Confcommercio Como

Piano triennale per l’imposta di soggiorno

comoPalazzo Cernezzi trova una intesa con gli albergatori.

 

«Il Comune di Como e l’associazione Albergatori di Confcommercio Como hanno avviato un percorso per arrivare ad un programma di investimento triennale che prenda in considerazione attività con finalità di interesse turistico allargate alla promozione del territorio, alla valorizzazione dell’offerta culturale e all’arricchimento della città in senso più ampio – si legge sul Notiziario del Comune di Como –. Nella programmazione di destinazione si è concordato di concentrare metà del budget disponibile in un unico investimento fisso (che duri nel tempo, di alto valore aggiunto e fortemente riconoscibile) e l’altra metà in spesa corrente (parte per finanziare progetti esistenti e parte per sostenerne di nuovi). L’obiettivo è dare una visione d’insieme alla progettualità destinata al turismo e alla cultura, puntando su progetti e iniziative in grado di creare sinergie tra loro e di massimizzare così il risultato».

Più precisamente: «Per quanto riguarda il triennio 2016-2018 si è concordato di destinare l’investimento infrastrutturale al tema della luce, per Como patrimonio storico e simbolico con grande potenziale: l’area dei giardini pubblici e del Tempio Voltiano, cuore della città di Alessandro Volta, verrà riqualificata nel suo complesso con particolare riguardo per l’aspetto illuminotecnico».

Mentre per: «La parte dedicata alla spesa corrente sarà di supporto alle attività che valorizzano l’offerta culturale della città con eventi e manifestazioni che contribuiscono a migliorare e implementare l’accoglienza turistica e allungarne la stagione, oltre che per iniziative di promozione turistica nell’ambito sportivo e con attività di carattere tecnico-informativo nell’ambito dei servizi di informazione (Info-point). Una parte del budget di spesa corrente sarà inoltre destinata ai “nuovi progetti”: nuove idee che per caratteristiche di innovazione, appeal, potenziale, possano rendere Como sempre più attrattiva per i turisti e sempre più bella per i suoi cittadini».

Per il 2016 sono previste entrate per 750mila euro: «Per la quota destinata agli investimenti, lo stanziamento (375mila euro) sarà utilizzato per lavori ai giardini a lago, interventi all’impianto di illuminazione dei giardini a lago, interventi sulla pavimentazione (giardini a lago e centro storico), arredo urbano (piazza Cavour, viale Geno). Per la parte corrente, invece, (pari a 375mila euro) 185mila euro saranno destinati a progetti di carattere turistico-culturale (Festival città della musica, Festival della luce, Lake Como film Festival, Parolario, Miniartextil, Wow) e ai Musei civici, al Museo della seta e alla Cattedrale; 40mila euro saranno destinati a sostenere progetti turistico-sportivi (Giro di Lombardia e Torneo Tennis Apt); 50mila euro saranno destinati ad estendere l’apertura degli Info-Point comunali nei mesi turistici; 100mila euro, infine, saranno destinati al lancio di nuovi progetti (8208 Light design Como Lake, Noir in festival)». [md, ecoinformazioni]

No ai saldi anticipati

confcommercio comoConfcommercio Como prende posizione assieme a Federazione moda Italia.

«Confcommercio Como condivide totalmente la posizione di Federazione moda Italia, rifiutando con decisione l’idea di anticipare la data di inizio delle vendite di fine stagione al 2 gennaio 2016 e sostenendo invece la tesi di spostarla alla conclusione della stagione invernale – spiega un comunicato stampa –. Anticipando la data dei saldi, gli operatori commerciali oltre ad essere danneggiati economicamente, sarebbero costretti a lavorare a ridosso della fine dell’anno e in un giorno festivo ad inizio anno (1 gennaio 2016) con tutte le problematiche organizzative connesse alla preparazione di tutto il necessario per l’evento (vetrine, cartellini, pubblicità, ecc…). Marco Cassina, presidente del Gruppo Moda di Como, sostiene che tradizionalmente il week end di maggior flusso di clienti per i saldi è sempre stato quello dopo l’Epifania, inutile anticiparli a ridosso del Capodanno creando confusione nei clienti per i continui cambiamenti di data e problemi agli operatori che devono organizzare i negozi durante le festività». [md, ecoinformazioni]

Premiate le imprese storiche comasche

negozi storici regione lombardiaGli esercizi con più di 50 anni sono stati insigniti del titolo di “storici” da Regione Lombardia.

Premiati lunedì 19 ottobre a Milano 15 esercizi comaschi, che per la stragrande maggioranza si sono avvalsi degli uffici di Confcommercio per lo svolgimento dell’iter È casa – Casa del mobile di Luraschi Monica, Appiano Gentile, Ornaghi market di Ornaghi Leopoldo e c. s.n.c., Cabiate, Donegana Andrea, macelleria, Carate Urio, Albergo ristorante Tre Re di Corbella Antonio & c. s.a.s., Como, Croci s.a.s. di Tagliabue Monica & c., Como, Farmacia Lanzetti dr. Andrea, Como, Fragrans s.n.c. di Piadeni Michele e Paolo, Como, Hotel Metropole & Suisse – s.r.l., Como, Mazzucchi Dino, macelleria, Dongo, Bianchi Giovanni s.r.l., ingrosso tessuti, Lipomo, Capanna s.n.c. di Cesana Giancarlo e Paolo, Lurago d’Erba, Curioni Angela, emporio, Magreglio, Delia di Sironi Delia & c. s.n.c., edicola, Mariano Comense, Ristorante Gnocchetto di Sozzi Luigi e c. s.n.c., Tavernerio, Il Seme s.a.s. di Mazza Rita, Angelo & c., Como.

«Durante la cerimonia l’Assessore al Commercio di Regione Lombardia Mauro Parolini ha sottolineato l’importanza di valorizzare le imprese storiche per dare un’iniezione di fiducia alle nuove generazioni che hanno bisogno di esempi positivi, simboli di tradizione, di identità lombarda, del nostro saper fare» spiegano da Confcommercio Como. «La Regione ha voluto premiare i negozi che con sacrificio e devozione hanno tramandato il loro lavoro – ha commentato Giansilvio Primavesi, presidente Confcommercio Como – la nostra Associazione mette in risalto questi esercenti che hanno avuto fiducia e costituiscono un esempio per tutti». [md, ecoinformazioni]

Non gettate i vostri rifiuti nel lago più bello del mondo. Grazie

lago di como lago pulitoCampagna d’educazione civica e ambientale di Confcommercio Como e Navigazione Laghi in 100 pannelli dal Basso all’Alto Lago.

 

«Confcommercio Como in collaborazione con Gestione navigazione laghi Italia (Lago di Como) avviano oggi una campagna d’educazione civica e ambientale rivolta ai cittadini e ai turisti, italiani e stranieri, che frequentano numerosi il Lago di Como – spiega un comunicato –. Lungo il litorale da Como e Domaso così come sulle imbarcazioni della Navigazione saranno posizionati in totale 100 pannelli informativi in Pvc (40×60 cm) che invitano tutti a non buttare rifiuti nel Lago e a mantenerlo pulito».

«L’iniziativa è nata con la constatazione di crescenti e diffusi gesti di inciviltà e maleducazione nei confronti dell’ambiente, in generale, e del Lago in particolare si spiega –. Plastica, carta, lattine, bottiglie, mozziconi, cibo e tanti altri rifiuti non piovono dal cielo. Chi butta rifiuti nel Lago provoca un danno ambientale e paesaggistico decisamente in contrasto con quell’immagine di ordine, pulizia e bellezza del nostro territorio che ogni giorno vorremmo sia trovare che offrire».

Per questo: «Strategica e fondamentale per il buon risultato del progetto è la collaborazione con Navigazione Lago di Como che ogni anno trasporta 3 milioni di passeggeri con la sua flotta pannellodi piccolo, medio e grande cabotaggio. 50 pannelli verranno esposti alle biglietterie, su alcuni pontili, su motonavi e traghetti. Il progetto, inoltre, vede coinvolte anche 50 tra imprese del commercio (bar e ristoranti), del turismo (lidi e spiagge), sportive, in punti ad alta frequentazione situati in particolare sul lungolago di Como e in alcuni comuni rivieraschi ove hanno sede gli attracchi della Navigazione. Tutti i soggetti interessati finora hanno accolto con entusiasmo l’invito di ConfCommercio e altri potrebbero aggiungersi a breve».

Il messaggio della campagna: «Oltre all’italiano è stato scritto in 15 diverse lingue straniere selezionate in base a tre criteri: le lingue straniere più parlate al mondo; le lingue straniere più parlate dai turisti che giungono a Como e sul Lago (in base ai dati ufficiali sulle presenze forniti da Camera di Commercio di Como, 2014); alcune lingue meno diffuse ma tra le più parlate dalle numerose comunità straniere che risiedono e lavorano sul nostro territorio (es. filippino, turco, albanese, rumeno, ucraino)».

«Il progetto è costato circa 3mila euro interamente finanziati da Confcommercio Como e ha richiesto due mesi di lavoro per lo sviluppo dell’idea, le traduzioni grazie a persone madrelingua, la progettazione grafica, l’individuazione dei 100 punti di affissione, le complicate pratiche amministrative – termina la nota –. Questa campagna di sensibilizzazione civica si concluderà nel mese di luglio 2016 per consentire, a distanza di un anno, una valutazione sull’efficacia del messaggio e la risposta della vasta utenza». [md, ecoinformazioni]

5 nuovi negozi storici

negozi storici regione lombardiaRegione Lombardia ha riconosciuto nuove attività pluridecennali nel Comasco.

Sul Burl del 25 giugno 2015 n. 5315 è stato pubblicato «il decreto relativo ai nuovi 48 esercizi commerciali presenti in Lombardia che hanno ottenuto il riconoscimento di negozio storico o storica attività – spiega una nota di Confcommercio –. Tra le imprese indicate dal decreto sopraindicato, ve ne sono 5 associate a Confcommercio Como, che hanno presentato la domanda attraverso gli uffici dell’associazione».

Le attività sono:

«E’ CASA – CASA DEL MOBILE DI LURASCHI MONICA di Appiano Gentile dal 1967 è un gruppo di professionisti con la passione per il mondo dell’architettura e del design e di tutto ciò che lo circonda sul mercato. Oggi è uno showroom situato nel centro storico dove vengono selezionati ed esposti prodotti delle firme più rappresentative dell’interior design italiano, per seguire le più attuali tendenze nel campo dell’arredamento;

La storia di CROCI S.A.S. DI TAGLIABUE MONICA & C. parte dal lontano 1926 come piccola bottega di articoli di merceria, profumeria e tessuti trasformandosi negli anni in una vera e propria boutique nel centro di Como con un marchio ben conosciuto (nel 1930 i locali vennero ristrutturati dall’architetto Terragni rendendo la facciata marmorea e le quattro grandi vetrine, un monumento nazionale);

FRAGRANS S.N.C. DI PIADENI MICHELE E PAOLO nasce a Como nel lontano 1903, quando il Dott. Michele Piadeni, farmacista, decide di continuare l’attività commerciale del padre Paolo aprendo una farmacia specializzandosi successivamente nella vendita di prodotti di profumeria, rendendola oggi una delle profumerie più suggestive e ricche di storia di tutta la provincia;

L’ALBERGO RISTORANTE TRE RE DI CORBELLA ANTONIO & C. S.A.S. è il più antico di Como, nato nel 1770 e dal 1920 gestito dalla Famiglia Corbella. La struttura, recentemente restaurata originariamente era un antico edificio che nel medioevo ospitava un convento, la cui architettura è ancora leggibile negli interni del palazzo;

CURIONI ANGELA infine è la titolare dell’Emporio di Magreglio che a partire dal 01 giugno 1962 ha portato avanti l’attività nella stessa via con la stessa insegna. Nell’anno 1977 è stato costruito il negozio nuovo retrocedendo dalla strada ampliando l’ingresso e creando il parcheggio per i clienti, mantenendo però lo stesso accesso e la medesima insegna dell’apertura del negozio;

Per queste imprese e per tutte le altre che hanno già ottenuto il riconoscimento da parte di Regione Lombardia, sarà possibile tra poche settimane accedere ad un finanziamento a fondo perso del 70% per l’innovazione delle attività. Per maggiori informazioni contattare Confcommercio Como (rif. Irene Colombo)». [md, ecoinformazioni]

9 aprile/ Tutto ciò che c’è da sapere su Expo

expo-2015-COPIncontro con Graziano Monetti, direttore Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi, presidente Confcommercio Como, Fabrizio Sala, assessore per Expo e l’internazionalizzazione delle imprese, Giorgio Rapari, presidente del Comitato Expo 2015 di Confcommercio, Andrea Camesasca, membro di giunta Confcommercio Como e Cciaa, Giovanna Mavellia, segretario generale Confcommercio Lombardia, giovedì 9 aprile alle 10.30 in via Ballarini 12 a Como, organizzato da Confcommercio Como.

Shopping con Mozart

teatro socialeFino al 27 settembre vetrine dei negozi ispirate al Don Giovanni di Mozart, grazie a una collaborazione con il Teatro sociale di Como.

 

Una iniziativa in vista del Don Giovanni di Mozart che andrà in scena venerdì 26 settembre: «Serata della prima dell’opera, con la regia di Graham Vick, uno dei registi più creativi e innovatori di oggi».

«Lungo le vie del centro storico e in città le attività commerciali associate a Confcommercio Como allestiranno le vetrine ispirandosi ai temi del Don Giovanni per rendere omaggio al grande compositore, durante la settimana in cui si svolge la serata inaugurale – spiega una nota dell’associazione di categoria comasca –. I negozi utilizzeranno materiali e oggetti messi a disposizione dal Sociale, contribuendo a far vivere e rendere partecipe tutta la città della prima del Don Giovanni».

È una seconda edizione, «dopo il successo del 2013 in cui i negozianti si sono ispirati all’Otello, in occasione del bicentenario del Sociale», il Teatro sociale «premierà la vetrina più bella e maggiormente rappresentativa regalando due biglietti per la prima del Don Giovanni del 26 settembre. Il vincitore sarà annunciato il 24 settembre. Tutte le foto delle vetrine addobbate a tema saranno comunque pubblicate sul sito www.teatrosocialecomo.it e nella Gallery fotografica di Confcommercio Como, sul portale www.confcommerciocomo.it».

Hanno aderito: «Agiemme Abbigliamento, via Indipendenza; Anna Gilardoni Abbigliamento, via Cesare Cantù; Brumana Abbigliamento, via Carcano; Croci/Vitrum Abbigliamento, piazza Duomo; Enoteca da Gigi, via Luini; Farmacia De Filippis, via V. Emanuele; Oreficeria Felice Gabaglio, piazza Duomo; Figli dei Fiori, fiorista, via Borgovico; F.lli Brenna Parrucchieri di Como; Erboristeria Isola Verde, via Diaz; Ristorante La Ghironda, Via Bellinzona; Marina Rinaldi Abbigliamento, via B.Luini; Maude Abbigliamento, via Carcano 12; Nanan Abbigliamento, via Manzoni; Pasticceria Monti, piazza Cavour; Oreficeria Roncoroni, via Diaz; Panificio Tina Beretta, via Rusconi. Inoltre: Ristorante Momi di Blevio e Fiorista Giuliana Giunta di Carimate». [md, ecoinformazioni]

Associazioni con Libeskind

monumento-libeskind-renderingAnce Como, Associazione provinciale albergatori Como, Cia Como imprenditori alberghieri, Cna Como, Confartigianato Como, Confcommercio Como e Unindustria Como si schierano per l’opera dedicata a Volta.

 

«In merito al dibattito nato negli ultimi giorni sui mass media intorno a The Life Electric, installazione che l’architetto Daniel Libeskind, su iniziativa dell’associazione Amici di Como, donerà alla città, in omaggio ad Alessandro Volta vogliamo precisare quanto segue – dicono in un comunicato congiunto molte delle associazioni di categoria comasche –. La piena condivisione che abbiamo dato all’iniziativa nasce dall’attenta valutazione del valore artistico, culturale e turistico dell’opera. Inoltre riteniamo, che in un momento di particolare difficoltà per la nostra economia, la realizzazione dell’opera, e il luogo scelto per la sua collocazione, potranno avere sia un’importante ricaduta economica sulle aziende locali, generando indotto, sia un notevole impatto in termini di flusso turistico in vista di Expo 2015».

«Vogliamo, inoltre, precisare che ogni confronto sulle scelte della città è sano, quand’anche acceso – concludono –, ma riteniamo, poiché sostenitori dell’iniziativa, che chiunque voglia legittimamente intervenire debba rinviare ogni riflessione di merito al giorno in cui l’opera sarà presentata ufficialmente». [md, ecoinformazioni]

Botta e risposta sui controlli alla movida a Cantù

cantùPer la Confcommercio comasca sono stati usati «metodi da Far West», «la polizia locale adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge» la risposta di Bizzozero che precisa: «Non esiste alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica».

 

«I controlli della polizia locale di Cantù, come negli altri centri comaschi, devono avvenire rispettando il lavoro delle attività commerciali. Si parla tanto di migliorare l’accoglienza turistica e poi vengono utilizzati metodi da “Far West”, che spaventano anche la clientela, creano un danno a chi lavora e sminuiscono l’importante ruolo che rivestono i locali pubblici come luoghi di aggregazione – attacca una comunicato di Confcommercio Como –. Sono sistemi che creano disagi anche interpretativi da parte della clientela e dei turisti».

«Confcommercio Como non condivide infatti i metodi utilizzati a Cantù dalle forze dell’ordine pochi giorni fa, durante una sorta di raid nei locali del centro – incalza la nota –. Il dispiegamento di forze utilizzato con l’ausilio di unità cinofile appare esagerato e poco rispettoso del lavoro di queste attività commerciali che con la cosiddetta “movida” forniscono a molte persone l’occasione di ritrovarsi nei locali e sono un’occasione anche per i turisti di frequentare esercizi aperti in ore serali e trovare un po’ di “vita”. A Cantù è stato sottoscritto un regolamento ed è pienamente condivisibile che venga rispettato ma non si possono trattare gli esercenti in questo modo. Li si danneggia, si allontanano i clienti in un momento in cui non si fa altro che dire quanto sia necessario rendere le nostre città accoglienti e si lavora per incrementare e stimolare il turismo».

«Sono stati utilizzati metodi aggressivi che non giovano alla città e che appaiono fuori luogo – dichiara Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como –. Viviamo in un momento in cui è necessario salvaguardare anche il lavoro e chi lavora. I controlli devono essere fatti con maggior rispetto delle attività commerciali. Non solo. In questo modo si criminalizza un’intera categoria penalizzando anche chi le regole le rispetta».

«Controlli con metodi da Far West – aggiunge Giovanni Ciceri, presidente Associazione pubblici esercizi Confcommercio Como –. In questo modo non si tutela l’immagine delle attività che lavorano regolarmente. Esiste un regolamento che va rispettato ma non con questi metodi. Le unità cinofile appaiono alquanto fuori luogo. Non credo proprio che la vera criminalità si trovi in piazza Garibaldi! Sarebbe più opportuno che le forze dell’ordine puntino l’attenzione sui veri luoghi dove si annida la criminalità e sulla vera delinquenza. Che vengano fatte verifiche dove serve realmente. E soprattutto che si lavori per creare luoghi accoglienti, pronti a dare ai turisti l’immagine di una città viva, dinamica, organizzata. In una parola: turistica».

Secca la replica del primo cittadino di Cantù Claudio Bizzozero: «Relativamente ai controlli effettuati dalla polizia locale di Cantù nel corso dell’ultimo fine settimana, preciso quanto segue: 1) La P.L. di Cantù, al pari delle altre forze dell’ordine, pur nella ristrettezza delle forze e risorse a disposizione, svolge un lavoro nel nostro territorio che non esito a definire encomiabile; 2) La P.L. di Cantù, al contrario di quel che dichiarano i rappresentanti di Confcommercio, non usa affatto “metodi da Far West” né compie “raid” notturni ma, più semplicemente, adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge; 3) Le unità cinofile sono state utilizzate esclusivamente per i controlli delle auto nei posti di blocco (nei quali sono risultate di grandissima utilità per la scoperta di sostanze stupefacenti) e non all’interno dei pubblici esercizi; 4) L’uso dei termini “Far West” e “raid” trovo che sia diffamatorio nei confronti della nostra città, della nostra P.L., dei nostri agenti e del nostro comandante e conseguentemente chi ha utilizzato tali termini si assumerà le responsabilità personali che da tale uso derivano; 5) I controlli della P.L. sono stati continui da giugno fino ad oggi ed hanno portato a risultati più che positivi; 6) Non esiste, da parte della nostra P.L., alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica (quella dei pubblici esercizi) che porta indubbie utilità alla nostra città, ma più semplicemente la nostra P.L. controlla che tutti rispettino la legge e sanziona chi non la rispetta (prova ne sia che su 13 esercizi commerciali ubicati in centro città o nelle immediate vicinanze, aventi apertura notturna, 8 sono risultati sempre perfettamente rispettosi delle regole, 3 sono stati colti in fallo solo eccezionalmente e soltanto altri 3, purtroppo, si sono dimostrati del tutto irrispettosi delle regole ed hanno accumulato 4/5 del totale delle sanzioni comminate nel corso dell’intera stagione); 7) Agli occhi della cittadinanza gli esercizi che non rispettano le regole danneggiano innanzitutto chi le rispetta; 8) La nostra Amministrazione è favorevole e sostiene tutte le attività economiche, ivi comprese quelle dei pubblici esercizi, purché dette attività si svolgano nel pieno rispetto della legge e delle diritti delle persone che vivono nelle immediate vicinanze di dette attività».

«Concludo ringraziando vivamente, a nome di tutta la Giunta, il Comandante della nostra P.L. e tutti i nostri agenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, invitandoli a continuare così senza badare alle critiche, nella certezza di trovare sempre nella nostra Amministrazione il massimo sostegno, appoggio e plauso – termina Bizzozero –. A tutti coloro che frequentano la nostra città ed i nostri pubblici esercizi dico che a Cantù sono i benvenuti purché però rispettino le regole. Diversamente si preparino a subire, ai sensi di legge, le conseguenze derivanti da eventuali comportamenti irrispettosi di regole e norme di legge». [md, ecoinformazioni]

Le vie in fiore

foto_fiori_456xQuarta edizione della manifestazione di Confcommercio Como dal 26 settembre al 5 ottobre, per Orticolario: «Che trasformerà Como e Cernobbio in città fiorite».

 

«Como, fin dai tempi antichi, con la propria bellezza, ha mostrato la propria vocazione internazionale – ha affermato Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como, lunedì 14 luglio per l’apertura delle iscrizioni a Le vie in fiore –. E Orticolario è una manifestazione in continua crescita, di richiamo internazionale. Come negli anni passati abbiamo il privilegio di ricevere l’attenzione del curatore Moritz Mantero, che ci chiama anche quest’anno a collaborare con l’iniziativa di Confcommercio Como, Le vie in fiore, che coinvolgerà in sinergia fioristi, commercianti, ristoratori e strutture ricettive».

«La manifestazione sta crescendo è diventata la manifestazione italiana più riconosciuta a livello internazionale. E che si svolge in uno dei più bei laghi al mondo – ha dichiarato Moritz Mantero, patron di Orticolario –. Non esiste un’altra manifestazione come la nostra. Lo scorso anno sono stati accreditati 225 giornalisti e pubblicati 600 articoli. Sarebbe bello se tutti gli attori della città fossero compartecipi dell’accoglienza alle migliaia di visitatori attesi e alla stampa».

«L’iniziativa di Confcommercio Como coinvolge i negozianti con le Vie in fiore e i ristoratori con il Il fiore a tavola – precisa un comunicato –. Le strade di Como e Cernobbio (ma non è escluso di altri centri) saranno abbellite dalle vetrine allestite dai fioristi di Confcommercio Como, mentre i ristoratori offriranno menù e pietanze con i fiori. Ogni negozio abbellirà la propria vetrine, trasformando le vie in veri e propri giardini. Il tutto ispirato al fiore conduttore dell’edizione 2014 di Orticolario: l’Aster».

«Inoltre presentando il biglietto d’ingresso di Orticolario, gli esercizi aderenti applicheranno ai clienti un trattamento di favore – aggiunge la nota –. Un circuito quindi di promozione turistica, di visibilità per i commercianti e strumento per incrementare il business che va ad unirsi alla novità di Orticolario 2014: le 5 installazioni di giardini fuori dai confini di Villa Erba, a Como e in riva a Cernobbio. L’impatto visivo sarà dunque di grande effetto».

«Che tipo di turismo vogliamo? – ha aggiunto Monetti – Il ricordo che un luogo ti lascia è l’insieme delle sensazioni che il turista percepisce. Ecco, crediamo che Orticolario lasci un ricordo meraviglioso e possa creare un tam-tam unico, che a livello internazionale può creare vantaggi per tutti, operatori e territorio. È dunque importante che commercianti, fioristi, ristoratori facciano squadra e partecipino numerosi a Le vie in fiore. Noi stiamo lavorando per questo e invitiamo i negozi a stimolare i negozi dirimpettai ad aderire, l’impatto visivo sarà maggiore e lasceremo sicuramente un bel ricordo ai turisti in visita. Inoltre sarebbe molto bello se i comaschi contribuissero con i balconi fioriti».

La precedente edizione di Orticolario ha visto la partecipazione di 21mila visitatori e l’obiettivo per il 2014 è di raggiungere i 25mila.

Per aderire a Le vie in fiore tel. 031.2441 (rif. Irene Colombo), e-mail irene.colombo@confcommerciocomo.it. [md, ecoinformazioni]

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