Candidate L’Altra Europa con Tsipras

L’altra Europa a Roma

tsiprasbandiereCi sarà anche una delegazione comasca all’assemblea il 19 luglio de L’altra Europa a Roma. L’incontro è decisivo per la formazione politica che è riuscita nel “miracolo” di riunire le sinistre italiane nel sostegno a Alexis Tsipras alle elezioni europee. L’assemblea, organizzata per gruppi di lavoro tematici, certamente farà avanzare l’elaborazione dei contenuti proposti dalla lista, ma dovrà anche creare le condizioni per il superamento delle difficoltà determinate dal deficit di democrazia dovuto al sistema dei garanti ormai tramontato, ma senza un’analisi condivisa degli errori commessi. (altro…)

L’altra Europa/ Intervista a Loredana Lipperini

lippGiornalista, scrittrice, blogger e ora candidata nella circoscrizione Nord-Ovest con l’Altra Europa con Tsipras, Loredana Lipperini ha voluto concederci, ai margini dell’ aperitivo elettorale di martedì 29 alla Drogheria di Como, una breve intervista sull’avventura politica in corso, tra prospettive nazionali e continentali, diritti da difendere e progetti per un’altra Europa.

Quali possono essere, ad ormai 20 giorni dalle elezioni, le prospettive del progetto L’Altra Europa? Quale il suo spazio nel panorama politico attuale?

«Posto che la comunicazione della nostra presenza è stata praticamente inesistente, intendo da parte dei grandi media, cosa che spero possa cambiare avvicinandoci al 25 maggio, trovo che le prospettive della lista siano molto positive, per un semplice motivo: l’Altra Europa è l’unico progetto credibile presentato in questa campagna elettorale. Non lo dico solo da candidata, ma oggettivamente siamo gli unici che parlano di Europa non solo per le sue forme istituzionali, ma anche per il ruolo che deve avere nei confronti dei suoi cittadini. Le proposte di una nuova carta costituzionale, della revisione dei trattati continentali, del lancio di un social compact al posto del suo famigerato corrispettivo “fiscale” vanno appunto in questa direzione. Il nostro obiettivo è restituire dignità alle persone» ;

Domanda classica: perché un politico greco? Che valore può avere la candidatura di Tsipras in un Paese come il nostro?

«Alexis Tsipras viene da quella nazione che ha vissuto per prima, e nel modo più duro possibile, l’attuale crisi, paragonabile nei suoi effetti solo a quella del ’29. Tra l’altro su questo è interessante citare una serie di dichiarazioni di Ioannis Barouphatis, economista greco, che richiama le reazioni dei suoi colleghi ellenici all’inizio del crollo. L’esperto riporta l’incredulità dei maggiori luminari del settore, il loro stupore nel vedere come la lezione del ’29, studiata a scuola come un caso esemplare, non abbia significato nulla, e che finanza senza regole, austerity e politiche restrittive abbiano continuato ad essere presenti e dominanti nel panorama economico. Ecco, adesso sono loro, gli economisti intendo, i primi ad alzare la voce affinchè tutto questo cambi, e che un certo modo di fare venga definitivamente accantonato. D’altronde non abbiamo tante alternative, nessuno sarà immune alle conseguenze. La stessa Germania, che ha assistito al deragliamento di Grecia, Spagna, Portogallo ed Italia, non si illuda di essere al sicuro. Ora tocca alla Francia, e dopo ? »

Nessuno è al sicuro, quindi.

«Nessuno è al sicuro fino a quando una certa politica continuerà ad esistere. La politica dell’austerità, dell’economia slegata dalla realtà, che ragiona autisticamente su un concetto di finanza che si è dimostrato fallimentare. Dobbiamo tornare ad avere un progetto, una visione di un economia che non sia slegata non solo dai diritti delle persone, dai loro problemi reali, ma anche dalla cultura, dalla scuola, dall’eguaglianza di genere, dal welfare e dai servizi irrinunciabili. Da tutto quello che ci rende esseri umani, in poche parole».

Quale può essere il ruolo dell’Europa, in tutto questo? Cosa può contare davvero Bruxelles?

«Dovrebbe avere un ruolo centrale, decisivo. E’ qui che possiamo costruire la nostra alternativa: non più un Europa divisa su due piani, prima i conti a posto e poi forse tutto il resto, ma un Europa che vincoli i Paesi membri a crescere, ad adottare quelle buone pratiche che altrove hanno dato buoni frutti, nelle politiche sociali e nella difesa della dignità degli uomini e delle donne. E’ questa la mia idea di Bruxelles»;

Un ultima curiosità: che Paese hai trovato, nei vari giri elettorali? Ci sono segnali di un inversione di tendenza?

«Ho trovato un Italia che ha voglia di sperare, un Italia giustamente arrabbiata, svilita e triste, ma che vuole ricominciare ad usare una parola che ci è stata negata per molto tempo: futuro»[ Luca Frosini, ecoinformazioni]

L’altra Europa/ Domenico Finiguerra

2014-04-07 21.15.39Domenico Finiguerra, candidato per l’altra Europa con Tsipras , è stato protagonista della serata di lunedì 7 aprile nella sala convegni della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola impresa) a Como. Introdotto da Graziano Polli di Attac Lomazzo, ha esposto il programma elettorale della  lista.

Una delle parole chiave al centro dell’idea de l’altra Europa è la conversione ecologica dell’economia e della società; si traduce in azioni pratiche che ostacolerebbero il consumo e lo sfruttamento di suolo, che in Italia raggiunge gli 8 mq al secondo, modificando edifici e strutture già esistenti con pannelli solari, materiali per ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera. Secondo Finiguerra questi provvedimenti, insieme a una maggiore valorizzazione dei paesaggi, dei beni storici e culturali da parte di interventi sul territorio della piccola e media impresa, creerebbero nuovi posti di lavoro.

Un’ulteriore messa in pratica della salvaguardia dell’ambiente è una riorganizzazione della gestione dei rifiuti: «Con un investimento di 1 miliardo di euro, si riuscirebbe a stabilire la raccolta differenziata in tutti i Comuni , riflettendosi nella realizzazione effettiva di 200 mila posti di lavoro; inoltre – continua Finiguerra – nel settore dell’edilizia si sono eliminati 700 mila posti di lavoro, e questa conversione ne permetterebbe il recupero».

Non ci si è soffermati solo sul fattore ambiente, ma si è riflettuto sulla scarsità d’interesse da parte degli attuali rappresentanti al governo nei riguardi del rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, quali il diritto alla casa, alla salute, all’istruzione, perché, come afferma Finiguerra: « Il governo italiano si preoccupa di più di risolvere i problemi relativi alla finanza, come il pareggio di bilancio, e per risolverli spesso intacca i diritti costituzionali, quindi il secondo pilastro della nostra idea è indirizzare le forze per rimettere al centro i diritti dei cittadini, i loro bisogni e le aspettative».

Il terzo obiettivo fondante della lista di Tsipras è ricostruire un’Europa solidale. Questo significa innanzitutto che i paesi membri più “giovani” , quali l’est Europa, pareggino le condizioni di lavoro e i diritti con il resto dell’Unione, poiché per abbattere la concorrenza c’è il rischio che le aziende italiane riducano i salari e diritti dei lavoratori, o che addirittura a trasferiscano le proprie sedi in un altro paese membro per abbattere costi e burocrazia.

Il pubblico di una ventina di persone ha partecipato attivamente al dibattito, arricchendolo di spunti per riflettere sulla situazione economica e sociale italiana. Danilo Lillia, consulente Cna ed esponete della gruppo di appoggio alla lista Tispras di Como, ha ricordato quanto sia importante considerare la piccola e media impresa, che a causa della concorrenza delle grandi multinazionali e dell’affermarsi dell’economia asiatica nel mercato internazionale sta vivendo un momento difficile. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

L’altra Europa/ Argiris Panagopoulos, Anna Giuriato e Daniela Padoan

tsipras «Noi siamo l’alternativa, e proprio per questo non possiamo dare respiro a chi sta impoverendo il Paese e il continente. Dobbiamo inchiodarli ai loro errori». E’ un fiume in piena Argiris Panagopoulos, candidato per l’Altra Europa e ospite, insieme alle colleghe di lista Anna Giuriato e Daniela Padoan, della serata d’approfondimento organizzata dal comitato comasco e tenutasi venerdì 4 aprile presso la Cascina Maseè.
I tre candidati, introdotti da Bruno Saladino e con Panagopoulos in collegamento via Skype dalla Palermo visitata recentemente dallo stesso Tsipras, si sono concentrati, di fronte ad una quarantina di persone, sulle ragioni alla base della lista, a cominciare dall’analisi della situazione continentale e del prezzo che la terra d’origine di Argiris, la Grecia, sta pagando sull’altare del rigore economico e dell’austerity.
Un paese, la Grecia, che ha dato origine alla civiltà occidentale, e che all’attuale UE ha “donato” gran parte delle sue istituzioni e degli ideali fondativi, tra l’altro esplicitamente richiamati nel suo testo costituzionale. Eredità che però non ha salvato le terre elleniche da un crollo economico, politico e sociale quasi simbolico, potenzialmente profetico per tutti i suoi vicini mediterranei, Italia in testa.
«Quello che il Nord Europa- ha richiamato la Padoan, riprendendo l’introduzione di Saladino- sta facendo ai danni del Sud si può riassumere in un termine: darwinismo sociale». Parola che può indicare la convinzione che sia la Forza, finanziaria e politica, a determinare i rapporti tra gli Stati, e che non può che condannare quelli più deboli, come la Grecia, alla sopraffazione e alla marginalizzazione, mere terre di conquista per soggetti transnazionali dagli interessi non propri limpidi. “Perversioni”, quest’ultime, presenti nell’inconscio di una data mentalità, oggi dominante nel Vecchio Mondo.
I risultati? La miseria, antico e debellato spauracchio, nuovamente alle porte dell’Unione, un Paese suo membro colpito nel profondo, «uguale all’Argentina post default del 2001», devastato da povertà e disperazione.
Orizzonte cupissimo quindi, ma a cui si può reagire. Come? Con un’altra Europa, e con un’altra politica. «Come assessore in un piccolo comune lombardo- ha testimoniato la Giuriato- so bene cosa significhi avere risorse sempre più scarse e non riuscire a garantire servizi essenziali. Diventa quindi necessario costruire l’alternativa, partendo magari da iniziative come la carovana a sostegno delle donne greche a cui ho recentemente partecipato». Alternativa richiamata poi anche da Argiris, che dalla Sicilia ha ripercorso le tappe che hanno portato alla candidatura di Tsipras, e agli obiettivi che la lista si è posta: «Alexis è riuscito a costruire in pochi anni un soggetto politico fortissimo, quella Syriza primo partito greco in tutti i sondaggi- ha ricordato l’esponente ellenico- e da qui siamo voluti ripartire anche in Italia». Italia che, al di là delle difficoltà delle forze nazionali di Sinistra, rappresenta per Panogopoulos un banco di prova fondamentale nella corsa al Parlamento di Bruxelles, grazie a spazi politici sempre più ampi. «Il PD ha completamente rinunciato ad un identità progressista, con un vuoto del genere le possibilità per noi sono enormi».
Qualche risultato è già stato ottenuto, ha notato Argiris: «Sel e Rifondazione, che in altre circostanze non avrebbero mai partecipato ad un lista unitario, hanno invece deciso di sostenere il nostro simbolo». Una prova di grande maturità, che, ha concluso il candidato, «è un ottico viatico per la lista, c’è grande ottimismo ed entusiasmo».
Prossimo appuntamento per l’Altra Europa, mentre è in via di conclusione la raccolta firme, sarà l’incontro con Domenico Finiguerra in CNA, lunedì 7 aprile. [Luca Frosini, eco informazioni]

L’altra Europa con Tsipras/ Spinelli: nessuna vocazione minoritaria, in Europa per cambiarla

laltraeuropacontsipras

Sono stati presentati a Roma il 5 marzo il simbolo e le liste de L’Altra Europa con Tsipras, la lista voluta dai sei garanti (Barbara Spinelli, Paolo Flores D’Arcais e Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale) sotto l’egida di Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale di Syriza in Grecia. 

 Li ha chiamati «i tartufi dell’Europa» Barbara Spinelli, alludendo alle forze politiche, alle lobby e ai poteri forti che la stanno creando «ingiusta», quest’Europa, e creano una «insofferenza maggioritaria» in Paesi come l’Italia. Per provare a rispondere all’insofferenza di chi subisce le politiche europee, il 5 marzo, è stata presentata a Roma la lista L’Altra Europa con Tsipras, con relativo simbolo (rosso il colore dominante, nessun simbolo, il nome del leader di Syriza in evidenza). Alla conferenza stampa è intervenuta Barbara Spinelli a nome dei sei garanti che hanno dato vita al progetto della lista, raccogliendo consensi tra le forze della sinistra, della società civile, dei movimenti. Il settimo garante, come noto, è il giovane (39 anni, dipende dai punti di vista) e rampante leader della sinistra radicale greca, Alexis Tsipras, possibile futuro premier greco, stando ai sondaggi che lo vedono in costante ascesa. Come sarà l’altra Europa in cui credono i garanti e i sostenitori della lista con Tsipras? «Bisogna tornare alle sovranità nazionali di ieri perché volere l’Europa così com’è significa tornare indietro – ha dichiarato Spinelli – serve tornare alle radici di chi è stato fondatore dell’europeismo, quell’europeismo che si basava su due principi: lotta alle dittature e lotta alle povertà».

La lista dei candidati alle europee del prossimo 25 maggio è composta, come ha spiegato Massimo Torelli, uno dei coordinatori del progetto, «37 uomini e 36 donne e la maggioranza dei capolista è al femminile».

Tra i nomi più noti, nella circoscrizione nord occidentale che comprende la Lombardia ci sono Curzio Maltese, Moni Ovadia, Loredana Lipperini, la giornalista Giuliana Sgrena e la No Tav Nicoletta Dosio; Paola Morandin, operaia Electrolux nel Nord Est, con Riccardo Petrella, tra gli altri e le altre; al centro correranno Lorella Zanardo, autrice de Il corpo delle donne, Luca Casarini, già leader delle tute bianche ai tempi del G8 di Genova, Fabio Amato, responsabile Esteri di Rifondazione e coordinatore della campagna di Tsipras in Europa per la Sinistra Europea, Raffaella Bolini dell’Arci, Tommaso Fattori, tra i principali animatori del Firenze social forum, Ermanno Rea e il più giovane candidato, Claudio Riccio, al Sud. Al centro, al Sud e nelle Isole sarà capolista Barbara Spinelli, un ruolo che, come ha spiegato, serve «per dare visibilità agli invisibili che hanno anche competenze che io non ho e che saranno combattenti per l’Europa».

A proposito della candidatura dello scrittore Andrea Camilleri, poi ritirata, il comitato dei garanti respinge al mittente ogni polemica: si è trattato di «troppo entusiasmo», motivo per il quale appunto la candidatura è stata annunciata prima che fosse tale e poi smentita. Idem sulla questione Casarini: «il comitato dei garanti non si è spaccato, abbiamo discusso come si fa in democrazia, ma sulla stragrande maggioranza delle questioni, a cominciare dall’idea di Europa e dalla natura della lista, l’unità resta piena», ha concluso Barbara Spinelli. L’obiettivo, ora, è quello di non perseguire «una vocazione minoritaria, non vogliamo stare in Europa per fare testimonianza ma per cambiarla, contro le larghe intese, che hanno voluto l’austerità».  [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

Le liste complete e tutte le altre informazioni sono su: www.listatsipras.eutwitter.com/altraeuropa efacebook.com/AltraEuropaConTsipras.

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