Smart Cities: un confronto

Più di cento persone hanno affollato il salone congressi del Grand Hotel di Como a Tavernola giovedì 3 maggio per assistere all’incontro organizzato dalla lista Como Civica sulle Smart Cities

Il moderatore Lorenzo Spallino, Diritto Urbanistico – Università dell’Insubria e capolista della lista Como civica che sostiene la candidatura di Mario Lucini alle amministrative, citando i dati del Report 2008 di Cittalia, il Centro ricerche delle città e dei Comuni d’Italia, ha ricordato come le 11 città metropolitane italiano siano il cuore pulsante dell’economia concentrando la maggior parte degli investimenti, del lavoro, dei laureati e dell’innovazione del Paese, una dato fra gli altri la copertura Adsl al 100 per cento: «la provincia di Como richiama spostamenti da Milano, ma Como città non attrae, mentre i paesi vicini hanno aumenti del 20-30 per cento».

Di qui il tentativo di spiegare questo fenomeno e la necessità di trovare delle risposte e delle soluzioni.

«Viviamo al di sopra delle righe, si è andato verso il superfluo – ha detto Giancarlo Chiesa, Fisica tecnica ambientale – Politecnico di Milano –, ma si possono ridurre i consumi con l’innovazione e le metodologie di costruzione». Infatti, ha proseguito: «Dopo il boom edilizio, negli ultimi tempi le imprese sono impegnate per l’80 per cento in recuperi». Riqualificazioni che possono essere effettuate anche con tecnologie tutt’altro che nuove come le pompe di calore, magari collegate a pannelli solari. Un campo in cui, per il docente universitario, bisogna però cambiare politica e: «Dimenticare gli incentivi dato che le tecnologie vanno avanti quando sono redditizie».

Emanuele Della Valle, Dipartimento di elettronica e informazione – Politecnico di Milano, ha spiegato come la raccolta di dati sia fondamentale per un’analisi della città, un esempio sono i sensori sui semafori a Milano utili per fare poi proiezioni del traffico. Informazioni che «non necessariamente possono essere gratuite», dato il possibile interesse per applicazioni commerciali, ma che sono fondamentali per la conoscenza di una realtà urbana.

Ma come trasformare i dati in informazioni utili? Si è chiesto il matematico Alberto Bottinelli. Una prospettiva anche di democrazia è data dall’informatica territoriale, anche per il contributo che si può dare alla formazione di documenti fondamentali come il Pgt. Per il futuro però lo sviluppo cittadino potrà essere dato dalla stampa tessile digitale «in cui siamo bravissimi», e dal guardare l’esperienza d’Oltralpe: «Copiamo da chi ha già fatto, copiamo da Lione».

Un’occasione persa è stata quella presentata invece da Ado Franchini, Progettazione architettonica – Politecnico di Milano: l’insediamento del Parco scientifico e tecnologico ComoNext a Lomazzo. «Le città hanno una evoluzione e un declino, quando la comunità perde il controllo dei vertici, così tendono a esaurirsi» ha dichiarato raccontando poi la storia della nuova struttura lomazzese.

«La semplificazione rende più accessibile, più facile la vita della città – ha concluso l’incontro il candidato sindaco del centrosinistra Mario Lucini con una speranza per l’avvenire – rendendola in grado di sviluppare relazioni per il futuro». [md – ecoinformazioni]

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