Tagliare le ali alle armi è possibile

942359_10201126838280636_972221953_nUn incontro importante della  Campagna di mobilitazione contro gli F35 si è svolto a Como giovedì 4 luglio per iniziativa del circolo di Como di Sinistra ecologia libertà. Una quarantina di persone hanno seguito l’introduzione di Marco Lorenzini (video) e gli interventi di Celeste Grossi (video), Giulio Marcon (video) e  don Renato Sacco (video). Anche Francesco Vignarca (video),  coordinatore di Rete disarmo, ha dato un suo contributo all’analisi del tema. Guarda  gli altri video degli interventi e del dibattito sul canale youtube di ecoinformazioni. Il video integrale dell’incontro sarà disponibile anche su Altra Como.

L’intervento iniziale di Marco Lorenzini ha toccato le ultime evoluzioni della campagna contro l’acquisto degli F35, tema ormai centrale del dibattito politico italiano. La parola è poi passata ai relatori al tavolo, a cominciare da Celeste Grossi, la quale ha riportato l’esperienza fin qui condotta nella realtà comasca, ha illustrato l’impegno di Sel   per una cultura e una politica di Pace, ha evidenziato il legame Pace-giustizia sociale e quello economia di guerra-beni comuni oltre a presentare gli ospiti, il deputato di Sel Giulio Marcon e don Renato Sacco, responsabile dell’associazione Pax Christi.

Se Marcon ha testimoniato gli sforzi del gruppo parlamentare di Sel per promuovere in maniera trasversale ed efficace la mobilitazione, don Sacco ha invece concentrato la sua relazione sulla reale natura della scelta di acquistare gli F35, lontanissima da assicurare positive ricadute sull’economia civile e “tutelate” da enormi interessi politici ed economici più che prettamente militari. Grande attenzione è stata inoltre dedicata alle recenti parole, molto critiche verso le ipotesi di rinuncia all’acquisto, del ministro della Difesa Mauro e del Consiglio superiore della Difesa, segni tangibili delle grandi pressioni esercitate per portare l'”affare” a compimento, spesso in palese contrasto con la volontà parlamentare.

Al tavolo si è poi unito anche Francesco Vignarca, coordinatore della rete Disarmo. Il suo contributo ha riguardato la necessità di rendere più incisiva l’azione delle varie realtà pacifiste tramite un atteggiamento concreto, facendo capire l’importanza del tema e quanto questo tocchi da vicino la cittadinanza. Il cammino verso la Pace, ha concluso Vignarca, sarà così forse più graduale ma maggiormente sicuro.

Numerose anche le domande dal pubblico: dalla problematica dei rapporti con gli Stati Uniti alle possibili evoluzioni nel prossimo futuro, passando per lo stato attuale della mobilitazione pacifista, le varie richieste degli intervenuti  hanno portato gli ospiti a tratteggiare un quadro molto complesso, dove però non mancano motivi di speranza. In particolare don Sacco ha chiesto di tornare a parlare di guerra non come un gioco ma in termini “umani”, mentre Marcon ha annunciato l’importante costituzione, ormai prossima, del gruppo “Parlamentari per la Pace”, nato con l’obiettivo di coordinare nella campagna soggetti di diverse provenienze politiche ma sensibili alle istanze pacifiste. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

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