Quali collegamenti con l’AlpTransit?

Braga chiede al Governo di «affrontare il nodo del collegamento Sud e quali sono gli orientamenti in merito al prefinanziamento svizzero dei lavori in Italia»

 Mercoledì 26 settembre 26 la deputata democratica comasca Chiara Braga ha presentato un’interrogazione urgente al ministro Passera per sapere quali: «Iniziative il ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda intraprendere al fine di definire con chiarezza e tempestività le scelte nazionali di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie italiani ad alta capacità, necessarie a garantire un efficace collegamento in direzione Sud della nuova Traversale Ferroviaria Alpina – AlpTransit, ormai prossima al completamento, tenendo conto delle importanti ricadute che la stessa avrà sul tessuto economico e produttivo lombardo e dell’intero Paese».

«Per l’efficacia del progetto infrastrutturale è fondamentale che gli assi in corso di completamento siano adeguatamente collegati, in direzione sud, alla rete ferroviaria italiana ad alta capacità» ricorda la deputata.

«Una volta che il tratto svizzero dell’AlpTransit sarà completato occorrerà capire su quali linee italiane il corridoio proseguirà il suo cammino tra le due ipotesi di collegamento ad oggi in campo: l’ipotesi della direzione Milano, attraverso la direttrice Chiasso-Como-Milano, o quella in direzione Malpensa, attraverso i collegamenti di Varese – precisa Braga –. Un nodo che il Governo dovrà sciogliere al più presto».

«Inoltre è notizia di pochi giorni fa l’intenzione del Consiglio Federale della Confederazione elvetica di “prefinanziare” i lavori sulla rete ferroviaria a Sud dell’AlpTransit in Italia per un importo pari a circa 230 milioni di franchi – conclude la deputata democratica –. Chiediamo quindi al Ministro quali siano gli orientamenti in merito a questa proposta di investimento svizzero e se sono già stati presi contatti con il Governo elvetico per la stipula di una dichiarazione di intenti volta a disciplinare anche la creazione di capacità aggiuntive nei terminali dell’area di Milano, così come indicato in una nota ufficiale di Berna» (l’interrogazione). [md – ecoinformazioni]

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