Regione, a Como hanno aderito solo 75 medici

Dopo un anno dall’inizio del progetto del Chronic Related Group (Creg), «la nuova modalità di presa in carico sanitaria di pazienti ai quali, al di fuori delle strutture sanitarie, deve essere garantita l’erogazione di tutta una serie di servizi extra ospedalieri, necessari per la gestione clinico/ organizzativa della patologia cui sono affetti», il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, insieme a cinque colleghi di partito, ha chiesto con un’interrogazione chiarimenti.

Una interrogazione per sapere quanti «medici di medicina generale hanno aderito al progetto Creg, quanti i pazienti reclutati (suddivisi per patologia) e quali siano i tempi previsti per l’avvio effettivo della fase sperimentale operativa».

Su questo tema Como è capofila in Lombardia essendo l’Asl comasca una delle cinque in tutta la Regione in cui è stato sostenuto il nuovo sistema.

«Il Creg è stato lanciato dall’assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Luciano Bresciani, il 31 marzo 2011 come un’innovativa modalità di presa in carico dei pazienti cronici (oltre 200.000 le persone potenzialmente coinvolte) che, attraverso una quota di risorse stabilita in anticipo dalla stessa Regione, garantisce a queste persone tutta una serie di servizi extraospedalieri necessari per una buona gestione della loro patologia cronica, che spazia, al momento, da bronco pneumopatie cronico ostruttive a scompensi cardiaci, dal diabete di tipo I e II all’ipertensione e cardiopatia ischemica, all’osteoporosi, alle patologie neuromuscolari – precisa Gaffuri –. L’obiettivo dunque sarebbe quello di assistere adeguatamente quei pazienti che, pur avendo superato la fase di instabilità e di criticità clinica, continuano ad avere bisogno di assistenza».

«Ad un anno dal lancio in grande stile di questa rivoluzione non ci sembra però che le adesioni raccolte da parte dei medici e dei pazienti abbiano raggiunto livelli entusiastici – stigmatizza il capogruppo del Pd –. I dati in nostro possesso parlano di soli 75 medici comaschi che avrebbero aderito». [md – ecoinformazioni]

1 thought on “«A che punto siamo con il Creg?»

  1. il punto in cu sara’ e’ facile immaginarlo,speriamo che qualcuno non faccia il “pirla” e le cose andranno bene…..auguri

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