Chiamata diretta/ Formigoni “sogna” la servitù della gleba

Il centrodestra lombardo è impegnato a “aggiornare” i meccanismi di reclutamento e il diritto del lavoro nella scuola. Mercoledì 4 aprile il Consiglio regionale Lombardo ha  approvato l’articolo 8 che prevede la “chiamata diretta” ledendo diritti costituzionalmente garantiti, buonsenso e ragionevolezza. In attesa che Formigoni e Aprea “innovino” ancora proponendo il capolarato o la servitù della gleba le opposizioni cercano di evitare il peggio. Ma in un Consiglio regionale in cui malaffare e corruzione sono maggioranza i numeri  sono conseguentemente a favore del centrodestra. Leggi il comunicato del Pd di Como che si schiera nettamente contro l’articolo incriminato del provvedimento tagliadiritti che, con la solita fantasia, si chiama:  “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”.

1 thought on “Chiamata diretta/ Formigoni “sogna” la servitù della gleba

  1. Sono abbastanza d’accordo con il comunicato del PD, che parla giustamente di provvedimento raffazzonato e “di bandiera”. Però sono convinto che la libertà dei singoli istituti di reclutare gli insegnanti sia la strada da percorrere; e ancora una volta, basta guardare all’estero (Inghilterra) per trovare un esempio che funziona.

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