Giorno: 15 Novembre 2014

Stabile precariato

images (2)Accompagnato dal reading di Carlo Albè e dalle musiche dei Balkan Imported, si è tenuto venerdì 14 Stabile Precariato, il lancio del progetto Bottega Lavoro, promosso da Acli e Arci Como.

Un progetto importante, nato dalla collaborazione tra Acli e Arci e che mira a diventare un punto di riferimento per quanti si affacciano ad un mondo del lavoro sempre più complesso. Si presenta così Bottega Lavoro nella sua serata di lancio, tenutasi nella serata di venerdì 14 novembre allo Spazio Gloria.

Ma cos’è Bottega lavoro? Emanuela Colombo, esponente delle Acli e tra le responsabili dell’iniziativa, lo ha spiegato così: «la Bottega, sostenuta dal finanziamento del Ministero del Lavoro, è un progetto a tutto tondo, rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 30 anni e che punta a favorirne l’ingresso nel mondo dell’occupazione, oltre che a fornirgli gli strumenti necessari per affrontarlo». Due saranno i target di riferimento, dai liceali a chi ormai ha concluso il percorso scolastico, con il duplice obbiettivo di mettere in contatto i ragazzi di ogni età con le dinamiche del lavoro: «per i primi – ha continuato Emanuela – abbiamo pensato sia a forme di sostegno personale, rivolto per esempio a chi è sull’orlo dell’abbandono scolastico o non trova sbocchi di sorta, e sia a momenti di formazione generale, con diversi eventi nelle scuole», mentre per i più grandi «sono previsti incontro per facilitarne la ricerca di un impiego dopo lo studio, spiegando per esempio come scrivere un curriculum o come gestire un colloquio, ma anche coinvolgendoli in serate di divertimento e di riflessione, con le testimonianze di chi è riuscito a trovare o a inventarsi un impiego».

Il secondo passo sarà poi coinvolgere direttamente le aziende, per cui «sono previsti diversi tirocini per i ragazzi che si rivolgeranno a noi, un modo per consentirgli di imparare un mestiere e costruirsi un percorso in questo senso».

Un percorso impegnativo, ma di cui la Colombo si è detta fiduciosa, grazie all’ottimo impatto avuto nelle prime settimane dall’attivazione del servizio: «lo sportello è aperto da fine settembre, nella sede Acli in centro a Como, e abbiamo già avuto la visita di una ventina di ragazzi, e contiamo di allargare la presenza sul territorio con l’apertura di un secondo ufficio a Cantù, al circolo Arci Tik Tak».

Ugualmente importante sarà l’impegno dell’Arci comasco, come riportato dal presidente provinciale Enzo D’Antuono: «l’Arci si occuperà di legare lo sportello al mondo giovanile, con l’organizzazione di vari eventi, sia ludici che artistici, in diverse città come Bulgarograsso ed Olgiate Comasco, coinvolgendo le realtà giovanili più promettenti della provincia ». Concerti, mostre, dibattiti sul Lavoro e sulla sua evoluzione, sono solo alcuni dei momenti che accompagneranno il progetto per tutto il 2015. «Molto importante sarà l’evento che organizzeremo a Cantù nella prossima primavera, sempre al circolo Tik Tak e in collaborazione con l’associazione Welcome Cantù».

Ecco come si è presentato Bottega Lavoro, con entrambi gli intervenuti che idealmente hanno dato “appuntamento” allo sportello di via Brambilla a Como, aperto ogni martedì dalle 15 alle 18, raggiungibile telefonicamente al numero 344370711 e via mail all’indirizzo bottegalavoro@gmail.com [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

 

16 novembre/ Visita guidata all’ex ospedale Sant’Anna e al suo parco

Fiduciosi nell’evoluzione positiva del meteo, gli organizzatori hanno confermato per domani la visita guidata al comparto dell’ex ospedale Sant’Anna, con Emilio Trabella per la parte naturalistica e Fabio Cani per la parte storica.

Il ritrovo è alle 9.45 all’ingresso carraio dell’ex ospedale su via Colonna (non quindi all’ingresso pedonale sulla Napoleona). La raccomandazione ovvia è quella di portale un ombrellino d’emergenza e di mostrarsi disponibili agli eventuali cambi di programma dell’ultimo momento, determinati da cause di forza maggiore.

La commemorazione di Pier Amato Perretta al Cimitero

Nonostante la pioggia battente, un gruppo di persone ha voluto ricordare la figura di Pier Amato Perretta, a settanta anni dall’uccisione a Milano per mano fascista.

Beppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como, che proprio a Pier Amato Perretta è dedicato, ha delineato i tratti salienti di questo grande personaggio della vita pubblica comasca della prima metà del Novecento. Magistrato, avvocato, difensore inflessibile delle libertà, perseguitato da regime fascista, fu capace, in età ormai avanzata, di impegnarsi in prima persona nella lotta clandestina, fondando prima la Lega Insurrezionale Italia Libera e poi collaborando attivamente con i comandi partigiani di Milano, dove trovò la morte il 15 novembre 1944, dopo che i fascisti l’avevano gravemente ferito due giorni prima nel tentativo di arrestarlo.

La commemorazione è stata anche l’occasione per annunciare una giornata di approfondimento che si svolgerà all’inizio del 2015, con la collaborazione dell’Università dell’Insubria, dove saranno presentati nuovi studi e nuovi materiali sulla sua vicenda, dopo il volume che l’Istituto di Storia Contemporanea di Como gli ha dedicato dieci anni fa.

Alla commemorazione di oggi hanno partecipato, insieme con l’Istituto di Storia Contemporanea, Anpi e Italia-Cuba, anche il sindaco di Como, Mario Lucini, con l’assessore Marcello Iantorno, Guido Rovi in rappresentanza della Provincia, Elena Daddi sindaca di Bregnano, Alessandro Tarpini segretario della Camera di Lavoro di Como.

L’amministrazione comunale di Como ha anche fatto deporre una corona sotto la lapide dedicata a Pier Amato Perretta nella piazza cittadina omonima. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Beppe Calzati e le autorità durante la commemorazione.

 

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Alla tomba-monumento dei partigiani.

 

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L’omaggio del sindaco di Como alla tomba.

 

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La lapide di piazza Perretta.

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