Approvato il Regolamento per la gestione del patrimonio

COMO COMUNE 3Passa a Palazzo Cernezzi il nuovo regolamento, che regola anche le alienazioni dei beni comunali. Fragolino si dimette dal Consiglio comunale.   Preliminari «Sono ripresi i furti – ha detto Mario Molteni, Per Como, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di mercoledì 30 aprile –, nelle ultime due notti ci sono stati due tentativi in via Boccioni», per questo il consigliere ha chiesto di discutere quanto prima la mozione presentata, assieme ai colleghi di minoranza, sull’introduzione dei vigili di quartiere. Luca Ceruti, M5s, eletto nella Commissione, elettorale comasca, ha riproposto la possibilità, in vista delle prossime elezioni europee, di far fare gli scrutatori a disoccupati o persone a basso reddito, mentre Luigi Nessi, Paco-Sel, ha annunciato all’aula l’ultimo lutto che ha toccato il collega di gruppo Vincenzo Sapere da cui si è poi recato a portare un saluto e il cordoglio del Consiglio insieme al consigliere di opposizione Diego Peverelli, Lega. Ultimo a prendere la parola il presidente del Consiglio Franco Fragolino ha annunciato le proprie dimissioni sia dall’incarico che dal ruolo di consigliere.   Patrimonio È così ripreso, dopo due settimane, il dibattito sul Regolamento sulla gestione ed alienazione del patrimonio immobiliare del Comune di Como. Finita la replica dell’assessore competente, Marcello Intorno, l’assemblea ha affrontato i 26 emendamenti presentati dall’opposizione, per la gran parte bocciati dalla maggioranza. Le proposte volevano definire in maniera più stringente la possibilità della Giunta di affidare e definire i canoni degli spazi e impianti sportivi comunali dati alle associazioni, proposte ritenute per lo più non necessarie dalla maggioranza e in alcuni casi un appesantimento e allungamento del procedimento. Laura Bordoli, Ncd, ha abbandonato l’aula per protesta dopo aver visto bocciare tutte le sue proposte e per l’ultima di queste, con parere negativo, chiesto del tempo per sistemarlo con il supporto degli uffici. Cinque gli emendamenti passati: sui diritti di prelazione, sulla comunicazione fra uffici per l’aggiornamento dello status del patrimonio, proposti da Enrico Cenetiempo, Ncd, l’aggiunta delle realtà inerenti alla formazione, la valutazione dell’ampiezza degli spazi per le associazioni in base alle necessità dettate dalla effettiva vita associativa e la valorizzazione degli spazi delle ex strutture scolastiche, proposti da Marco Butti, Gruppo misto. Scontata la votazione finale con l’approvazione da parte della maggioranza e la bocciatura delle minoranze, astenuto Butti. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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