Consiglio comunale di Como: l’ultima seduta prima della pausa estiva

Palazzo Cernezzi si associa alla protesta per i taglia alla Navigazione Laghi, invita i consiglieri a fare un atto di solidarietà con l’Emilia terremotata e decide di mantenere così com’è lo stipendio del presidente Fragolino

Dopo le polemiche scatenate dalle opposizioni nelle preliminari della seduta precedente sulla decisione della Giunta di concedere la palestra di via Cuzzi per il Ramadan negli interventi preliminari all’Assemblea di lunedì 23 luglio ha preso la parola Luigi Nessi, Paco-Sel, che ha parlato di un: «Scelta costruttiva volta all’integrazione».

Contro quanto affermato dal sindaco sulla festa e i fuochi d’artificio alla fine della Grande mostra a Villa Olmo ha preso la parola il capogruppo di Forza cambia Como, e curatore della stessa, Sergio Gaddi: «Vorrei che fosse chiaro che un conto è sostenere che non si voglia fare per motivi ideologici, non è vero che non sia pagata, non sarebbe costata un centesimo». Per l’ex assessore alla Cultura il finanziamento sarebbe da ascrivere a privati al di fuori del budget della mostra, per cui al di là della gestione di Csu, polemizzando con il sindaco, intervenuto a microfono spento, per cui non si possono fare interventi del genere.

Francesco Scopelliti, Pdl, si è lamentato perché nei pannelli informativi comunali sono state date delle informazioni utili per gli immigrati residenti in città riducendo l’esposizione di notizie per i turisti, mentre il suo compagno di partito Enrico Cenetiempo, dopo un affondo sulla delibera per le nomine nelle partecipate, «non c’era tutta questa fretta» ha dichiarato citando una sentenza del Tribunale di Milano che dato al sindaco la facoltà di decidere quando approvarla, ha chiesto chiarimenti sugli incontri con i cittadini del presidente del Consiglio Franco Fragolino: «Un cittadino verrà da lei e poi lo smisterà a un assessore? Viene scavalcato il ruolo degli assessori!».

Una proposta per l’Emilia l’ha fatta Raffaele Grieco, Pd, suggerendo di concedere dei box del Mercato coperto di via Mentana a operatori commerciali emiliani.

Il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese ha invece chiesto di sostituire le bandiere al Monumento ai caduti in riva al lago, «sono in decomposizione», chiedendo un “censimento” dei vessilli nazionali sparsi per la città e sostituire quelli deteriorati, per poi annunciare una mozione sulla direzione della Biblioteca comunale: «Chi è il direttore? Attualmente c’è un coordinatore che non ha i requisiti per ricoprire il ruolo di direttore e a causa di questa mancanza in questo momento in Biblioteca c’è il caos».

Per i terremotati dell’Emilia

Dopo un minuto di silenzio per le vittime della strage di Denver, proposto da Cenetiempo, la seduta è incominciata con una mozione proposta dalla capogruppo del Pdl Laura Bordoli per una solidarietà fattiva con i Comuni terremotati dell’Emilia. Un intervento che ha trovato una piena adesione da parte di tutti i consiglieri presenti. Molti punti del documento riguardano un coordinamento dell’Amministrazione per portare aiuti alle popolazioni colpite, «quale ruolo può avere un Comune in queste situazioni?» si è chiesto Marco Servettini, Amo la mia città, riflettendo anche sui rapporti con il Terzo settore, per quanto riguarda invece un contributo economico diretto da parte dei consiglieri: «La devoluzione dei gettoni può avvenire solo dopo un atto formale di rinuncia fatta singolarmente dal singolo consigliere» ha precisato l’avvocata comunale Marciano. Un problema giuridico che riduce la proposta ad un auspicio ad aderire ad una forma di contribuzione è venuta dai promotori, anche se alcuni consiglieri hanno sottolineato la possibilità di utilizzare altre forme di solidarietà. «Devo avere l’onestà intellettuale – ha affermato Marco Butti, Pdl, sul punto che potrebbe rendere inefficace la proposta – di dire che la scorsa Giunta non fece nulla quando approvammo mozioni del genere in situazioni analoghe e per questo venne incalzata dalle minoranze». Il documento, emendato dopo una sospensione dei lavori per renderlo attuale a quasi due mesi dalla presentazione, è stato approvato all’unanimità.

Indennità Fragolino

Rapinese ha quindi presentato la proposta di riduzione dello stipendio del presidente del Consiglio del 90 per cento citando Cantù, «dove oltre ad avere dato la presidenza ad un esponente delle minoranze, hanno diminuito l’indennità di carica».

«Piccola demagogia» ha definito la proposta Vincenzo Sapere, Paco-Sel, che ha anche perlato di dispetto nei confronti delle opposizioni la diminuzione dell’indennità. La mozione è stata stringatamente bollata come demagogica dal capogruppo del Pd Stefano Legnani, «Attualmente è una cifra dignitosa e non un particolare privilegio», che ha anche aggiunto: «Che a Cantù l’abbiano fatto non significa che sia legittimo», anche perché per legge la retribuzione del presidente del Consiglio comunale è legata a quella definita per gli assessori. Scopelliti ha chiesto al presidente e alla giunta di diminuirsi gli emolumenti in maniera volontaria «anche con una riduzione minima dell’1-2 per cento» per dare un segnale ai cittadini in un momento di crisi, mentre Luca Ceruti, M5S, ha presentato due emendamenti alla proposta, il primo per cambiare l’importo della riduzione e fissarlo al 30 per cento e il secondo per portarlo al 20. Due proposte entrambe bocciate dalla maggioranza assieme alla Lega, a favore solo Movimento 5 stelle, Adesso Como, e Per Como, astenuto il Pdl e il consigliere del Pd Andrea Luppi, così come la mozione, per cui i soli voti favorevoli sono stati quelli di Adesso Como, contrari maggioranza e Lega, astenuti Pdl e M5S oltre all’interessato Fragolino.

Navigazione Laghi

Ha riscontrato il favore del Consiglio all’unanimità la mozione di Rapinese a sostengo della Navigazione Laghi per la sua tutela e valorizzazione. Una proposta già votata da 28 Comuni comaschi che impegna i rispettivi sindaci ad attivarsi per protestare conto i tagli che incombono sulla gestione governativa, soprattutto per gli anni a venire, dato che i parlamentari delle province interessate dal provvedimento sono riusciti a recuperare i fondi per un normale svolgimento del servizio per il 2012, ma il futuro resta incerto già a partire dall’anno prossimo. Data l’ora due emendamenti presentati da Butti e Ceruti sono stati ritirati per poter arrivare al voto prima della mezzanotte. La seduta è stata quindi sciolta e i lavori del Consiglio comunale comasco riprenderanno a settembre. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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