Privatizzazioni farmacie comunali: contraria la Cgil di Como

farmaciaLa segreteria della Camera del Lavoro di Como esprime ferma contrarietà alla scelta dell’amministrazione del Comune di Como di procedere alla privatizzazione delle farmacie comunali di Sagnino e Muggiò. Scrive il sindacato di via Italia Libera: «L’amministrazione comunale ci ripensi»


«Tale contrarietà – spiega la Cgil – non è determinata da ragioni pregiudiziali. Nel caso specifico però l’amministrazione sottovaluta alcuni aspetti fondamentali che rischiano di pregiudicare un patrimonio (su un servizio essenziale) che produce ogni anno significative entrate per la collettività. Inoltre, ed è per noi l’aspetto più rilevante, le modalità con cui si intende procedere pongono evidenti interrogativi sul destino lavorativo delle persone che vi operano, specie in una fase di drammatica crisi economica che ne renderebbe difficilissima la ricollocazione. Crediamo che l’idea di procedere nella fase attuale a processi di alienazione di beni comuni, anche per effetto della crisi in atto, rischierebbe di trasformarsi per l’amministrazione in una svendita del patrimonio comunale. Chiediamo all’amministrazione di rivedere tale scelta, di avviare una riflessione seria ed approfondita sul patrimonio del comune capoluogo, di riappropriarsi su tale delicata materia di una visione strategica, di interrogarsi su cosa può essere ceduto e di cosa deve essere valorizzato. Il tutto però in un disegno di salvaguardia dei servizi fondamentali per i cittadini, coinvolgendoli in qualità di veri proprietari di tali beni». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

3 thoughts on “Privatizzazioni farmacie comunali: contraria la Cgil di Como

  1. Ritengo molto valide le argomentazioni della Cgil in particolare la conclusione che propone la salvaguardia dei servizi fondamentali dei cittadini,quali veri proprietari dei beni in questione.
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  2. Ritengo che in questo periodo di crisi tale provvedimento non sarebbe opportuno proprio per i più deboli sia fisicamente che dal punto di vista economico

  3. Non trasformare il verbo vendere in svendere,in momenti di congiuntura non si deve vendere le proprietà che sono della comunità.C’è sempre tempo per avere torto,l’unico affare sarebbe trasformare la grande perdita del Silo Valmulini in qualcosa che renda,tipo un mercato o una fiera in maniera di riciclarlo…..

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