StreetScape2

posterPDB-2Dal 7 ottobre nelle piazze e nei cortili di Como artisti e Street Artist con sculture e installazioni urbane

Per il secondo anno consecutivo: «Una mostra di Urban Art e Public Art diffusa nelle piazze e nei cortili della città di Como, a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Art Company». Un evento itinerante: «Che intende riflettere su nuove modalità di interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano delle nostre città, che viene rinnovato attraverso l’installazione di opere e sculture di piccole e grandi dimensioni in dialogo con l’estetica dei luoghi».

«Nelle nostre città italiane si sta infatti configurando una sorta di StreetScape, un nuovo disegno del paesaggio urbano che intende rivitalizzare il patrimonio storico-artistico, architettonico e museale della città con l’installazione site specific di opere di artisti contemporanei affermati ed emergenti – spiega un comunicato –. Il progetto è concepito come evento che assume le caratteristiche della Public Art, con una serie di installazioni che coinvolgono palazzi storici, cortili, piazze e spazi culturali della città di Como. Un percorso espositivo, pensato in occasione della Settimana della creatività, con affissioni di manifesti, installazioni e light box, statue e sculture, oggetti di design, collage di disegni, opere realizzate con diversi materiali, da quelli più tradizionali come il marmo e il bronzo, a quelli industriali o considerati di scarto, dimostrando come l’arte possa essere “sostenibile”, sensibile e rispettosa nei confronti dell’ambiente e del nostro paesaggio urbano».

Sono nove gli artisti coinvolti e si va: «Dalla scultura in marmo bianco di Massimiliano Pelletti di una divinità classica che indossa un apparecchio odontoiatrico alla grande installazione in legno, alta 15 metri, di Duilio Forte che rappresenta uno SLEIPNIR, il cavallo di Odino, una creatura fantastica in grado di volare per mare terra e altri mondi (e città) – l’opera infatti ha già viaggiato dal Biologiska Museet di Stoccolma alla Triennale Bovisa di Milano, passando per la Biennale di Venezia – alla scultura in vetroresina Anche gli eroi si stancano di Alberto De Braud, che interpreta in chiave moderna il mito dell’eroe. E poi il light box di Valerio Saltarelli Savi che riproduce un albero secolare abbattuto, descritto in un testo di Anna Frank; l’installazione di una tenda-piramide a base triangolare ricoperta di carta dipinta con forme geometriche a tinte piatte di Giulio Zanet e Sabrina Casadei; l’istallazione di Vanni Cuoghi (The Scarecrow), che rappresenta una grande aquila, al tempo stesso trappola e dissuasore per uccelli infestanti; il gigantesco gomitolo rosso dei writers Atomo e Mastro; e infine un progetto di collage digitali per affissioni di Paolo De Biasi; un workshop e un dipinto murale, dal titolo STO DISEGNANDO!!!, concepito da Michael Rotondi assieme gli studenti dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli». [md – ecoinformazioni]

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