Due mozioni sui posteggi

posteggiIl Movimento 5 stelle comasco e la lista Per Como chiedono di rivedere il Piano della sosta e rivedere le zone di particolare rilevanza urbanistica con l’entrata in vigore dell’allargamento della Ztl, mentre il Comune ha fatto marcia indietro sull’aumento del costo della sosta

L’allargamento della Zona a traffico limitato a tutta la Città murata ha creato diversi malumori, soprattutto a causa dell’aumento dei posteggi a pagamento in convalle per supplire all’eliminazione di quelli diventati solo per residenti all’interno della cerchia delle mura. Da ultimo l’aumento tariffario attuato dagli uffici, smentito dai politici che lo hanno annullato nel volgere di poco tempo, mercoledì 11 settembre con una delibera di Giunta, ha suscitato diverse proteste. «È inutile tornare su quanto avvenuto; la nostra volontà sempre dichiarata e ribadita anche oggi, resta quella di procedere con una revisione generale del sistema tariffario e dei suoi criteri, in maniera complessiva e sistematica ed è quello che ora cominceremo a fare – ha dichiarato l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa –. Mi sono sempre assunta la responsabilità delle decisioni prese ed anche in questa occasione sarà mia premura informare i cittadini dei risultati del nostro lavoro».

«Non siamo contrari all’allargamento della Ztl, ma ribadiamo che tale scelta deve essere supportata preventivamente da una revisione del Piano del traffico che risale al 2001 (andrebbe rivisto ogni 2 anni) e dal Piano della sosta cittadino – dichiara nella propria newsletter il consigliere comunale della lista civica Per Como Mario Molteni –. In queste settimane abbiamo visto sparire in città quasi 500 posti bianchi gratuiti. Poi il pasticcio delle tariffe…»

Di qui le richieste fatte congiuntamente al collega del M5S Luca Ceruti che dichiara «Le nuove iniziative portate avanti dall’attuale amministrazione e altri interventi spot del passato hanno reso la sosta sempre più complicata», e aggiunge «per la realizzazione di questo Piano di sosta occorre verificare il tipo di utilizzo, i servizi a disposizione, ascoltare i fruitori e le associazioni di categoria. Non è assolutamente possibile poter accettare osservazioni del tipo “è frutto di delibere precedenti”» (la mozione sul Piano della sosta).

Molteni e Ceruti hanno presentato poi una mozione che, «Riprendendo quanto stabilito da una delibera di Giunta del 1995 che dichiara tutto il territorio comunale di interesse urbanistico senza distinzioni di zone tra periferie e centro (proprio per questo fatto il proliferare di posti a pagamento), richiede al sindaco di attivarsi al fine di rivedere e modificare l’attuale situazione e, pertanto, a non a considerare l’intero territorio comunale come zona di particolare interesse/ rilevanza urbanistica» (la mozione sulla rilevanza urbanistica). [md – ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: