Carlo Pozzoni

4 luglio – settembre/ “Fuoco di gioia!…dai lieti canti”: l’Otello dei 200.Com visto da Carlo Pozzoni

 

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La XI edizione del Festival Como Città della Musica si è aperta con Otello, l’opera di Giuseppe Verdi nella versione 200.Com Un progetto per la città, l’opera partecipativa del Teatro sociale di Como in cui, a fianco degli artisti professionisti, vengono coinvolti più di 250 cittadine e cittadini. (altro…)

5-21 maggio/ Migrants

Como i profughi alla stazione di San Giovanni

Non solo fotografi, ma persone disponibili a fare la loro parte mentre altri, anche nelle istituzioni,  non fanno neppure ciò che sarebbe doveroso. Sono così Mattia Vacca e Carlo Pozzoni e le loro foto avranno molti effetti preziosi. Il primo per ciò che rappresentano, una realtà sulla quale tutti dovrebbero aprire gli occhi. Il secondo perché le loro foto alla fine della mostra saranno vendute all’asta, e per l’occasione verranno resi disponibili alla vendita anche due quaderni con una foto per ogni autore in copertina. Nel seguito la presentazione della mostra.
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5 novembre/ Momenti di Gloria/ Una serata per Gigi Meroni

meroni-gigi-03Giovedì 5 novembre allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, si terrà il secondo appuntamento della rassegna Momenti di Gloria con una serata di tributo alla memoria di un grande campione: Gigi Meroni. Alle 20.30 Pierluigi Comerio, Carlo Pozzoni e Maria Meroni (sorella di Gigi), presenteranno il volume Gigi Meroni – una vita a tutto campo [2013, 160p., ed. Carlo Pozzoni]. A seguire, il cantautore Luca Ghielmetti interverrà con un omaggio musicale. Ghielemetti è co-autore insieme a Filippo Andreani della canzone Gigi Meroni arrivata in finale alle targhe Tenco 2015 e rimasta giù dal podio solamente per una serie di errori paradossali di alcuni giurati. Per finire, verrà proiettato un documentario sulla storia e la vita del calciatore. Ingresso 7 euro con tessera Arci (ridotto 5 euro).

Il paesaggio costruito e fotografato

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Nello spazio di San Pietro in Atrio a Como, una interessante mostra su “uomo” e “paesaggio” nella fotografia contemporanea prova a fare il punto tra le tante possibili opzioni di uno dei temi più indagati della storia dell’arte, non solo occidentale.

L’uomo nel paesaggio vuol dire tutto, evidentemente. E quindi l’aspetto più stimolante dell’esposizione consiste proprio nella verifica delle scelte, inevitabili nel presentare una forzata selezione di immagini.

Diciamo subito che un aspetto decisamente inconsueto è nel confronto a distanza tra il contesto locale e quello internazionale, in particolare cinese. Si ripete sempre che è in quella direzione che bisogna guardare per vedere il futuro, anche dell’arte, ma poi – troppo spesso – ci si rinchiude nel giro del risaputo. Viceversa in questo caso, grazie anche alla collaborazione di collezionisti e gallerie, ci si trova di fronte a uno spaccato di atteggiamenti diversi (di volta in volta alternativi o complementari). Non c’è bisogno di risalire alle rispettive filosofie tradizionali per cogliere una profonda differenza tra il modo di concepire il “paesaggio”, ma ancora prima l’“immagine”, nei due orizzonti culturali. (Di passaggio: bisognerebbe anche riflettere a fondo sui due termini del titolo. Se sul “paesaggio”, parola dal contenuto assai problematico (e forse anche ambiguo) e molto discusso proprio in ambito storico-artistico, il testo di Roberto Borghi nel volume parallelo alla mostra avanza tutta una serie di ipotesi – anche se si potrebbe essere più radicali e discutere perché, alla fine dei discorsi, si torna sempre lì, al paesaggio e non ad altri concetti e verificare a fondo se il termine si adatta davvero alle immagini presentate –, su quell’“uomo” si tace del tutto, mentre a  mio modestissimo avviso bisognerebbe, all’inizio del terzo millennio, porsi il problema di declinare in modo più rispettoso dei generi, e quindi utilizzarlo con maggiore cautela per tutti quei portati idealistici che sottende.)

C’è poi da sottolineare che nel confronto le fotografie “comasche” non sfigurano affatto. Distribuite su un arco di tempo piuttosto ampio (si va da un’immagine di Gin Angri del 1992, a quella di Enrico Cano del 2013, a quella di Andrea Butti del 2014, passando per tutte le altre), presentano visuali e sensibilità molto particolari e soprattutto evidenziano un’alta qualità comunicativa. (Anche in questo caso una nota di passaggio: del tutto casualmente mi è capitato di passare il giorno dopo l’inaugurazione in un luogo ritratto da una delle fotografie di Luciana Gilardoni in mostra – una delle mie preferite, lo dico esplicitamente – e di misurare la complessa relazione tra la realtà e la sua rappresentazione; quello era il luogo – una scaletta a lago in quel di Blevio – e quello era il graffito ritratto, ma lo sguardo era assolutamente originale.)

La mostra – pur di dimensioni contenute – è capace di tanti stimoli e riverberi, e merita quindi una visita attenta a tutte le immagini presentate (assai di più di quelle qui citate).

Un’ultima nota. L’esposizione doveva originariamente svolgersi a luglio in concomitanza con il Lake Como Film Festival, ma non si è poi potuta tenere per difficoltà logistiche. Allora venne realizzato sono il volumetto di accompagnamento, che oggi non corrisponde più alla realtà dell’allestimento a causa di alcuni cambiamenti nella disponibilità delle immagini. Per alcuni versi è un peccato, perché manca la possibilità di avere una memoria precisa di quello che si vede, ma per altri versi è l’occasione di vedere ancora qualche cosa in più.

È un buon esempio di come si possa lavorare con continuità su un’idea di fondo.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Gin-Angri

Gin Angri, Pubblicità Armani in corso Garibaldi a Milano, 1992.

Li Wei

Li Wei, Li Wei falls to Lake Como, 2004.

 

L’uomo nel paesaggio

a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore

con il sostegno di Comune di Como

in collaborazione con Lake Como Film Festival

San Pietro in Atrio, via Odescalchi, Como

fino al 22 novembre

martedì-domenica 10-19

ingresso libero

L’uomo nel paesaggio

LNP_invitoPresentazione del libro L’uomo nel paesaggio, con Giansilvio Primavesi, presidente Confcommercio Como, Carlo Pozzoni, editore del volume Alberto Cano, presidente Lake Como Film Festival, Roberto Borghi, critico d’arte, Emilio Bordoli, collezionista, Michele Pierpaoli, presidente Ordine degli architetti, Luigi Cavadini, assessore cultura Comune di Como, giovedì 16 luglio alle 17 a Confcommercio Como in via Ballarini 12.

4 marzo/ Il mondo bianconero di papillon

mondo bianconero papillonInaugurazione mostra, saranno esposte le tavole presenti nel libro, e presentazione del libro con le autrici Anna Bracchi e Carlotta Baruffaldi e l’editore Carlo Pozzoni, mercoledì 4 marzo alle 18.30 in via Maurizio Monti 41 a Como, aperta dalle 15 alle 19 fino al 15 marzo, chiusa domenica e lunedì.

 

«Il mondo bianconero di papillon è un progetto a quattro mani che nasce nel 2013 dall’esperimento di unire l’arte dell’illustrazione con quella della fotografia – spiega la presentazione –. Inizialmente realizzato sotto forma di stampe per l’esame di Tecniche Extramediali all’Accademia di Belle Arti di Brera con l’artista e professore Leonida De Filippi, si trasforma man mano, con la scrittura del testo e i disegni di Carlotta e gli sfondi creati dagli scatti di Anna, in qualcosa di ancora più magico: un libro in cui illustrazione e fotografia si incontrano e si fondono. L’intento è anche quello di creare stupore non solo nei bambini ma anche negli adulti». [md, ecoinformazioni]

Seconda edizione del premio internazionale di letteratura città di Como

2 Premio-internazionale-letteratura-Citta-di-Como_b«La partecipazione al Premio è aperta a tutti gli autori e editori in lingua italiana e, in un’ottica internazionale, verranno accettate anche opere in altre lingue purché accompagnate da traduzione in italiano – spiegano gli organizzatori –. La domanda di partecipazione deve essere consegnata entro il 30 aprile 2015 e ogni iscritto potrà aderire a più sezioni. La quota di partecipazione è di 20 euro per ciascuna sezione».

 

Il concorso comprende le sezioni «poesia “Alda Merini”, narrativa “Giuseppe Pontiggia”, suddivisa nelle sotto-categorie “Libro edito di narrativa” e “Racconti del territorio”, a sua volta divisa nei temi “Il territorio e l’anima”, “Lo sport” e “La bioetica”, “Giovani”, dedicata agli under 30, e “I luminosi”, per aforismi ed epigrammi» a cui quest’anno si aggiungono due nuove categorie «“Saggistica”, riservata a libri editi pubblicati negli ultimi 5 anni, che a sua volta si divide nelle tematiche “Il viaggio e il turismo culturale” e “L’acqua in ogni sua espressione”, e la sezione dedicata al racconto fotografico Quando l’immagine racconta».

«I vincitori saranno decretati da una giuria tecnica presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Bruno Pizzul, Maurizio Cucchi, Andrea Fazioli, Giorgio Albonico, Laura Garavaglia, Emilio Magni, Lorenzo Morandotti, Carlo Pozzoni e Mario Schiani, affiancata a sua volta da una selezione di lettori scelti – si spiega –. I primi classificati riceveranno un premio in denaro: 1000 euro per le sezioni volume edito di poesia, libro edito di narrativa e sezione saggistica, 500 euro per gli inediti di poesia, le categorie “Racconti del territorio”, “I luminosi” e fotografia. Nella sezione giovani, invece, saranno assegnati 250 euro al primo classificato, 150 al secondo e 100 al terzo. Potranno inoltre essere consegnati ulteriori premi in denaro ai secondi e ai terzi classificati e verranno assegnati soggiorni premio agli emergenti e alle opere prime. Infine, anche nell’edizione 2015 del Premio Città di Como verrà dato un riconoscimento speciale a una personalità o a un ente che si sia particolarmente distinto per la diffusione della cultura negli ultimi due anni».

Per partecipare: «I testi già pubblicati dovranno essere inviati in plico alla C.P. n° 260 c/o Poste Centrali via Gallio, 6 – 22100 Como, oppure ad Associazione Eleutheria via Oriani, 8 – 22100 Como mentre per la Svizzera a Fermo Posta 6830 – Chiasso 1. Gli elaborati inediti, invece, potranno essere inviati anche via e-mail all’indirizzo info@premiocittadicomo.it. Per la sezione fotografia sono richieste fino a un massimo di 10 immagini in formato jpg (peso massimo 2 mb l’una) da inviare a sezionefotografia@premiocittadicomo.it. La cerimonia di premiazione si terrà entro il mese di luglio a Como. È possibile scaricare il bando completo e la scheda di iscrizione al Premio al sito www.premiocittadicomo.it».

Per informazioni tel. 031.241392, e-mail info@premiocittadicomo.it, Internet www.premiocittadicomo.it. [md, ecoinformazioni]

Obiettivo fronte lago 2014

EC-OFL-LocandinaMostra-140916Mostra fotografica allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como, organizzata dall’Associazione culturale Chiave di Volta, inaugurazione venerdì 3 ottobre alle 18.30, aperta da martedì a domenica dalle 15 alle 19, fino al 25 ottobre.

 

«Dopo l’esperienza di Obiettivo Città murata, Chiave di Volta espone quest’anno più di cinquanta immagini delle prospettive che si aprono percorrendo la riva del primo bacino del nostro lago – spiega un comunicato –. La finalità è quella di evidenziare la bellezza del nostro paesaggio dando l’occasione ai fotografi dilettanti di affinare il senso estetico e la sensibilità individuale. Hanno risposto all’appello dell’associazione oltre cinquanta persone, ognuna delle quali ha consegnato fino a cinque fotografie».

AND_0338«La giuria – prosegue la nota –, composta dal presidente Darko Pandakovic, dalla vicepresidente Milly Brunelli Pozzi, da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso e dai 3 fotografi che hanno collaborato e accompagnato gli iscritti nella fase di osservazione nel corso di tre giornate: Enrico Cano, Francesco Corbetta, Carlo Pozzoni, ha scelto la foto migliore di ogni partecipante per essere esposta. In loop verranno proiettate su uno schermo tutte le immagini consegnate».«Il tratto di riva proposto, su cui si sono svolte le passeggiate dei partecipanti all’iniziativa guidati da fotografi professionisti, è da Villa Olmo a Villa Geno – dalla introduzione di Pandakovic al catalogo della mostra –. Sappiamo con quanta importanza, in questi ultimi anni, la riva del lago sia oggetto di trasformazioni, attenzione, polemiche. Obiettivo dell’Associazione è far partecipi e protagonisti degli aspetti estetici, culturali e storici del nostro ambiente di vita quante più persone possibile».

«La comunicazione facile e immediata con lo scatto fotografico è possibile a molte persone che diversamente non troverebbero la sede per esprimersi con libera e creativa autonomia – prosegue il presidente di Chiave di Volta –. Ogni persona che ha accolto il nostro invito e ha ripercorso le riva del lago, scegliendo temi e inquadrature, ha svolto un lavoro di documentazione e testimonianza sulla sequenza degli spazi affacciati sul lago ed un lavoro interiore sulla propria interpretazione dei luoghi. I due fattori (l’oggetto della fotografia e l’interpretazione che motiva la scelta) confluiscono nello scatto fotografico». [md, ecoinformazioni]

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