Mese: Gennaio 2015

Emergenza casa/ Le proposte di Sel


sel comoSinistra ecologia libertà  nazionalmente chiede la proroga del blocco degli sfratti, localmente, al Comune di Como, interventi per far pronte all’emergenza abitativa. Le proposte del coordinatore provinciale Marco Lorenzini. (altro…)

Bruno Saladino e Sergio Mattarella al Terragni

mattarella«Ho conosciuto il mio concittadino Sergio Mattarella. Il 17 febbraio del 1990 è venuto al Liceo Scientifico di Olgiate Comasco dove ero preside. È venuto in qualità di ministro della Pubblica Istruzione, invitato ad assistere alla cerimonia di intitolazione della scuola a Giuseppe Terragni. Ne ho un ricordo vivo: uomo gentile e affabile, disposto a un rapporto diretto, cordiale, informale.  Ho un po’ paura a dirlo per non partecipare all’attuale facile retorica degli osanna…  ma credo sia giusto così» [Bruno Saladino]

6 febbraio/ …Altrimenti ci arrabbiamo! e Sorelle Manetta al Gloria

budeterenceVenerdì 6 febbraio alle 21, a quarantanni dall’uscita nelle sale di …Altrimenti ci arrabbiamo!, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, celebra la coppia d’oro del cinema italiano formata da Bud Spencer e Terence Hill riportando solo per una notte lo storico film sul grande schermo. A seguire, In vino veritas, in whisky vomitas in concerto (Blues primordiale, filastrocche, canti Poco Popolari, cantautorato scassato e demenza insensata ma verace) e Sorelle Manetta dj set in esclusiva al Gloria nel tour che toccherà le provincie di Como, Varese e Monza-Brianza. Ingresso 7 euro riservato ai soci Arci.

Un nuovo bando per Villa Geno?

villa genoFallita la proposta fatta, con sorpresa dell’assessore Iantonro, il Comune si vede costretto a valutare la possibilità di apportare modifiche al bando.

 

«Sono sinceramente sorpreso – afferma l’assessore al Patrimonio del Comune di Como Marcello Iantorno –. Diversi soggetti avevano mostrato un interesse concreto rispetto all’immobile e quindi il fatto che per Villa Geno non sia stata presentata neppure un’offerta mi stupisce».

Nel mese di apertura del bando infatti nessuno ha presentato una proposta.

«In base al regolamento – continua Iantorno – potremmo pubblicare un nuovo bando praticando uno sconto rispetto al canone di locazione (quello messo a gara era di 138mila euro annui) ed eventualmente allungare da 6 a 9 anni la durata della concessione. Vedremo, ne parlerò con i colleghi di Giunta in occasione della prossima riunione e decideremo quanto prima». [md, ecoinformazioni]

70 anni dalla Liberazione: stampa clandestina e libertà di stampa

70-anni-dalla-liberazioneMostra di giornali dell’epoca alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati 1,
dal 3 febbraio, aperta da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato dalle 14 alle 19, fino al 24 marzo.

L’esposizione per il settantesimo anniversario della Liberazione «intende documentare la proliferazione della stampa diffusa clandestinamente a sostegno degli ideali e delle azioni della Resistenza armata, collegandola con le testimonianze della ripresa della libera attività giornalistica successiva al 25 aprile 1945». «In particolare, i visitatori potranno visionare al piano terreno una ricca selezione di giornali, fogli, opuscoli stampati e fatti circolare nella fascia di confine con la Svizzera – spiega la presentazione –. Una seconda sezione della mostra, ospitata al primo piano, presenta una raccolta di quotidiani locali e nazionali, riviste e giornali, anche di partito, aperti nelle pagine originali o riprodotte, dal 24 aprile a giugno del 1945.
Verrà esposta la Gazzetta ufficiale nelle pagine che attestano il passaggio dalla monarchia alla repubblica e una scelta di manifesti e atti pubblici che documentano i giorni della Liberazione».

«A corredo – termina la nota –, a cura di Chiara Milani, una cronologia dei principali avvenimenti storici che hanno coinvolto il nostro paese dal 1939 al 1947, e frammenti di testimonianze dei protagonisti».

Per informazioni tel. 031.252850, e-mail 
biblioteca@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Un nuovo Piano delle alienazioni

facciatapalazzocernezziDopo l’esito non troppo soddisfacente per l’Amministrazione delle precedenti revisioni di vendita di immobili Palazzo Cernezzi ci ritenta da qui al 2017.

 

«Riconfermiamo l’orientamento di vendere beni non necessari ai fini istituzionali – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Le pratiche per le certificazioni adesso sono ormai completate per cui i tempi dovrebbero essere più rapidi. Penso, ad esempio, ai posti auto, tredici, di via Borgovico, e all’ex scuola di via Binda, la cui edificabilità è stata ridotta rispetto alle previsioni iniziali. I bandi partiranno subito dopo l’approvazione del Consiglio comunale».

 

«Beni da alienare nell’anno 2015

Via Milano 242 (uso commerciale, non affittato), prezzo 62.517 euro;

Via Milano 250 (uso commerciale, non affittato), prezzo 66.550 euro;

Via Milano 252 (uso commerciale, non affittato), prezzo 50.417 euro;

Piazza V Alpini/via Bellinzona 143 (farmacia con vani servizio), prezzo 372.866 euro;

Piazza Tessitrice 2 (bar con annessi appartamento e box), prezzo 385.001 euro;

Via De Cristoforis area scoperta, prezzo 29.068 euro;

Via per Brunate area scoperta prezzo, 18.511 euro;

Via Milano 258 (uso commerciale), prezzo 94.783 euro;

Via Binda 10 (ex scuola), prezzo 1.170.000 euro;

Via per Brunate 30 (ex scuola di Garzola), 654.511 euro;

Via Conciliazione 69/71/73 (farmacia con alloggio e box), 333.726 euro;

Via Borgovico (13 posti auto), 390.000 euro;

Anno 2016

Via Milano 248 (uso commerciale, non affittato), prezzo 180.156 euro;

Via Milano 238/40 (uso commerciale), prezzo 198.979 euro;

Via Milano 240a (uso commerciale), prezzo 147.890 euro;

Via Milano 212/14 (uso commerciale), prezzo 174.778 euro;

Via Milano 208/12 (uso commerciale), prezzo 123.689 euro;

Piazza San Rocco 42 (uso commerciale), prezzo 153.267 euro;

Piazza San Rocco 43 (ambulatorio veterinario), prezzo 201.667 euro;

Via C.Cantù 53 (uso commerciale-ristorante), prezzo 1.001.120 euro;

Via C.Cantù 53 (uso commerciale-negozio), 850.952 euro;

Anno 2017

Via Regina 42 (deposito officina), prezzo 111.300 euro;

Via San Bernardino (stabile al rustico), prezzo 556.759 euro;

Piazza Martignoni (uso commerciale), prezzo 475.408 euro;

Via di Lora (ex scuola), 1.000.000 euro;

Ex Orfanotrofio di via Tommaso Grossi, 9.702.620 euro». [md, ecoinformazioni]

Alberghi?

piazza cavour comoNel 2013 sono diminuiti in quasi tutta Italia quelli di fascia più bassa. A Como -11 unità.

 

«Per il 2013, è stato calcolato che la consistenza degli esercizi alberghieri in Italia ammontava a 33.316 strutture, presenti per quasi il 30% nelle sole regioni Trentino Alto Adige (16,5%) ed in Emilia Romagna (13,4%) – si legge in una nota dell’Annuario statistico regionale lombardo –. In Lombardia sono state contate 2.830 unità, pari all’8,5% del complesso nazionale, con il 60% concentrato nelle province di Brescia (671 strutture), Milano (637 esercizi) e Sondrio (390 strutture). Rispetto al 2012, a livello nazionale, la numerosità degli esercizi alberghieri diminuisce di 412 unità. Quasi tutte le regioni sono interessate dal fenomeno, a partire da Lombardia e Trentino Alto Adige, che perdono, rispettivamente, il 4,2% ed il 4,3% delle proprie strutture, fino a Toscana, Marche e Campania dove, sempre in termini percentuali, si calcolano le perdite minime (-0,1% per tutte le tre regioni menzionate). Uniche regioni in cui si rileva una crescita degli esercizi alberghieri sono Sicilia (+4,2%), Sardegna (+2,1%), Lazio (+1,7%), Molise (+0,9%), Umbria (+0,5%) e Puglia (+0,4%). In Lombardia, la contrazione del numero di strutture alberghiere (-125 unità) riguarda tutte le province ad esclusione di Lodi, che accresce di una unità il proprio contingente (da 27 a 28 esercizi). In termini assoluti, Brescia è la provincia che risente maggiormente del fenomeno (-65 strutture), seguita da Como e Milano (-11 in ciascuna di esse), mentre a Cremona e a Monza e Brianza si registra la “minima” perdita (-1 unità per ognuna). In proporzione sulla propria dotazione del 2012, invece, la contrazione più forte si ha a Mantova (-9,9%) e la minima a Bergamo (-0,7%). Sebbene il fenomeno sia piuttosto generalizzato e la diminuzione riguardi, principalmente, gli alberghi ad una e due stelle (rispettivamente, -48 e -56 strutture) ed in modo più limitato gli esercizi a tre e quattro stelle (-9 strutture per questi ultimi e -18 esercizi nella categoria “tre stelle”), si rileva un andamento di segno opposto per gli alberghi di lusso ed a 5 stelle (+2 strutture, una in provincia di Milano ed una in provincia di Bergamo) e per le residenze turistiche. La diminuzione di queste ultime in ragione di una unità per ciascuna delle province di Varese, Pavia e Monza e Brianza, infatti, risulta compensata dagli aumenti che si registrano a Bergamo (+3 strutture), a Brescia (+2 esercizi) ed a Como e Cremona (+1 unità per ognuna di queste). A livello regionale, pertanto, si rileva una crescita delle residenze turistiche di 4 unità (+2,1% in termini proporzionali sul dato del 2012).
Dei 2.830 esercizi alberghieri presenti in Lombardia nel 2013, il 43,2% appartenevano alla categoria tre stelle (1.222 in termini assoluti), che risulta anche la più diffusa in tutte le province ad esclusione di Milano, nella quale la categoria più nutrita è quella degli alberghi a 4 stelle (32,8%, pari a 209 strutture).
Sempre a Milano si concentra quasi la metà degli alberghi a 5 stelle e di lusso (17 esercizi sui 35 presenti in regione nel 2013). Per questa categoria, la seconda provincia in termini di strutture ospitate è Brescia (11 esercizi), mentre le restanti 7 si trovano a Como (4 strutture), Sondrio, Bergamo e Mantova (una struttura per ciascuna provincia). Del tutto assenti a Lodi, le residenze turistiche ammontano, nel 2013, a poco meno di 200 unità e sono concentrate nelle province di Milano (30,2%, pari a 58 esercizi), Brescia (27,1%, corrispondente a 52 strutture) e Sondrio (16,7%, pari a 32 unità)».

«Come già posto in evidenza, tra 2012 e 2013, le categorie che maggiormente subiscono un ridimensionamento sono quelle degli alberghi ad una e due stelle – prosegue il comunicato –. In termini assoluti, Brescia è la provincia che scomparire il maggior numero di alberghi sia a due stelle (-31 esercizi), sia ad una stella (-14 unità). Ciononostante, la geografia degli alberghi di queste ultime categorie mostra come la maggior parte quelli a due stelle rimanga concentrata proprio a Brescia (che, nel 2013, ospitava il 22,1%, pari a 99 strutture) e come tale provincia sia seconda solo a quella di Milano per gli alberghi ad una stella. Questi ultimi, difatti, risultano presenti per quasi il 23% nella provincia del capoluogo di regione e per ed il 21,4% in provincia di Brescia (si parla, rispettivamente, di 82 e 77 esercizi). Infine, osservando la distribuzione sul territorio degli esercizi alberghieri appartenenti alle categorie più basse, si può notare come quelli a due stelle siano minimamente presenti a Cremona e Lodi (3 esercizi per ognuna di queste) e come a Monza e Brianza si raggiunga il numero più piccolo (3 unità) per le strutture ad una stella». [md, ecoinformazioni]

31 gennaio/ Etty Hillesum

LETTURE ETTY HILLESUMLettura a cura di Gabriella Bianchini, accompagnamento musicale del pianista David Riva, sabato 31 gennaio alle 19 all’Atelier Santa Caterina, in via Borgovico 35 a Como, per il Giorno della memoria, ingresso libero con tessera dell’Associazione exLibris. Per informazioni e-mail ass.exlibris@gmail.com.

2 febbraio/ L’umanità sospesa

Livia PomodoroIncontro con Livia Pomodoro, che dialoga con Sara Cerrato, introduce Francesco Verga, presidente Unindustria Como, lunedì 2 febbraio alle 20.30 allo Spazio incontri di Unindustria in via Raimondi 1 a Como. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria alla e-mail unindustriacomo@unindustriacomo.it.

Video/ Coprogettare/ Amministrazione pubblica e imprese sociali insieme

5 COPROGETFrancesca Paini, portavoce del Forum comasco del Terzo settore, ha aperto venerdì 30 gennaio l’incontro Coprogettare esprimendo soddisfazione nel vedere la sala di Confocoperative piena di esponenti del terso settore (in sala anche i consiglieri del Comune di Como Roberta Marzorati e Italo Nessi ed il consigliere regionale Luca Gffuri) e replicato il successo della prima iniziativa del rinato Forum che aveva avuto come relatore Luigi Bobba.

Le relazioni di Lele Marinoni e Paolo Dell’Oro del Consorzio Consolida, di Omar Piazza di Confocoperative Bergamo e l’intervento di Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como, hanno messo a fuoco alcune delle principali esperienze lombarde di coprogettazione e confermato l’impegno del Comune a puntare su questo strumento di collaborazione tra istituzione pubblica e imprese sociali anche al di là della sperimentazione che si sta avviando per lo stabile di via Volta. Magatti ha comunicato che l’atteso bando per l’avvio della prima esperienza comasca sta per essere emanato e che presto  sarà seguito da altre proposte. La scelta della coprogettazione fatta dalla politica al governo della città è ormai pienamente condivisa anche dai tecnici. Ricco il dibattito con domande ai relatori per ulteriori approfondimenti delle esperienze narrate. Già on line su canale di ecoinformazioni  tutti i video.

Guarda gli altri video dell’incontro sul canale di ecoinformazioni.

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