Natura Ludens

INVITO_NATURA_LUDENSFino a domenica 7 luglio a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, a cura di Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti, aperta tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20

«Attraverso una quarantina di lavori degli artisti coinvolti – Alice Colombo, Luciano Civettini, Fulvia Mendini, Giovanni Motta, Marco Massimo Verzasconi e Aura Zecchini – si sviluppa una lettura ludica della natura secondo diversi approcci artistici – spiega un comunicato –. Insieme ai dipinti, infatti saranno presentate anche sculture in resina, in ceramica e grandi carte a inchiostro.  Alice Colombo (Cassano d’Adda, 1981) giovane artista conosciuta da pubblico e critica come rappresentante di Italian Newbrow, propone delle recenti tecniche miste su tela. Protagonista delle sue opere è un delicato personaggio femminile che popola un mondo fiabesco dalla natura lussureggiante, piena di fiori, in cui si perdono oggetti simbolici come gabbie per uccelli e specchi. Nelle sue opere Luciano Civettini (Rovereto, Trento, 1967) indaga l’estetica legata al tema della montagna, di volta in volta in modo romantico, introverso, oppure divertito e ironico, fantastico e poetico, senza mai cadere in immagini scontate. “La mia è la ricerca di una purezza ormai perduta, una sorta di Arcadia moderna” spiega, in cui fa smarrire bimbi, animali e strane figure antropomorfe».

«Fulvia Mendini (Milano, 1966) racconta così la sua natura: “L’enigma della bellezza la scopro nella natura. Vorrei fissare il mistero e la grazia dei fiori sulla tela. Mi piacerebbe trasmettere il profumo del gelsomino, di una rosa o di una violetta. Inseguo forme e colori che appartengono alle ali delle farfalle e alle piume degli uccelli. Il ramo di un albero in fiore diventa un piccolo universo smaltato in cui esprimere sogni e desideri”. Nella poetica di Giovanni Motta (Verona, 1971) – prosegue lo scritto – spesso le tematiche affrontate sono quelle della memoria. Il dato oggettivo e la percezione della realtà, rappresentati dalla pittura, tendono ad amplificare l’idea di fantasia soggettiva, di natura fantastica che sottende invece la scultura, secondo una logica di alterazione e trasformazione che intercorre nell’utilizzo congiunto di entrambi i mezzi. Le sue opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo al limite del fantastico. Con un disegno stilizzato, rapido e dinamico, Aura Zecchini (Peschiera del Garda, Verona, 1983) ci mostra la vitalità del mondo vegetale mentre si sublima nella varietà del linguaggio pittorico; le infiorescenze naturali finiscono quindi per confondersi o camuffarsi con il brulicare degli insetti, che cercano di ghermire la scena del quadro. Lo sguardo dell’artista-entomologa si ostina a osservare quel popolo dell’erba – sempre frenetico e indaffarato – che nasconde dettagli sorprendenti, quasi volesse accentuare la nostra inclinazione alla contemplazione e all’intimismo».

«Nei dipinti di Marco Massimo Verzasconi (Locarno, 1960) – conclude la nota – si concretizza l’universo di Alice nel Paese delle Meraviglie, ciò che è nella memoria e si racconta sulla tela. La luce e i colori diventano le presenze di un viaggio incantato tra luoghi ospitali, tra docili animali e delicati elementi naturali. La sua pittura è simile a una fiaba dai colori chiari, dai cieli tersi, dalle atmosfere sospese».

Per informazioni e-mail info@artforkids.it, Internet www.artforkids.it. [md – ecoinformazioni]

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