Ambulatori taglia code in Lombardia

La Regione cerca di ovviare alle attese al pronto soccorso con nuovi ambulatori, in provincia di Como la nuova sperimentazione sarà solo al S. Anna, e introduce il “codice bianco alla dimissioni” per recuperare ulteriori soldi con i ticket

Tre le novità approvate in una delibera della Giunta regionale lombarda: «L’attivazione di ambulatori taglia-code in 30 ospedali per curare i casi meno gravi che si presentano al pronto soccorso (codici bianchi e codici verdi); l’avvio, nelle stesse strutture, di sistemi informativi per consentire ai parenti in attesa di conoscere la situazione della persona accolta in pronto soccorso e i tempi d’attesa; una revisione sui criteri di attribuzione dei codici bianchi per uniformare le valutazioni oggi differenziate».

Un intervento da 7,5 milioni di euro per «migliorare la qualità e la gestione di un servizio che conta 2,3 milioni di accesi ogni anno» ha detto il presidente regionale Roberto Formigoni.

L’operazione coinvolgerà i pronto soccorso con un numero di accessi superiori ai 30mila annui e ai presidi capofila di Aziende ospedaliere. Verranno organizzati «percorsi differenziati di carattere ambulatoriale nella fascia oraria 8-20 (o anche con fasce orarie ridotte a seconda delle esigenze) per curare i casi meno gravi (codici bianchi e codici verdi)», che sono rispettivamente l’8-9 per cento e il 75 per cento degli accessi totali. La spesa prevista per attrezzare gli ambulatori è di 200mila euro per ospedale ovvero, in totale, 6 milioni.

I tempi di attuazione non sono ancora definiti e si immagina anche un ipotetico «sistema informativo in grado di tracciare i vari passaggi del percorso di cura delle persone accolte in pronto soccorso, permettendo anche ai parenti in attesa di conoscere la situazione del loro congiunto e i probabili tempi di attesa». Ma è ancora tutto da definire infatti dalla Regione dicono che «si potrebbe realizzare uno schermo o un display informativo nella sala d’attesa che riporti un numero identificativo del paziente conosciuto anche dai parenti in attesa (non ovviamente il nome per ragioni di privacy), il codice di accesso, l’ora di arrivo, visite ed esami effettuati, ecc». Di sicuro ci sono i soldi stanziati per lo stesso 1,5 milioni di euro, 50mila per struttura.

In provincia di Como questi investimenti verranno fatti solo all’Ospedale S. Anna.

Una ulteriore novità sarà quella del “codice bianco alla dimissione”. «I codici bianchi, soggetti al pagamento di un ticket di 25 euro, sono di fatto quei casi che richiedono un trattamento ambulatoriale – spiegano dalla Regione –. Solo al termine dell’intervento è possibile dunque stabilire correttamente il codice».

«Ad esempio, un caso che prudenzialmente può essere considerato all’inizio un codice verde, può rivelarsi invece meno serio di quanto ipotizzato e quindi “trasformarsi” in codice bianco» di qui il nuovo “codice bianco alla dimissione” «per tutti quei casi (codice bianco o verde in triage di accesso) che hanno richiesto trattamenti semplici e limitati nel tempo» o per «quelli con qualsiasi classificazione di triage di accesso che autonomamente lasciano il pronto soccorso, prima della chiusura del verbale».

Restano esclusi dal pagamento del ticket: «Quei pazienti per cui sia necessario il ricovero, sia richiesto un periodo di osservazione di durata superiore a 6 ore, abbiamo riportato fratture o lussazioni, abbiamo avuto ustioni di primo grado di estensione superiore al 18% della superficie corporea o ustioni di maggiore gravità, abbiano mostrato condizioni di rischio legate allo stato di gravidanza, ecc». [md . ecoinformazioni]

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