No al Registro delle Unioni civili/ Centrosinistra diviso

sala consiliare comoBocciate nel Consiglio comunale di Como del 4 novembre le due mozioni sulle Unioni civili di Adesso Como-M5S e di Paco-Sel. La maggioranza delle forze politiche di centrosinistra che amministra Como ribadisce la possibilità di avere un certificato dall’anagrafe. Proposta la riapertura del parco di Villa Giovio.

Delle code formatisi, scendendo dalla sponda orientale del primo bacino del lago, per il restringimento della carreggiata sul lungolago a Como dovuta al cantiere delle paratie si è lamentato il capogruppo del Pdl Francesco Scopelliti nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 4 novembre. Un problema segnalato anche da Luca Ceruti, M5S, che ha poi chiesto chiarimenti su mi applico, l’applicazione di Palazzo Cernezzi per segnalare eventuali problemi direttamente al Comune «sono stati spesi 5mila euro, ma ad oggi hanno usato il servizio solo 13 persone». Ada Mantovani, Adesso Como, ha invece segnalato che la segnaletica per i posteggi riservati ai genitori della canossiane per portare e prendere i figli da scuola non è ben visibile con i conseguenti disagi e ha chiesto un aggiornamento al sindaco sul futuro del cantiere delle paratie e i fondi che dovrebbero arrivare dalla Regione Lombardia.

Unioni civili

Fatto l’appello la discussione è ripresa sulle unioni civili in un’unica discussione delle tre mozioni presentate. Una con primo firmatario il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese, per l’introduzione del Registro delle coppie di fatto, un’altra di Paco-Sel, in disaccordo con la maggioranza di centro sinistra che sostiene la Giunta Lucini, nella stessa direzione, ma con anche l’introduzione di un Regolamento e quella proposta dalla maggioranza che ribadisce la possibilità di richiedere un certificato dello stato di famiglia all’anagrafe e invita il Parlamento a deliberare sull’argomento.

«È semplicemente dare attuazione a un atto normativo che già disciplina l’anagrafe – ha detto Mantovani che a proposito della mozione proposta dal suo gruppo e da quella di Paco-Sel ha aggiunto che – servono a dare alle unioni civili la possibilità di accedere ai procedimenti del Comune allo stesso modo delle coppie sposate».

Dalla maggioranza Marco Tettamanti ha preso la parola per sostenere la bontà dell’attestazione anagrafica «già usata a Bologna, Bari, Torino, non facendo quindi una doppia iscrizione e non dedicando un ufficio in più. Il capogruppo di Como civica ha sottolineato la parte della mozione che invita il legislatore a prendere provvedimenti sull’argomento e concluso affermando che il: «Registro potrebbe essere etichettante e paradossalmente discriminante». L’assessore competente, Marcello Iantorno, in un lungo intervento ha ribadito come non sia possibile equiparare coppie di fatto e sposate, affermando anche che il Comune già con le norme attuali non discrimina nessuno. La prima firmataria della mozione di maggioranza Andrée Cesareo ha definito il Registro un appesantimento burocratico e ricordato che laddove è stato approntato non ha riscontrato successo. «Preferisco la famiglia classica» ha detto Marco Servettini pur ricordando problemi come abusi e maltrattamenti. L’esponente di Amo la mia città ha denunciato lo scarso sostegno alla famiglia in Italia e si è scagliato contro ogni forma di bigottismo, «anche quello laico», e dichiarato il sostegno alla proposta di Paco-Sel «perché il Registro è più un fatto simbolico che sostanziale».

Il capogruppo del Pdl ha ribadito la contrarietà a certificazioni per unioni fra persone dello stesso sesso.

Con un emendamento Ceruti ha inserito il testo della mozione di maggioranza in quello di Rapinese, la maggioranza si è astenuta e la proposta è passata, ma ciò non è servito a far promuovere la proposta, dato che la compagine che sostiene la Giunta Lucini ha bocciato poi le due mozioni per l’istituzione del Registro e approvato la propria proposta, pur con qualche astensione anche fra i suoi banchi mentre Ceruti è uscito dall’aula per protesta. La mozione proposta da Rapinese è stata bocciata da Pd, Como Civica e Amo la mia città  più Per Como e Pdl, a favore solo M5S, Adesso Como e Paco-Sel, astenuti sindaco e Lega. Anche quella di Paco-Sel è stata bocciata da Pd,  Como Civica  e Pdl, a favore solo Amo la mia città, Paco-Sel, Adesso Como, M5S, astenuti sindaco e Lega. La speranza espressa in aula dal capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi è che la Giunta voglia comunque intervenire sulla materia.

Villa Giovio

Il Consiglio ha così cambiato argomento e Patrizia Lissi, Pd, ha presentato una delibera per l’apertura del parco di Villa Giovio di proprietà dell’Inail. Una proposta portata in aula dalla stessa maggioranza già emendata. L’ex assessore al verde e ora consigliere comunale della Lega Diego Peverelli ha ricordato le vicissitudini del parco e dell’accordo fra Comune e proprietà per la riapertura dell’area verde. Rapinese ha invece sferzato la maggioranza: «Questa proposta era già nel vostro programma, poi è stato approvata nelle linee programmatiche del sindaco, poi approvata nel Pgt… Abbiamo qualcosa da dire che non sia già stato detto? Per favore basta!». «è nato tutto da una richiesta dei cittadini del quartiere» ha risposto Vito De Feudis, Pd, poco prima della sospensione della seduta. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

2 thoughts on “No al Registro delle Unioni civili/ Centrosinistra diviso

  1. anche il M5s ha votato a favore della proposta di PACO-SEL, mentre per protesta è uscito dall’aula alla votazione delle mozione della maggioranza ritenendola inutile e anche nel metodo sbagliata

    1. Ci scusiamo per l’errore di trascrizione e provvediamo a correggere il testo.

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