L’altra Europa/ Domenico Finiguerra

2014-04-07 21.15.39Domenico Finiguerra, candidato per l’altra Europa con Tsipras , è stato protagonista della serata di lunedì 7 aprile nella sala convegni della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola impresa) a Como. Introdotto da Graziano Polli di Attac Lomazzo, ha esposto il programma elettorale della  lista.

Una delle parole chiave al centro dell’idea de l’altra Europa è la conversione ecologica dell’economia e della società; si traduce in azioni pratiche che ostacolerebbero il consumo e lo sfruttamento di suolo, che in Italia raggiunge gli 8 mq al secondo, modificando edifici e strutture già esistenti con pannelli solari, materiali per ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera. Secondo Finiguerra questi provvedimenti, insieme a una maggiore valorizzazione dei paesaggi, dei beni storici e culturali da parte di interventi sul territorio della piccola e media impresa, creerebbero nuovi posti di lavoro.

Un’ulteriore messa in pratica della salvaguardia dell’ambiente è una riorganizzazione della gestione dei rifiuti: «Con un investimento di 1 miliardo di euro, si riuscirebbe a stabilire la raccolta differenziata in tutti i Comuni , riflettendosi nella realizzazione effettiva di 200 mila posti di lavoro; inoltre – continua Finiguerra – nel settore dell’edilizia si sono eliminati 700 mila posti di lavoro, e questa conversione ne permetterebbe il recupero».

Non ci si è soffermati solo sul fattore ambiente, ma si è riflettuto sulla scarsità d’interesse da parte degli attuali rappresentanti al governo nei riguardi del rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, quali il diritto alla casa, alla salute, all’istruzione, perché, come afferma Finiguerra: « Il governo italiano si preoccupa di più di risolvere i problemi relativi alla finanza, come il pareggio di bilancio, e per risolverli spesso intacca i diritti costituzionali, quindi il secondo pilastro della nostra idea è indirizzare le forze per rimettere al centro i diritti dei cittadini, i loro bisogni e le aspettative».

Il terzo obiettivo fondante della lista di Tsipras è ricostruire un’Europa solidale. Questo significa innanzitutto che i paesi membri più “giovani” , quali l’est Europa, pareggino le condizioni di lavoro e i diritti con il resto dell’Unione, poiché per abbattere la concorrenza c’è il rischio che le aziende italiane riducano i salari e diritti dei lavoratori, o che addirittura a trasferiscano le proprie sedi in un altro paese membro per abbattere costi e burocrazia.

Il pubblico di una ventina di persone ha partecipato attivamente al dibattito, arricchendolo di spunti per riflettere sulla situazione economica e sociale italiana. Danilo Lillia, consulente Cna ed esponete della gruppo di appoggio alla lista Tispras di Como, ha ricordato quanto sia importante considerare la piccola e media impresa, che a causa della concorrenza delle grandi multinazionali e dell’affermarsi dell’economia asiatica nel mercato internazionale sta vivendo un momento difficile. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

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