Da Como 500 persone al corteo di Roma

tarpiniUn’adesione così non si registrava dal 2002. Allora, sempre per l’articolo 18, la Cgil di Cofferati portò al Circo Massimo tre milioni di persone. «Era un altro mondo», commenta il segretario comasco Alessandro Tarpini. Sta di fatto che venerdì notte  partiranno da Como circa 500 persone alla volta di Roma, per la manifestazione nazionale della Cgil sul lavoro. Come partecipare da Como.

«Non ci aspettavamo così tante richieste, sono almeno il doppio di quanto pronosticavamo». In particolare, hanno risposto all’appello soprattutto precari, studenti e lavoratori.
Non solo articolo 18. Secondo il sindacato provinciale quell’argomento è uno “strumento di distrazione di massa”. «Negli ultimi due anni – spiega Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale – il nostro ufficio vertenze ha registrato sei reintegri per articolo 18». In più, aggiunge Tarpini: «A Como, nel 2014, ci sono stati 1332 licenziati da aziende con più di quindici dipendenti. È un po’ che sono in giro, e in questi anni nessun imprenditore mi dice che il problema è l’articolo 18. Mancano investimenti, non si può pensare di fare concorrenza sul costo del lavoro».
Per dare diritti alle persone non bisogna toglierli a chi li ha. Soprattutto in un periodo di crisi come questo: «Basta vedere quante persone sono rimaste a casa negli ultimi due anni – commenta Licata – nel 2013 erano intorno ai 1500 mentre nel 2012 si aggiravano sui seicento. Per molti, stanno finendo gli ammortizzatori sociali».
L’attuale legge delega sul lavoro non ha i contorni chiari: «Può essere tutto o niente», continua Tarpini. Ma pare si stia andando verso un ulteriore gerarchizzazione: «L’impresa diventa un dominus e tutto il resto sta sotto. È come dare in mano una pistola agli imprenditori. Molti di loro sono straordinari, alcuni sono bravi ma altri sono dei cialtroni e la situazione non è rassicurante».
Per la Cgil lariana, questa non è una battaglia di retroguardia o conservazione: «Parliamo invece dei 150 miliardi di evasione e i 190 derivanti dalla corruzione. Perché non utilizziamo la stessa veemenza su questi temi?». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: