Modifiche al Piano cave
 comasco

cavaGaffuri: «È necessario ascoltare il comune di Cermenate. e servono dati più aggiornati sull’esportazione di materiale in svizzera».

Giovedì 20 febbraio la Commissione ambiente del Consiglio regionale lombardo ha affrontato il Piano cave comasco «Sono stati auditi i dirigenti della Direzione generale del territorio di Regione Lombardia – spiegano in un comunicato dal Partito democratico –, in particolare su una questione: l’Ate g8 di Cermenate, ovvero un progetto di cava che va a ridosso della linea ferroviaria che interessa il quadruplicamento della Chiasso-Monza, da realizzarsi in futuro, e che va a modificare, appunto, il Piano cave approvato dalla Provincia di Como».

«Ciò che temiamo è che la maggioranza che governa Regione Lombardia voglia comunque permettere la realizzazione della cava, magari stralciando la parte di essa che andrebbe a ridosso dell’opera ferroviaria – spiega il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri, che aggiunge –. prima di tutto, abbiamo chiesto alla Commissione di ascoltare in audizione il Comune di Cermenate. Subito dopo abbiamo sollecitato un approfondimento dei dati rispetto al tipo di utilizzo che viene fatto del materiale cavato. Pare, infatti, che il fabbisogno del piano della provincia di Como venga gonfiato perché in realtà viene esportato nella vicina Svizzera. Ci sono stati forniti dei primi numeri, ma risalgono al 2009 e solo qualcuno è più recente. Quindi, nelle prossime sedute dovremmo avere dei riferimenti più aggiornati».

La contrarietà alla nuova cava da parte del Partito democratico è determinata «proprio da una questione ambientale vera: quella è un’area di pregio, agricola, nel verde delle colline che dall’alta pianura si spostano verso Cantù e la Brianza», così come, rileva la nota, afferma la relazione illustrativa del Nucleo operativo Vas regionale: «Si rileva che il contesto in oggetto è caratterizzato da un paesaggio rurale tradizionale, in cui aree ad uso agricolo si presentano con un interessante livello di estensività e continuità interrotto da macchie boscate, in un contesto morfologico composto da aree pianeggianti, deboli rilievi collinari e scarpate di terrazzo». [md, ecoinformazioni]

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