Mese: Gennaio 2015

Per non dimenticare

migrandoRiproponiamo per la Giornata della Memoria, dal libro Migrando nel terzo millennio [Atti del Convegno del 1999 del Coordinamento comasco per la Pace, edizioni ecoinformazioni], gli interventi di Lilliana Segre, deportata a Auschwitz e di Roberto Camerani, partigiano deportato a Mauthausen.  Leggi gli interventi.

Esercizi Monti di Piazza Cavour, quattro licenziamenti

Pasticceria-Monti-6128-01La Filcams Cgil: «Decisione illegittima della nuova proprietà»

La nuova società ha spedito la lettera di licenziamento a quattro dipendenti su nove totali.
«Interessante leggere le motivazioni da parte di questi imprenditori illuminati – commenta Ivan Talloru, segreteria Filcams Cgil – nel primo paragrafo dichiarano di sopprimere il posto di lavoro a cui il lavoratore è assegnato e nel secondo paragrafo dichiarano che le mansioni soppresse verranno svolte da tre soci, Barossi Alessandro – Colombo Mauro – Minatta Marco».
Ricostruiamo la vicenda. Il 9 dicembre 2014, Piazza Cavour Srl firma un accordo con la vecchia proprietà per la cessione d’azienda degli storici Esercizi Monti di piazza Cavour.

«Nel contratto commerciale di cessione dei locali, come prevede la legislazione, c’è l’impegno a mantenere i livelli occupazionali inalterati, impegno che viene poi ufficializzato attraverso la firma di un accordo di cessione d’azienda tra la Filcams CGIL Como, e le due società. L’accordo di cessione d’azienda, stabilisce il Codice Civile, garantisce la continuità del rapporto di lavoro con la nuova società», afferma Talloru.
Il 31 dicembre, però, arriva ai lavoratori una brutta sorpresa per posta: tramite raccomandata, la nuova società avvisa che, probabilmente, si andrà incontro a una riduzione del personale stimabile attorno alle 4-5 unità.
«Già la raccomandata non stava né in cielo né in terra – dice Ivan Talloru, segreteria provinciale Filcams – in sostanza, si trattava di licenziamenti preventivi che smentiscono quanto scritto nell’accordo. È un atteggiamento scorretto oltre che illegittimo».

Gli incontri del 5 e 13 gennaio non hanno portato i risultati sperati: «Come Cgil abbiamo tentato di tenere aperto il tavolo della trattativa con la Società, continuando ad insistere sia sul principio di rispetto delle leggi italiane, sia su di un principio imprenditoriale basico: è conveniente per la Società rischiare di risarcire dei Lavoratori a fronte di un licenziamento illegittimo, piuttosto che utilizzare l’esperienza e professionalità della manodopera a proprio vantaggio? Ricordiamoci che il locale è un punto attrattivo per la sua ubicazione, e stiamo andando incontro ad Expo».[aq, ecoinformazioni]

 

Mercatone Uno: a rischio il punto vendita di Tavernerio

mercatone-uno-tavernerio-e1422135304974Alcune indiscrezioni affermano sia all’interno di una lista di 30-35 negozi in Italia in predicato di chiudere.
Mercatone Business, azienda storica della distribuzione organizzata del mobile che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3500 dipendenti, ha presentato a livello nazionale istanza di concordato preventivo in bianco

«La notizia non ci ha sorpreso – afferma Ivan Talloru, Filcams Cgil – avevamo già compreso negli ultimi mesi che la situazione aziendale stava rapidamente degenerando: i debiti nei confronti degli istituti di credito ammontano a 450 milioni di euro».
Negli ultimi tre anni sono stati sottoscritti accordi sindacali per l’utilizzo dei contratti di solidarietà, con lo scopo di consentire un processo di riorganizzazione dei punti vendita tale da rilanciare l’azienda e renderla competitiva e contenere, al contempo, il costo del lavoro per salvaguardare l’occupazione: «Il risultato? oltre a non ricevere la retribuzione per i giorni lavorati dal 1 al 19 gennaio, i dipendenti sono lasciati da soli a fronteggiare le richieste di fornitori e di clienti, allarmati da quanto letto sui quotidiani nazionali».

Mercatone Uno a Tavernerio occupa 37 dipendenti: «E le indiscrezioni dicono che il punto vendita comasco sia inserito in una lista di 30/35 in fase di chiusura. La società non smentisce e non conferma, continuando a giocare con le paure più profonde dei dipendenti e continua a non essere trasparente nei confronti di chi, sette giorni su sette, ci mette la faccia.
Invitiamo la clientela a essere solidale con i lavoratori e a comprendere le difficoltà che stanno affrontando. A sostegno delle giuste istanze dei dipendenti del Gruppo Mercatone Business, proclamiamo lo stato di agitazione, riservandoci di promuovere ogni eventuale iniziativa di mobilitazione, coinvolgendo anche gli organi regionali». [aq, ecoinformazioni]

Viabilità invernale: Non ci sono soldi per la pulizia delle strade

P2020012Lo comunica l’amministrazione provinciale, che invita quindi a guidare con prudenza specie «nei giorni in cui si verificheranno precipitazioni a carattere nevoso e nei periodi in cui la temperatura sarà inferiore a 0° C»

«A causa del concorso alla manovra di finanza pubblica – scrive Villa Saporiti richiesto alle Province con la Legge di Stabilità 2015 n. 190 del 23/12/2014, che impone una riduzione della spesa corrente a carico del comparto provinciale di 1 miliardo per il 2015, 2 miliardi per il 2016 e 3 miliardi per il 2017, quest’anno non sarà possibile effettuare ulteriori servizi di viabilità invernale».
Per servizi di viabilità invernale si intendono sia la salatura che la spalatura delle strade. [aq, ecoinformazioni]

Guido Capizzi/ Lavorare a un’unione della Sinistra la più larga possibile

sinistraL’assemblea di Bologna dell’Altra Europa è stata un altro momento di percorso costituente per un nuovo soggetto politico-partitico di sinistra alternativa e vero luogo aggregante gli anti-liberisti e anti-capitalisti. Dai report e dagli interventi fatti girare in rete e pubblicati, con le consuete puntualizzazioni e interpretazioni spesso contrastanti e contraddittorie, azzardo il giudizio – critico – di trovarci sempre più “inguanati”, a tutti i livelli. Purtroppo anche al basso livello locale; pensando che sarebbe stato bello se fosse nato e cresciuto qualcosa di nuovo nell’oscuro mondo politico italiano ed europeo dal basso, il pessimismo e la delusione aumentano di giorno in giorno. Dalla mia “bassezza” politica azzardo che ci troviamo di fronte all’ennesima fallimentare ipotesi di costruzione di un soggetto politico alternativo e nuovo, capace di elaborare un programma comune di governo avviandosi sull’alleanza elettorale a sinistra. Cosa molto complicata! La domanda è: si riuscirà? Ci si potrebbe anche domandare: sussistono le basi, al momento, per un assoggettamento delle forze di sinistra ostili alla politica del governo Renzi? La volontà di qualcuno per costruire un’alternativa di vera sinistra può essere condivisa da soggetti con storie e appartenenze diverse a sinistra del Pd di Renzi? E’ tempo, questo, per riscrivere una storia comune a sinistra! Un nuovo soggetto politico-partitico può fare rincontrare su un programma condiviso i comunisti, gli ecologisti, i delusi dal Pd, i mai senza partito della società civile contrari alla logica liberista del governo Renzi dove, di fatto, un paio di soggetti decidono tutto? La risposta sta nella convinzione che l’intelligenza è collettiva. Intendiamoci: chi proviene dal partito della Rifondazione Comunista non è, forse, la maggioranza per l’alternativa, ma è sicuramente la maggioranza per la vera sinistra che si vuole costruire. Il Prc può così diventare il filo di unione della sinistra alternativa. Di ciò sono consapevole e ritengo corretto sottolinearlo. L’Assemblea di Bologna, che ha raccolto un variegato e variopinto mondo, penso abbia lasciato una domanda cui è necessario rispondere, perché in tanti sono nell’attesa della risposta: la vera sinistra vuole (continuare a) vivere? Le discrepanze sono evidenti, pur se tutti ritengono indispensabile che non ci sia un ritorno delle destre al governo. Io, sia chiaro, pur con il mio basso profilo e peso specifico nella vicenda anche locale del comitato dell’Altra Europa con Tsipras, non sono un oppositore alla blanda azione in corso, sono soltanto in disaccordo. Una “prova di verità” ci attende, un programmare sui tempi lunghi le scelte politiche di autentica sinistra alternativa (se non rivoluzionaria). Le elezioni europee sono state l’occasione – sostanzialmente persa – per una forte opposizione di sinistra alle politiche liberiste e capitaliste applicate in Italia e in gran parte dei Paesi dell’Ue e dall’Europa comunitaria stessa. L’accordo socialdemocratico-popolari, ovvero la conferma di politiche economiche e sociali identiche, non è che lo stato dell’arte che dobbiamo subire! Che fare, allora? Non è sufficiente un “ecosocialismo”, anche come oggetto tra le mete che abbiamo all’orizzonte. La sinistra che non c’è, quella che qualcuno vorrebbe identificare nel proseguire sulla strada dell’Altra Europa con Tsipras, deve essere l’antidoto per contrastare quello che i neo-liberisti, incubatori della destra anche più estrema, intendono attuare come politica europea e nei Paesi dell’Ue. Cercherà, questo nuovo soggetto in costruzione, di essere la nuova Sinistra unita e vera alternativa? Sarà in grado, questo nuovo soggetto, di arricchirsi con l’esperienza dei partiti già costituiti (Prc, PdCI, Sel, Verdi) e dei movimenti organizzati, oppure si metterà a chiedere a essi di ritrarsi? Siamo convinti che sia necessario un fermo confronto con quanti escono dal Pd renziano senza diventare il luogo dell'”asilo politico” per chi non vuole più rimanere nel Pd? Quale metodo utilizzare per lavorare a un’unione della Sinistra la più larga possibile, con forze già costituite cui non si può chiedere di annullarsi e con personalità che condividono la necessità di creare un nuovo soggetto di vera Sinistra? È, in Italia come in Francia, alla nostra portata la costituzione di un soggetto politico che sta al momento arrancando solo se riusciremo a realizzare una nuova identità alternativa senza, però, perdere le varie identità che si mettono in comune per lo stesso percorso. Nessuno ha l’esclusiva, tutti abbiamo un orizzonte di libertà e uguaglianza sociale che non deve escludere chi confida in una nuova società. [Guido Capizzi, ricercatore economico e giornalista]

Via Giovio 14/ Il disegno della città

borseSi possono vedere le loro creazioni sul sito www.decommdesign.it, ma è molto meglio andare a trovare le artiste nell’atelier di via Giovio 14 a Como. Ci troviamo oggetti dal disegno innovativo ispirati al Lario e alla città. Magliette, ceramiche, borse, cartoline, seta sono i supporti che vengono resi unici con disegni originali che rappresentano luoghi, simboli e personaggi di Como. Per realizzarli sono impegnate cinque donne di diverse generazioni: Maddalena Colombo (inventa, disegna e dipinge), Mariapia Roncoroni (ideatrice del progetto e impegnata nel rapporto con clienti e fornitori), Silvana Cavadini (testimone della Como del passato), Paola Roncoroni e Elena Torriero (consulenti tecnico artistiche).

Bastano poche linee a rendere evidenti i soggetti senza alcuna concessione alla retorica del souvenir. Una Como fatta di cupole, salvagenti, idrovolanti, barche prende forma e evoca una città forse persino più bella di quella reale. Con più sogni, inventiva, amore per l’arte. Certo gli oggetti sono in vendita, ma dare un’occhiata alla vetrina, entrare e rendersi conto di quanta creatività possa essere offerta in un “negozio” non costa nulla. E se comprate qualcosa c’è in regalo per ogni oggetto un bigliettino con una brevissima spiegazione del monumento o del simbolo della città rappresentato su ciò che avete acquistato.

Infopoint al Broletto/ benestare della Soprintendenza

infopointSi è tenuta oggi la conferenza di servizi sul nuovo infopoint del Broletto. Gli enti competenti, tra cui la Soprintendenza, hanno approvato il progetto. Nei prossimi quindici giorni sarà consegnato il progetto definitivo e quindi seguiranno le procedure per l’appalto dei lavori. L’incarico per la predisposizione dell’intervento è stato assegnato dall’amministrazione all’architetto Darko Pandakovic, a seguito di una procedura negoziata. L’ipotesi cui sta lavorando Pandakovic è di una struttura in vetro di circa 50metri quadri, da realizzarsi attorno al corpo delle scale e dell’ascensore che portano al salone del Broletto e una passerella di collegamento sospesa allo stesso livello di piazza Duomo. L’importo complessivo ammonta a quattrocentocinquantamila euro, di cui trecentoquindicimila finanziati da Regione Lombardia attraverso progetti di attrattività in funzione di Expo 2015. Il progetto Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore) è stato presentato dal Comune, insieme a partner istituzionali che lavorano per Expo. Oltre al nuovo info-point, è prevista anche una rete wifi gratuita ad alta velocità in piazza Duomo, ai giardini a lago e nel parco di Villa Olmo. Nel progetto anche eventi e una doppia navetta per mettere in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro. Un ulteriore elemento di innovazione riguarderà, infine, la comunicazione attraverso l’utilizzo dell’email marketing.

Libeskind/ Ok della commissione, presto l’avvio dei lavori

libeskind-notteE’ stata depositata la documentazione contenente le integrazioni richieste dalla commissione che si è riunita il pomeriggio del 26 gennaio per esaminarne i contenuti. Atteso che per le imprese in possesso di certificazione di qualità è ammessa dalla legge (Codice degli appalti) la riduzione del 50% della cauzione e visto che due delle imprese che eseguiranno i lavori di posa del monumento di Libeskind sono aziende certificate, il collegio – composto dall’architetto Giuseppe Cosenza, dirigente dell’area Programmazione della città e sviluppo economico, dall’ingegner Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti e dalla dottoressa Beatrice Terragni, funzionario del settore Urbanistica – ha espresso parere favorevole. Nei prossimi giorni verrà depositata la polizza (pari a duecentosettantamila euro) e quindi seguiranno la sottoscrizione del contratto e l’avvio dei lavori.

Autostrada A9/ Le chiusire dei prossimi giorni

autostradeitaliaAutostrade per l’Italia comunica che sull’A9 Lainate-Como Chiasso, dalle 22 di martedì 27 alle 05 di mercoledì 28 gennaio, sarà chiuso il tratto tra Como Centro e Lago di Como verso la Svizzera per lavori di pavimentazione. In alternativa si consiglia di proseguire sulla viabilità ordinaria, percorrendo la S.P.n.17 fino a Ponte Chiasso. Con lo stesso orario sarà chiusa anche l’entrata di Como Centro per Milano, in questo caso si consiglia la stazione di Fino Mornasco. La notte successiva di mercoledì 28 gennaio, sempre dalle ore 22 alle ore 05, sarà chiuso il tratto Ponte Chiasso-Como Centro verso Milano. L’itinerario alternativo consigliato è la S.P.n.17. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call center autostrade al numero 840042121.

27 gennaio/ Antonio Gramsci a Cantù

fomazione politicaPer la serie di incontri di  Spunti di vista – Corso di formazione politica, organizzati dall’associazione Cultura politica in collaborazione con Cantù oggi,  martedì 27 gennaio alle 21 a Cantù in via Ettore Brambilla 3 Emilio Russo terrà la lezione Antonio Gransci. È possibile iscriversi direttamente all’inizio delle lezioni oppure contattando il numero 333.6127732. Costo per lezione 3 euro, intero corso 15 euro. #Keepcalmandstudypolitics

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