Giorno: 9 Aprile 2014

L’assessore Fava: Villa Carlotta verso Expo

villa carlottaFava: «Potrebbe servirci per ospitare una serie di iniziative».

 

«Il rilancio della botanica e dell’olivicoltura su questa parte di lago è una componente fondamentale di sviluppo – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, visitando Villa Carlotta a Tremezzo, assieme a Giuseppe Elias, del comitato direttivo dell’ente Villa Carlotta, e la presidente Maria Vittoria Bianchini – che passa attraverso una serie di progetti che stanno realizzando e per cui non mancherà il sostegno di Regione Lombardia».

«Si tratta di una struttura all’avanguardia sotto tutti i punti di vista e tra le migliori sotto il profilo gestionale e operativo – ha aggiunto –. Hanno bisogno tuttavia di diventare punto di riferimento di quel mondo che guarda alla multifunzionalità come collante di turismo, arte, storia, e tutto ciò che è gusto e tradizione, e che va collegato in un progetto unico da esportare nel mondo».

«Un luogo, un punto di riferimento straordinario – ha concluso l’assessore –che potrebbe servirci per ospitare una serie di iniziative in vista di Expo. Sicuramente uno dei migliori biglietti da visita del territorio lombardo, dobbiamo utilizzarlo al meglio». [md, ecoinformazioni]

Lotta agli sprechi/ Palazzo Cernezzi abbandoni Microsoft

open sourceLo ribadisce il Movimento 5 stelle comasco, dopo la dismissione di Windows Xp e Office 2003 da parte della Microsoft, chiedendo l’urgenza per la mozione presentata nell’ottobre scorso.

 

«Apprendiamo dalla stampa che data l’obsolescenza di un sistema operativo come Microsoft XP si è corsi all’acquisto di 150 nuove macchine e 200 nuove licenze, ipotizzando una spesa di 100mila euro, senza neanche tener conto del suggerimento politico di buon senso presentato dal M5s nella mozione – spiega il consigliere pentastellato a Palazzo Cerezzi Luca Ceruti –. Purtroppo, ancora una volta questa Amministrazione comunale invece di cogliere un’idea di risparmio di denaro pubblico attraverso la semplice installazione di un Software differente sceglie di rinnovare hardware ed acquistare nuove licenze, diversamente da come hanno fatto già da diversi anni numerosi Comuni in Italia ed altre strutture pubbliche e private».

«Ci chiediamo e vi chiediamo: Perché ci si lamenta di assenza di denaro, se poi si fanno queste scelte? A cosa servono computer ultimo modello se non a far “girare” sistemi operativi sempre più esigenti e alquanto inutili? Per vedere icone graficamente più belle? – conclude Ceruti – Speriamo che il presidente del Consiglio accolga la nostra richiesta di urgenza depositata in data odierna [mercoledì 9 aprile], cosi da far esprimere, almeno il Consiglio su un tema di rilevante importanza». [md, ecoinformazioni]

L’altra Europa/ Domenico Finiguerra

2014-04-07 21.15.39Domenico Finiguerra, candidato per l’altra Europa con Tsipras , è stato protagonista della serata di lunedì 7 aprile nella sala convegni della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola impresa) a Como. Introdotto da Graziano Polli di Attac Lomazzo, ha esposto il programma elettorale della  lista.

Una delle parole chiave al centro dell’idea de l’altra Europa è la conversione ecologica dell’economia e della società; si traduce in azioni pratiche che ostacolerebbero il consumo e lo sfruttamento di suolo, che in Italia raggiunge gli 8 mq al secondo, modificando edifici e strutture già esistenti con pannelli solari, materiali per ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera. Secondo Finiguerra questi provvedimenti, insieme a una maggiore valorizzazione dei paesaggi, dei beni storici e culturali da parte di interventi sul territorio della piccola e media impresa, creerebbero nuovi posti di lavoro.

Un’ulteriore messa in pratica della salvaguardia dell’ambiente è una riorganizzazione della gestione dei rifiuti: «Con un investimento di 1 miliardo di euro, si riuscirebbe a stabilire la raccolta differenziata in tutti i Comuni , riflettendosi nella realizzazione effettiva di 200 mila posti di lavoro; inoltre – continua Finiguerra – nel settore dell’edilizia si sono eliminati 700 mila posti di lavoro, e questa conversione ne permetterebbe il recupero».

Non ci si è soffermati solo sul fattore ambiente, ma si è riflettuto sulla scarsità d’interesse da parte degli attuali rappresentanti al governo nei riguardi del rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, quali il diritto alla casa, alla salute, all’istruzione, perché, come afferma Finiguerra: « Il governo italiano si preoccupa di più di risolvere i problemi relativi alla finanza, come il pareggio di bilancio, e per risolverli spesso intacca i diritti costituzionali, quindi il secondo pilastro della nostra idea è indirizzare le forze per rimettere al centro i diritti dei cittadini, i loro bisogni e le aspettative».

Il terzo obiettivo fondante della lista di Tsipras è ricostruire un’Europa solidale. Questo significa innanzitutto che i paesi membri più “giovani” , quali l’est Europa, pareggino le condizioni di lavoro e i diritti con il resto dell’Unione, poiché per abbattere la concorrenza c’è il rischio che le aziende italiane riducano i salari e diritti dei lavoratori, o che addirittura a trasferiscano le proprie sedi in un altro paese membro per abbattere costi e burocrazia.

Il pubblico di una ventina di persone ha partecipato attivamente al dibattito, arricchendolo di spunti per riflettere sulla situazione economica e sociale italiana. Danilo Lillia, consulente Cna ed esponete della gruppo di appoggio alla lista Tispras di Como, ha ricordato quanto sia importante considerare la piccola e media impresa, che a causa della concorrenza delle grandi multinazionali e dell’affermarsi dell’economia asiatica nel mercato internazionale sta vivendo un momento difficile. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Coldiretti: no all’abolizione delle Camere di commercio

coldirettiPer Coldiretti anche a Como e Lecco sono un punto di riferimento importante per le imprese».

 

«ll ruolo delle Camere di commercio di Como e Lecco è importante e strategico, visto anche con l’occhio delle imprese agricole – afferma una nota di Coldiretti Como Lecco –. Da qui la forte presa di posizione della Coldiretti provinciale, contrario alla ventilata soppressione – più o meno ‘virtuale’ – degli enti camerali, che si prevederebbe di accorpare a uffici di Comuni e Ministeri (con un richiamo al cosiddetto Def, Documento di Economia e Finanza)».

«A Como e Lecco le Camere di commercio funzionano e hanno un ruolo importante per la promozione dell’agroalimentare di qualità, supportando le imprese anche nelle azioni di promozione ed innovazione aziendale – dichiarano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e il direttore di Coldiretti –. Le nostre due province, peraltro, sono un punto di contatto ideale tra turismo, agroalimentare e apertura verso il mercato estero dei prodotti di qualità: e il ruolo delle loro Camere di commercio è, per questo, di importanza imprescindibile e strategica”.

«Anche a livello nazionale, la Coldiretti si è espressa con chiarezza dicendo “No” alla soppressione delle Camere di commercio che svolgono un importante ruolo per dare visibilità al sistema delle imprese, anche agricole, attraverso lo strumento telematico del registro delle imprese – prosegue la nota –. In riferimento al Def sottolinea che è necessario utilizzare le Camere di commercio con razionalizzazioni ed accorpamenti territoriali per incrementare la trasparenza e la concorrenza sul mercato valorizzando i laboratori tecnici deputati a garantire la sicurezza dei beni posti sul mercato e la tutela della territorialità mediante un progetto che consenta di associare scientificamente la provenienza di qualsiasi prodotto alimentare. Accanto al Registro delle imprese sia istituito un “Registro (pubblico) dei prodotti agricoli” in grado di consentire ai consumatori di conoscere l’effettiva provenienza del latte, della carne, della frutta che acquistano, valorizzando la sana concorrenza e la distintività dei prodotti».

«Le Camere di commercio di Como e Lecco si pongono come punto di riferimento forte e concreto a sostegno delle numerose esigenze di interesse generale delle decine di migliaia di imprese operanti sul territorio – conclude l’intervento di Coldiretti –.Nell’ordinamento italiano le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Cciaa), comunemente note come Camere di commercio, sono enti pubblici locali non territoriali dotati di autonomia funzionale. Ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580, svolgono, nell’ambito della circoscrizione territoriale di competenza e sulla base del principio di sussidiarietà di cui all’articolo 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali». [md, ecoinformazioni]

11 aprile/ Metropole & Suisse

metropole-suisse-170641Il lago di Como e 120 anni di storia visti da un grande albergo, presentazione del libro di Pietro Berra, edito da NodoLibri, con l’autore, l’editore Fabio Cani e il titolare dell’albergo, Roberto Cassani, venerdì 11 aprile alle 19 al ristorante Imbarcadero dell’hotel Metropole & Suisse di Como, in piazza Cavour 19. Ingresso fino a esaurimento posti. Per informazioni www.nodolibrieditore.it.

12 aprile/ La nuova Fedra

La Nuova Fedra- Galatea RanziDa Euripide, versione drammaturgica e traduzione Eva Cantarella, con Galatea Ranzi, immagini Angela di Tommaso, musiche Carmen Consoli, regia Consuelo Barilari, una produzione Schegge di Mediterraneo, sabato 12 aprile alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso, in via Dante 3/B.

 

«È una Nuova Fedra, consapevole anche se tormentata, ribelle e determinata nella trasgressione, quella portata sul palcoscenico del Cinema Teatro di Chiasso da Galatea Ranzi, sabato 12 aprile alle 20.30, per la regia di Consuelo Barilari – spiega una nota –. Questa nuova, inedita Fedra, nasce con la creazione di un testo che si avvale di diverse interpretazioni del controverso personaggio, tratte da due testi di Euripide: una Fedra mai rappresentata e l’Ippolito. Il testo creato da Eva Cantarella, una tra le più grandi greciste, prende vita dopo un lavoro sperimentato in letture a più voci in molti teatri del nord Italia e anche a Chiasso. Galatea Ranzi è l’interprete di una Fedra pronta a sfidare, nella ricerca della libertà, la condanna morale della famiglia e della società, capace di rompere gli schemi e l’ordine della cultura patriarcale antica. Non c’è predestinazione divina né maledizione genetica in questa nuova Fedra; passione e intelligenza la spingono a trasgredire: bellissima e misteriosa, amata e rispettata, Fedra muore suicidandosi con il veleno e, in questo modo, rivendica la libertà di amare e diventa paladina dei diritti e della libertà delle donne».

«Fedra è la moglie in seconde nozze di Teseo – ricorda il comunicato –, reggente di Atene e padre di Ippolito, avuto in prime nozze. Il giovane vive lontano dalla famiglia e, quando fa ritorno a casa richiamato dal padre, incontra per la prima volta la matrigna, scatenando in lei una violenta passione. L’amore per Ippolito, bellissimo, giovane e selvaggio nella sua caparbietà e passione per la vita, travolge Fedra fino al suicidio e porta il giovane alla morte».

Ingresso primi posti 40 franchi, 35 euro, secondi posti 35 franchi, 30 euro, ridotti (studenti, apprendisti, Avs, Ai, Residenti Comune di Chiasso, Chiasso Card, Programma fedeltà abbonamento arcobaleno, Cdt Club Card Corriere del Ticino, Amici del Cinema Teatro, Circolo cultura insieme, tessera di soggiorno Etmbc) primi posti 35 franchi, 30 euro, secondi posti 30 franchi, 26 euro.

Per Informazioni tel. 0041.916950914, e-mail cultura@chiasso.ch, Internet www.chiassocultura.ch. [md, ecoinformazioni]

12 aprile/ Intrecci

LLV_ Luisa web2Sabato 12 aprile alle 18 alla Libreria di via Volta, in via Volta 28 a Erba, presentazione del volume Intrecci (Officina della narrazione) con l’autrice Luisa Azzerboni, insegnante di Yoga, che dialogherà con Alberto Terzi, sociologo e life-coach. Commento musicale di Pierangelo Galletti e Andrea Rosso.

 

«Tema del libro è l’aspetto relazionale dello Yoga, letto e spiegato attraverso la mitologia. Il percorso di approfondimento del pensiero che Luisa affronta nel testo, riallacciandosi al racconto del mito e alla riflessione psicologica e psicoanalitica, si accompagna alla sequenza di immagini nelle quali la precisione della forma e la ricchezza dello sguardo suscitano emozioni, forza e fiducia – spiega la presentazione –. La serata proseguirà alla pasticceria Sartori per un aperitivo con Luisa, Alberto e tutti coloro che vorranno partecipare (euro 12, confermare la presenza telefonando al numero 031.3355128 o inviando una mail a viavolta28@tin.it». [md, ecoinformazioni]

Cinegiornale ecoinformazioni/ 7 aprile

cinegiornaleAnticipiamo il Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù. La nuova edizione è dedicata a:  Arena di Pace e disarmo il 25 aprile a Verona, a Partecipa la campagna di adesione a Arci-ecoinformazioni, alle rivoluzioni violate  con Non women no spring, ad una carrellata sulle notizie del nostro blog.

9 aprile/ Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà

Gli scioperi del marzo 1944 rappresentano, a Como come nel resto dell’Italia settentrionale occupata dai nazifascisti, il momento fondamentale della saldatura tra resistenza in armi e resistenza civile, e furono quindi per la Repubblica Sociale Italiana e per le forze armate del III Reich il segnale evidente che la lotta antifascista era la lotta di un intero popolo.

A Como e nei dintorni, la protesta fu forte in tutti gli stabilimenti in funzione (altre fabbriche erano, in quei giorni, ferme per carenze energetiche). Alle Cartiere Burgo di Maslianico il lavoro fu fermato il 3 marzo, alla Bruno Pessina di Borgo Vico lo sciopero fu sventato all’ultimo momento, alla Castagna di viale Varese e alla Tintoria Comense le maestranze incrociarono le braccia la mattina del 6 marzo, subendo quindi l’intervento della polizia e dei militi fascisti. La dura repressione che ne seguì fu però vigliaccamente attuata nel corso della notte seguente, quando le persone individuate come responsabili delle proteste furono arrestate e quindi avviate ai campi di concentramento in Germania.

Dalla Tintoria Comense subirono la “condanna” alla deportazione Ada Borgomainerio, Ines Figini, Rinaldo Fontana, Giuseppe Malacrida, Angelo Meroni, Pietro Scovacricchi; dalla Castagna Antonio Carbonoli, Ariodante Gatti, Giuseppe Rodiani. Di loro fecero ritorno solo un uomo, Giuseppe Malacrida, che però morì pochi mesi dopo per le sofferenze subìte, e le due donne Ada Borgomainerio e Ines Figini.

ConLeFabbriche-LOC

Il 9 aprile 2014, in ricordo degli scioperi contro il fascismo e contro la guerra svoltisi nel marzo 1944 nella fabbriche di Como, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, Acli, Anpi, Anppia, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e Centro studi “Schiavi di Hitler” e con il patrocinio del Comune di Como, hanno organizzato la giornata “Con le fabbriche dalle lotte operaie alla libertà” che si svolgerà nell’aula magna del Politecnico di Como, in via Castelnuovo.

Il programma della giornata prevede al mattino l’incontro delle scuole con Ines Figini, testimone di quei fatti e capace di restituirli nel racconto con grande emozione, e nel pomeriggio l’approfondimento delle vicende storiche legate agli scioperi con i contributi di Roberta Cairoli, storica, e Claudio Dellavalle, docente e presidente dell’Istituto di Storia della Resistenza di Torino, e l’intervento conclusivo di Antonio Pizzinato, presidente onorario regionale dell’Anpi. Il pomeriggio, dedicato in particolare a lavoratrici e lavoratori, è aperto a tutta la popolazione.

 

Per l’occasione è stata realizzata una mostra che sintetizza gli avvenimenti del marzo del 1944 e li considera nel contesto della città e dell’epoca.

Viene anche ristampato il volume I cancelli erano chiusi, dedicato agli scioperi e alla situazione nella fabbriche comasche, pubblicato da NodoLibri dieci anni fa per iniziativa della Cgil e dello Spi.

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