Franco Bordo

Franco Bordo/ Giuseppe e Maria trovarono una stalla, Como toglie persino i cartoni

Il parlamentare di Mdp Franco Bordo, esponente di Liberi/e uguali, chiede la sindaco di Como di ritirare l’ordinanza contro i poveri. Nella lettera  Bordo contesta l’ordinanza e invita Landriscina a «rivedere la sua posizione per non far cadere altre ombre sulla città». (altro…)

A piedi liberi, 18 dicembre / “Lamentarsi non basta”. Urge responsabilità condivisa nell’accoglienza

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L’appuntamento previsto dal convegno A piedi liberi per il pomeriggio di domenica 18 dicembre allo spazio Gloria non ha coinvolto più di trenta persone tra spettatori e relatori. Vero che le incombenti festività e la collocazione periferica della sala non hanno favorito una grande affluenza, altrettanto innegabile che intorno al tema “migrazioni a Como (e non solo)”, nelle sue varie declinazioni, relativamente pochi mantengono un’attenzione costante, sempre con più domande che risposte, men che meno soluzioni soddisfacenti.  (altro…)

Bordo: un passo avanti rispetto al bivacco, ma molte criticità

bordo-campoa-grÈ durata circa un’ora la visita il 10 ottobre alle 14 al Campo governativo di via regina Teodolinda, gestito da Cri e Caritas,  del deputato Franco Bordo che dall’inizio dell’emergenza umanitaria  segue con particolare attenzione l’evolversi della situazione. Con Bordo, accompagnato dal capo gabinetto della prefetto Corrado Conforto Galli e dall’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti (Paco-Sel) ha potuto entrare solo la consigliera comunale Celeste Grossi. Esclusi dalla visita sia il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi che Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sinistra italiana, che l’esponente del Forum salute del partito Manuela Serrentino. (altro…)

10 ottobre/ Bordo visita il Campo governativo Cri-Caritas

francobordoPer entrare ci vuole un parlamentare e Franco Bordo, per la terza volta in visita a Como, ci sarà alle 14 di lunedì 10 ottobre. Quindi i cancelli di via Regina Teodolinda si dovranno aprire e permettere che si diradi la nebbia sul non luogo dell’accoglienza comasco. Parteciperanno alla delegazione il coordinatore provinciale Marco Lorenzini, i consiglieri di Paco-Sel  Luigi Nessi e Celeste Grossi, l’assessore alle politiche sociali di Paco-Sel Bruno Magatti e Manuela Serrentino del Forum salute di Sinistra italiana.

Emergenza umanitaria/ Franco Bordo: si muova finalmente lo stato

AR. MIG BORDONella mattina di giovedì 11 agosto Franco Bordo, deputato di Sinistra italiana, è stato a Como San Giovanni per avere un quadro dello sviluppo dell’emergenza umanitaria rispetto alla sua precedente visita, avvenuta il 21 luglio. Ad accompagnarlo nel sopralluogo Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como, Celeste Grossi, consigliera comunale per Paco-Sel e Manuela Serrentino del Forum salute di Sel. (altro…)

11 agosto/ Emergenza umanitaria/ Bordo a Como, le proposte di Sel-Si e Paco-Sel

marcobordo celesteTorna a Como Franco Bordo il deputato di Sinistra italiana che aveva già fatto il 21 luglio un sopralluogo alla stazione San Giovanni e ha richiesto con l’intero gruppo parlamentare di Si, una decina di giorni fa, a Alfano di intervenire per i diritti dei migranti accampati a Como. Bordo sarà alla stazione di Como alle 12 di giovedì 11 agosto insieme agli esponenti comaschi di Sel-Si e Paco-Sel che presenteranno il loro documento di analisi della situazione e gli interventi che sarebbe necessario adottare. Leggi il documento Sel-Si, Paco-Sel. Nel seguito del post il comunicato stampa che presenta la visita di Bordo a Como. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Sinistra italiana interroga Alfano

luiginobordocelesteDopo la visita a Como San Giovanni è stata  presentata da Franco Bordo e dal capogruppo Arturo Scotto, in rappresentanza di tutto il gruppo parlamentare di Sinistra italiana, l’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Interni Angelino Alfano per  conoscere: «Quali interventi urgenti intenda mettere in atto il Ministero dell’Interno per risolvere la complessa situazione presente nella città di Como e in cui versano moltissime persone già in condizioni di grave disagio; Quali azioni intenda il Ministero dell’Interno attuare affinché la prefettura accetti di coordinare le azioni necessarie per l’accoglienza, l’assistenza e il ricovero dei profughi bloccati alla frontiera di Chiasso, azioni che non possono evidentemente ed in alcun modo pesare dal punto di vista organizzativo ed economico sul solo Comune di Como; Quali azioni intenda attivare il Ministero per gli Affari Esteri affinché la Repubblica Elvetica predisponga dei “corridoi umanitari” per i profughi che intendono attraversare il territorio svizzero». Leggi nel seguito per post il testo integrale dell’interrogazione. (altro…)

Emergenza umanitaria/Franco Bordo (Si): Le istituzioni devono fare la loro parte

marcobordo celesteA Como per rendersi conto dell’emergenza umanitaria di Como San Giovanni il deputato di Sinistra italiana Franco Bordo ha denunciato la gravità della situazione, ringraziato i volontari e preannunciato un suo intervento sul ministro dell’interno perché agisca sulla Prefettura di Como per ottenere che le istituzioni facciano doverosamente la loro parte.  (altro…)

21 luglio/ Emergenza diritti umani/ Franco Bordo a Como San Giovanni

francobordoL’emergenza umanitaria di Como San Giovanni è sempre più un caso nazionale e Sel-Si di Como ha invitato il parlamentare Franco Bordo per verificare la situazione, incontrare i profughi, le associazioni e le persone che si stanno prodigando per risolvere un problema creato da leggi ingiuste e folli. L’incontro si svolgerà alla stazione Como San Giovanni giovedì 21 luglio alle 21,30. Oltre a Franco Bordo di Sinistra Italiana saranno presenti i consiglieri comunali di Como di Paco-Sel Luigi Nessi e Celeste Grossi e la medica Manuela Serrentino del Forum salute di Si e il portavoce provinciale del partito Marco Lorenzini. Sono stati invitati anche rappresentanti delle forze politiche.

Acsm-Agam/ Per i diritti dei lavoratori a Como e in Parlamento

bordoLa grave situazione dei dipendenti dell’Acsm-Agam che corrono il rischio di dover versare decine di migliaia di euro per la ricongiunzione Inpdap/Inps  e di vedere applicata anche a loro la tagliola dei diritti del job act, prevista per i neo assunti, arriva in Parlamento con un’interrogazione di Sinistra italiana,  sollecitata dalla consigliera di Paco-Sel Celeste Grossi, e nelle strade comasche martedì 1 marzo con la manifestazione indetta dalle Rsu  del gruppo Acsm-Agam che si svolgerà dalle 15 alle 16 a Como con un presidio a Porta Torre per poi raggiungere in corteo il Municipio.

Nell’interrogazione il parlamentare di Sel Franco Bordo riassume la vicenda che nasce dalla gara per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas e dal mancato rispetto della clausola di cautela sociale stipulata dal Comune di Como con i sindacati. L’atto parlamentare evidenzia come  «i lavoratori del comparto gas del Gruppo Acsm-Agam di Como potrebbero trovarsi in una situazione di oggettiva difficoltà» […] «costretti a sostenere gli oneri relativi alla ricongiunzione onerosa delle prestazioni previdenziali per il passaggio dall’Inpdap all’Inps, con importi che possono raggiungere le decine di migliaia di euro». Bordo sottolinea che i lavoratori corrono il grave rischio di  essere assunti dalla nuova azienda con il «cosiddetto “Job Act” per i nuovi assunti (“contratto a tutele crescenti”) e conseguente perdita di tutele in particolare quelle previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori». La problematica come è stato chiarito anche dai sindacati che hanno manifestato in Comune anche il 15 febbraio e da Paco-Sel in Consiglio comunale e nel convegno Ritorno al futuro «non investe solo i lavoratori che passeranno alla dipendenza della società “21 Rete Gas” di Como, in quanto nei prossimi anni saranno si concluderanno le gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, nei vari ambiti territoriali in cui è stato suddiviso il territorio nazionale, sulla base delle disposizioni previste dal decreto legislativo 164 del 2000, che coinvolgeranno una gran parte dei 40.000 lavoratori del comparto gas». L’interrogazione si conclude con la richiesta «improcrastinabile di avviare iniziative, anche di carattere legislativo, che intervengano a garanzia e a tutela dei lavoratori interessati dalle gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, sia per quanto attiene le ricongiunzioni previdenziali, sia per il mantenimento in capo ai lavoratori  del comparto gas, delle tutele di cui all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, attraverso una apposita clausola sociale».

 

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