Patto per una città viva

La Giunta Lucini ha trovato un’intesa con le associazioni di categoria: «Per la costruzione di un ambiente di civiltà e rispetto che tuteli i diritti dei residenti, degli esercenti dei locali pubblici, dei turisti»

 Mentre in altre città è nata la patente a punti per i locali pubblici nel capoluogo lariano è sorta un’intesa fra Palazzo Cernezzi, Camera di commercio, Associazione pubblici esercizi, Confcommercio Como, Confesercenti Como, Confartigianato Como e Cna Como, sotto l’egida della  Prefettura, per l’introduzione di un Codice di autoregolamentazione per un maggiore decoro cittadino.

«Questa intesa è la testimonianza di una volontà congiunta e concertata per migliorare le condizioni di vivibilità della nostra città – dichiara l’assessora alle Attività produttive e al commercio del Comune di Como Gisella Introzzi –. Non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza che si potrà migliorare, integrare, correggere ed estendere anche ad altri soggetti». «Questo Patto rappresenta un punto di partenza per avviare un confronto tra le parti, necessario – ha aggiunto il prefetto Michele Tortora –. Sarà poi la stessa autoregolamentazione promossa dalle categorie a fare sì che gli interventi repressivi si riducano». «La nostra linea guida è seguire un percorso condiviso e soggetto a continua verifica per eventuali miglioramenti – precisa il sindaco Mario Lucini –. Noi crediamo che una maggiore compartecipazione dei soggetti porti ad una maggiore corresponsabilità». «Con queste premesse non sarà difficile lavorare insieme» la risposta del presidente degli albergatori di Confcommercio Roberto Cassani. «È una svolta importante per la città» il commento di Sergio Ferrario, presidente di Confesercenti, mentre Alberto Bergna della Cna l’ha definita una «Condivisione importante, mai riscontrata prima». «Il senso di questo Patto è che vogliamo collaborare con tutte le parti in causa, coinvolgerle nelle decisioni – termina Introzzi –. Non intendiamo percorrere la strada delle ordinanze e delle imposizioni ma puntare su obiettivi condivisi per sollecitare comportamenti positivi, con il risultato, per tutti, di riuscire a vivere meglio» (il patto brochure, protocollo). [md – ecoinformazioni]

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