Como contro l’ambrosia

Palazzo Cernezzi dispone il taglio della pianta allergizzante

«La sua fioritura a fine estate-inizio autunno è l’incubo di quasi 300mila lombardi – spiega una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. Produce, infatti, una gran quantità di polline che è altamente allergizzante».

La colpa è: «Dell’ambrosia, una pianta infestante, che invade in particolare i bordi di strade ed autostrade. Il segreto della sua diffusione è nel seme, simile ad un chicco di riso ma con dei piccolissimi aculei che si agganciano alle ruote delle auto. Di preferenza l’ambrosia cresce in terreni incolti, aree verdi non curate, aree industriali dismesse, terre smosse dei cantieri, banchine stradali, massicciate ferroviarie, canali, fossi ed in genere in tutte le aree abbandonate».

Per impedirne la fioritura il Comune ha quindi predisposto un’ordinanza per il taglio e cercare così di limitarne la diffusione.

Viene quindi imposto: «A tutti i proprietari, possessori e conduttori di aree agricole non coltivate, aree verdi incolte, aree verdi industriali dismesse, cantieri edili attivi e non, amministratori di condominio di vigilare, ciascuno per la propria competenza, sull’eventuale presenza di ambrosia nelle aree di rispettiva pertinenza e nel caso di eseguire tra luglio e settembre periodici interventi di pulizia di dette aree con almeno l’esecuzione di due tagli nei seguenti periodi: 1° taglio nell’ultima settimana di luglio; 2° taglio tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto».

Se il provvedimento non dovesse bastare è prevista la possibilità di un altro intervento in settembre.

«Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa da 50 euro a 200 euro per un’area fino a 2mila mq e da 200 euro a 500 euro per un’area oltre i 2mila mq – minaccia il Comune che ricorda che –. A vigilare sul rispetto dell’ordinanza saranno gli agenti della Polizia Locale. [md – ecoinformaizoni]

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