Sisme: sindacati chiedono un incontro al Ministero del Lavoro

300768_4743280_20111121_1_16042604_mediumContinua il braccio di ferro tra azienda e sindacati. Intanto i consiglieri regionali comaschi hanno chiesto alla commissione Attività produttive e occupazione del Consiglio regionale di convocare un’audizione tra le parti.

I sindacati hanno inviato la richiesta di convocazione al Ministero del lavoro. Sul piatto della discussione i 226 esuberi annunciati dall’azienda. Ma c’è dell’altro. «Martedì 24 settembre – scrivono i sindacati – la direzione aziendale Sisme ci ha avvisati che, causa mancanza di forniture necessarie al funzionamento produttivo delle linee, ad eccezione della linea 175- 170, a magneti permanenti per Bosh, si rende necessaria la sospensione produttiva con la collocazione dei lavoratori di fatto di tutta la fabbrica in solidarietà per 3 giorni». Fulmine a ciel sereno per Fiom, Fim, Uilm e Cobas:«Situazione al limite del paradossale, si sono tenuti incontri con l’azienda da giovedì scorso a ieri in contesti diversi e questo problema non è stato nè posto né ipotizzato. Di ciò non sono state informate né i sindacati né Confindustria».
Nel frattempo si muovono anche i consiglieri regionali. Luca Gaffuri (Pd), Dario Bianchi (Lega), Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), Alessandro Fermi (Pdl) e Daniela Maroni (Maroni presidente) hanno chiesto alla commissione Attività produttive e occupazione del Consiglio regionale di convocare un’audizione tra le parti. L’idea è di far sedere attorno allo stesso tavolo ovvero gli amministratori di Sisme spa, le organizzazioni sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl dei Laghi, Uilm-Uil e Slai-Cobas, Unindustria Como, il sindaco di Olgiate Comasco e il sub-commissario della Provincia di Como che ha la delega in materia di attività economiche e politiche del lavoro. Obiettivo: informare i componenti della Commissione sulla situazione e magari contribuire al tentativo di scongiurare il prodursi di dure ricadute sociali. «A fronte del protrarsi ormai dal 2008 della situazione di crisi aziendale e nonostante il ricorso a diversi ammortizzatori sociali, per i quali oltre tutto è imminente l’esaurimento del termine di 36 mesi nel quinquennio – scrive Gaffuri–, la società Sisme spa ha comunicato un esubero di 226 unità rispetto agli attuali 496 dipendenti». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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