Riprende il dibattito sul Pgt

comuneÈ finita la parte dei chiarimenti nel Consiglio comunale comasco di giovedì 13 dicembre comincia il dibattito

L’intervento a ricordo per la Battaglia di Montelungo, dove ha rappresentato l’Amministrazione, è stato fatto da Raffaele Grieco, Pd, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 13 dicembre, mentre Luca Ceruti, M5S, ha ricordato l’appuntamento per Rifiuti zero organizzato dal proprio movimento. È tornato a richiedere più attenzione per i piccoli gruppi e permettere loro di partecipare alle Commissioni consiliari il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, «anche oggi due Commissioni di cui faccio parte sono state indette per la stessa ora, chiederei di metterle ad orari diversi per poter permettere la presenza alle stesse».

Sull’illuminazione che non va in città hanno preso la parola Mario Molteni, Per Como, per largo Caradosso, e Marco Butti, per viale Cavallotti, viale Varese, via Cadorna, oltre che per denunciare atti di vandalismo sempre più pericolosi da parte di ragazzini a Monte Olimpino nei confronti del centro dell’Unicef e dell’assistente sociale e contro dipendenti comunali.

Giorgio Selis, Como civica, come presidente della Commissione competente, ha annunciato i premiati con l’Abbondino d’oro e l’assessora Daniela Gerosa ha invece dichiarato la partecipazione del Comune al Tavolo di confronto per iniziative contro Trenord dopo i disagi provocati dalla società di trasporto lombarda negli ultimi giorni.

Il sindaco Mario Lucini, commosso, ha annunciato la scomparsa del dirigente dell’Aism comasca Raffaele Gregorio investito in serata in via Paoli, un decesso che ha colpito l’Assemblea che ha osservato poi un minuto di silenzio prima di iniziare la seduta.

Le ire dell’opposizione ha catalizzato Filippo Bianchi, Como civica, intervenuto animatamente durante la seduta precedente contro le minoranze rinfacciando alle stesse, in buona parte composte da ex membri della maggioranza ed ex Giunta dell’Amministrazione precedente, di aver prodotto il Pgt senza firme che ha fatto saltare la seduta. «È il secondo caso di mancanza di rispetto verso l’assemblea del consigliere – ha stigmatizzato Butti ricordando quando il consigliere voleva  si finisse presto durante una seduta a oltranza perché doveva andare a lavorare –, è nel pieno diritto della maggioranza intervenire e dire anche cose che possono non piacere alla maggioranza». Contro di lui è intervenuto poi anche Diego Peverelli, Lega, che ha specificato: «L’opposizione è al servizio della cittadinanza e non per far dispetto alla maggioranza».

Piano di governo del territorio

Il Consiglio comunale ha ripreso il dibattito sul Piano di governo del territorio dal punto in cui si era interrotta la discussione. Il presidente Franco Fragolino e il sindaco hanno chiesto ai consiglieri se non avessero nulla da eccepire sul prosieguo senza una nuova illustrazione del documento, in teoria necessaria dopo il nuovo passaggio in Giunta e in Commissione, «se anche un solo consigliere vuole che si rifaccia non ci sono problemi» ha assicurato Lucini, e, dopo alcune assicurazione chieste dalle minoranze, tutti si sono trovati d’accordo nel continuare da dove si era arrivati.

L’assessore Lorenzo Spallino ha così risposto in mezz’oretta all’ottantina di domande ricevute.

«Non sono previsti spazi per nuove strutture religiose» ha dichiarato tarpando le ali alle richieste della comunità musulmana e pur con riduzioni verranno edificati molti ambiti in città, dall’ex seminario, con le torri prospettate, all’ex Lomazzi a Tavernola. Si andrà avanti per l’insediamento di un grande centro commerciale all’ex Trevitex, «rientra in una valutazione complessiva sull’offerta commerciale in città», e si farà la Borgovico Bis, così come il secondo lotto della Tangenziale che forse toccherà l’area del Bassone: «Anche se bisogna tener presente che ora non ci sono fondi per farla». In sostanza il futuro della città prospettato dall’ex sindaco di centrosinistra Bruni salvo alcune “correzioni” del centrosinistra ora al governo come l’eliminazione del Palazzetto dello sport.

L’assessore ha infatti ricordato negli ultimi mesi la quasi inemendabilità del documento e la necessità di approvarlo entro fine anno, con piglio da docente che ha innervosito le minoranze e una durezza, nella non risposta a Rapinese, che ha acceso gli animi.

Il capogruppo di Adesso Como ha chiesto: «Se esistano o siano esistite relazioni professionali tra professionisti membri della Giunta, sindaco incluso, e soggetti toccati dalle decisioni del Pgt». «Io rispondo alla legge e non le do nessuna informazione in più» la piccatissima risposta di Spallino, che senza nessuna diplomazia non ha neppure citato il Testo unico degli enti locali, che parla di interessi fino al quarto grado di parentela, come ricordato da Fragolino, e ha battibeccato in malo modo con Rapinese dichiarando tra l’altro: «Penso che la domanda sia velatamente diffamatoria». «Sono consapevole che nessuno di voi violi la legge – la replica di Rapinese –. È solo una richiesta di trasparenza, la richiesta di qualcosa in più oltre la legge, che un’Amministrazione di sinistra dovrebbe dare».

L’assessore ha poi dimenticato di rispondere ad alcune domande e, al seguito di una sospensione chiesta dal gruppo del Pdl, ha poi fatto il punto e dato ulteriori delucidazioni.

È quindi iniziata la fase del dibattito contrarietà hanno espresso le minoranze, soprattutto sull’eliminazione del Palazzetto dello sport, un atteggiamento criticato dal capogruppo di Paco-Sel Vincenzo Sapere: «L’avete preparato voi e avete speso per farlo quasi 500mila euro». «Non è mai passato in Giunta, era solo una bozza» ha risposto l’ex assessore Enrico Cenetiempo, Pdl.

Prima della chiusura della serata, qualche dubbio sul documento sono venute dalla maggioranza; per Marco Servettini, Amo la mia città, bisognerebbe poter conciliare la tutela del verde e dell’edificazione, con particolare attenzione all’housing sociale, «quanti sono i vani sfitti in città?», e rivalutare l’ipotesi di insediamento della grande distribuzione all’ex Trevitex. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

1 thought on “Riprende il dibattito sul Pgt

  1. Caro Donegana, commento secco, anche se delle 80 domande inevase mi sarebbe piaciuto conoscere di più, molto di più. Il resoconto che offri rimanda ad un dibattito di livello molto basso, come tu stesso lasci intendere. La qualità di questo dibattito ha ragioni profonde che penso valga la pena analizzare e spero che Ecoinformazioni su tale tematica vorrà fare la sua parte, suscitando un vero dibattito. Vediamo alcune di queste ragioni. a. il pgt è opera della giunta Bruni, che in corso d’opera NON ha voluto suscitare un dibattito vero e approfondito. b. ora Spallino ha fretta di approvarlo, per far ripartire l’economia e i bilanci comunali. c. i partiti si dimostrano per quello che sono: comitati elettorali e non arena di analisi e proposte; con il rischio molto forte che si trasformino (se già non lo sono) in comitati d’affari. d. il consiglio comunale apre sempre più il luogo di un voto “cieco” e, in ogni caso, il luogo dove il governo presenta provvedimenti che il consiglio stesso non conosce: come dimostrano le 80 domande, per altro inevase (pare). Ora, tutto questo rischia di provocare serissimi danni: cioè, anzitutto, un’azione di governo cieca; e per ciò stesso permeabile a gli interessi più organizzati. Per evitare tutto ciò è assolutamente indispensabile che si apra un vero dibattito sul PGT. Lo impone, tra l’altro, la stessa azione di governo, che su diverse questioni rimanda ad un poi, da meglio specificare.
    Ciao Luca Michelini

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: