Giancarlo Vitali l’eremita del lago

vitali pozzoni villa olmoMostra fotografica di Carlo Pozzoni a Villa Olmo a Como fino all’8 settembre per Parolario

Foto per MAG - Servizio Luoghi e Persone - I Vitali e Bellano, il pittore Giancarlo Vitali

Una esposizione fotografica sull’artista che espone fino al 29 settembre al Broletto di Como con la mostra Stralunati ovvero le mani sulla luna.

«La prima volta è stato nel 2008 – dichiara Carlo Pozzoni in una nota –. Mi trovavo a Lecco perché volevo visitare la mostra di quadri Ritratti di pollame, carne, rose e girasoli di Giancarlo Vitali. Ero curioso: avevo ovviamente sentito parlare di lui, ma quello che vidi mi lasciò senza fiato tanto la mostra era bella, calda, affascinante e intrigante. Un artista geniale capace di catturare l’attenzione per quei suoi colpi di pennello decisi e al tempo stesso delicati. Ne uscii appagato e desideroso di approfondire la pittura di questo artista quasi mio concittadino. E quando, nel febbraio 2011, Alberto Longatti mi propose di andare con lui a Bellano a casa di Vitali per realizzare un servizio fotografico nel suo studio ero molto emozionato e timoroso».

«Mi chiedevo come l’avrei fotografato, quale sarebbero state le situazioni migliori, le posizioni più idonee per fare un buon lavoro – spiega il fotografo lariano –. La prospettiva di realizzare quel servizio mi aveva turbato per i giorni precedenti l’incontro perché sapevo di essere al cospetto di un uomo che mi aveva colpito così tanto con le sue opere. Quando devo fotografare un artista nel suo atelier cerco sempre di non imporre la mia presenza, ma di cogliere l’essenza del luogo perché penso che un bravo fotografo debba fare il proprio lavoro senza violenze o stravolgimenti di ciò che vede. A mio avviso è importante lasciare che le cose fluiscano nel modo più naturale possibile, sapendo però cogliere i momenti e le situazioni decisivi. I miei timori si sono ben presto rivelati infondati: una volta nel suo studio, adiacente all’abitazione, mi sono sentito subito a mio agio. Ho iniziato fotografando i suoi strumenti di lavoro: pennelli, matite, colori, poi la sua scrivania con lui seduto al suo posto da perfetto padrone di casa. Tanti punti, tante situazioni naturali, molta cordialità: una giornata carica di belle sensazioni difficile da raccontare. Sono tornato a trovare Giancarlo Vitali pochi mesi fa e la magia di quel giorno di febbraio non si era dissolta tanto è stato il calore con il quale ci siamo salutati rivedendoci. Questi 12 scatti sono l’estrema sintesi di questi due incontri, attraverso le immagini che più raccontano l’artista e i suoi luoghi». [md – ecoinformazioni]

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