Mese: Gennaio 2015

Terragni e Sankt-Ursula gemelli a Villa Vigoni

pranzoterragnivigoniNell’ambito dei progetti di internazionalizzazione promossi dal Liceo Terragni di Olgiate Comasco, si è svolto, dal 22 al 28 gennaio, lo scambio culturale tra la scuola italiana e il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl, nei pressi di Colonia. L’iniziativa, già proposta con successo nei due anni scolastici precedenti,  ha visto coinvolte le alunne di una classe quarta del corso linguistico e alcuni studenti tedeschi: ospiti delle partner italiane, i giovani di Brühl hanno partecipato ad attività diverse, dalle lezioni nel liceo di Via Segantini alle uscite sul territorio, con una particolare attenzione al legame che, da sempre, unisce la Lombardia alla Germania, in un’ottica europea.

«Il gemellaggio  – scrive un’alunna del Terragni – è stata un’esperienza nuova ed interessante sotto vari punti di vita: abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova il nostro tedesco e  abbiamo potuto conoscere, attraverso i racconti dei nostri coetanei tedeschi, una realtà europea tanto simile quanto diversa dalla nostra».  Mentre un’altra aggiunge: «Anche la mia famiglia è rimasta contenta dell’esperienza fatta, sicuramente da ripetere».

Grazie anche al sole e a un clima mite, gli studenti hanno potuto apprezzare le visite a Como e a Milano. Di particolare interesse è risultata l’esperienza vissuta a Villa Vigoni a Loveno di Menaggio. «Ho apprezzato molto ilsoggiorno a Villa Vigoni, per l’ospitalità e ilmagnificopaesaggio», sottolineaun’alunna. Il prestigioso centro culturale italo-tedesco ha offerto una due giorni, in cui gli studenti si sono confrontati, da un lato, con la storia e il patrimonio culturale della villa, sviluppatasi nell’Ottocento attorno all’opera dell’imprenditore tedesco Heinrich Mylius, e dall’altro, con le alterne vicende delle relazioni italo-tedesche. La visita guidata da parte di Giovanni Meda Riquier che, come scrive una studentessa, «ha svelato le meraviglie della villa e la magnificastoria ad essalegata», le passeggiate nei boschi, il trattamento di pensione completa nei diversi ambienti della proprietà di Villa Vigoni e varie conferenze hanno reso le giornate particolarmente arricchenti. Un ringraziamento va allo staff di Villa Vigoni (in particolare al Segretario Generale, dott.ssa Amodeo, e ai suoi collaboratori, Christiane Liermann Traniello e Meda) che, grazie anche ad una straordinaria accoglienza, «curata nei minimi particolari», come scrivono gli studenti del Terragni, ha aiutato i giovani in un percorso di conoscenza del territorio e della storia locale in rapporto alle vicende europee dall’Ottocento ad oggi. Un grazie anche a Paolo Bustaffa, che ha proposto una preziosa riflessione sulla nascita della Comunità Europea, poi Unione Europea, anche in riferimento all’Osservatorio territorio Europa, uno spazio in Internet, «aperto a chiunque desidera condividere esperienze, iniziative, storie, progetti, curiosità che mettano in luce la sensibilitàeuropea del territorio delle province di Como e Sondrio». [Antonella Sala]

1 febbraio/ Giornata del riuso

STAMPA2-carto_riusoScambio, laboratori, pic-nic, domenica 1 febbraio dalle 11 alle 18 alla Caserma De Cristoforis in piazzale Monte Santo 2 a Como, parcheggio interno).

 

«Durante la giornata possono essere scambiati solo oggetti in buono stato e puliti, al massimo 5 a persona: abiti, accessori, libri, fumetti, film, musica, casalinghi, giochi e tanto altro – per maggiori dettagli il regolamento completo – eventuali beni non ritirati al banco di accettazione per il baratto, potranno essere lasciati alla Cooperativa Si può fare di Como, presente tutto il giorno con uno Stand di riuso, e regalati per fini sociali».

 

Programma:

Alle 12.30, «pic-nic condiviso… Noi apparecchiamo, tu porta da mangiare!»;

Dalle 14.30, laboratori per adulti e bambini. [md, ecoinformazioni]

Lombardia contro i diritti/ Intervista a Lorenzo Spallino

lorenzo spallino
Per  l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino «La tecnica è evidente: non potendosi negare il principio costituzionale dell’eguaglianza delle religioni di fronte allo Stato, si cerca di limitarne l’esercizio attraverso l’assoggettamento a normative edilizie e urbanistiche. Credo si tratti di una tecnica di breve respiro: le città sono più avanti di chi ha pensato questa legge».

 La maggioranza di centrodestra ha approvato nel Consiglio regionale della Lombardia nuove e più restrittive norme che tendono a limitare il diritto al libero esercizio di alcune religioni.  Come valuta questo provvedimento? «Le recenti modifiche alla legge regionale n. 12 del 2005 in punto attrezzature religiose sono solo le ultime di una serie di interventi volti a rendere più difficile l’insediamento di nuovi servizi religiosi. La tecnica è evidente: non potendosi negare il principio costituzionale dell’eguaglianza delle religioni di fronte allo Stato, si cerca di limitarne l’esercizio attraverso l’assoggettamento a normative edilizie e urbanistiche. Credo si tratti di una tecnica di breve respiro: le città sono più avanti di chi ha pensato questa legge». 

Il nuovo Piano per le Attrezzature Religiose come si inserisce nelle già complesse normative urbanistiche e quali conseguenze determinerà? «La norma impone di approvare il Piano per le Attrezzature Religiose, nuovo componente del Piano dei Servizi, entro diciotto mesi dalla data di entrata in  vigore della legge regionale. Decorso questo termine il piano è approvato unitamente al nuovo Piano di Governo del Territorio. Si tratta di un documento in più, di cui francamente non si sentiva la necessità. Per obiettivi propri di una minoranza politica si rende più complicata la vita delle amministrazioni locali. Quando sono proprio queste a chiedere a gran voce, indipendentemente dagli schieramenti politici, una semplificazione delle procedure».

Anche a Como si è più volte tentato di garantire possibilità anche a religioni diverse da quella cattolica per la avere almeno l’uso di locali per pregare. Cosa cambia nel nostro territorio con la nuova legge? «Conosciamo il problema e crediamo debba essere affrontato in un’ottica di sistema. Crediamo si debbano censire esistenze e necessità, assicurando a tutte le confessioni la possibilità di esercitare, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, i diritti loro garantiti dalla Carta Costituzionale. La nostra proposta è di avviare un percorso parallelo a quello oggi condotto dalla variante al Pgt in essere, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale che immagino il Governo investirà della questione».

Il presidente c’è

ecoinformazioniNon sappiamo se entro sabato 31 gennaio tutte le speranze  che il presidente simbolizza si realizzeranno. Certamente se si registrasse davvero quell’unità che il centrosinistra, la sinistra e tanti altri affermano di volere sarebbero raccolte tante adesioni da aprire una nuova pagina per i diritti, a partire da quello alla libera informazione. (altro…)

L’Arci aderisce alla campagna #IoStoConErri

erriL’Arci aderisce alla campagna #IoStoConErri, convinta che il processo che si apre oggi a Torino contro Erri De Luca, accusato addirittura di “istigazione a delinquere” per le sue dichiarazioni sulla resistenza al proseguimento dei lavori per la linea Tav Torino Lione, dimostri amaramente che il diritto e la libertà di espressione del proprio pensiero non è solamente una questione fra noi e certo fondamentalismo fanatico di ispirazione islamica, ma si pone anche all’interno dei nostri confini. Stabilire un meccanico rapporto tra opinioni espresse e atti considerati illegali riporta alla memoria i teoremi giudiziari che generarono l’ondata di arresti del 7 aprile del 1979. Oltretutto contraddice una recente sentenza che esclude che l’attivismo anti Tav possa essere considerato alla stregua di terrorismo contro lo Stato. Malgrado questo, il movimento NoTav è stato oggetto di pesanti condanne proprio in questi giorni, a dimostrazione di un atteggiamento quantomeno altalenante della Magistratura, con una propensione però alla repressione pura e semplice. Ha quindi ragione Erri De Luca a dire che è pronto a reiterare il presunto reato, se tale verrà considerato. E noi siamo pronti a sostenerlo. Tutte le evidenze, perfino quelle contabili, dimostrano che il movimento della Val di Susa che si oppone alla Tav ha sempre avuto ragione. La tratta di alta velocità Lione Torino è distruttiva dell’ambiente, costosissima e priva di interesse economico visto il mutamento della situazione. Qualunque governo serio avrebbe il dovere di voltare pagina su quel progetto. Così come del resto sta accadendo in altri paesi europei. [Arci Nazionale]

30 gennaio/ Coprogettare

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Il Forum comasco del terzo settore, mentre con il bando per lo stabile di via Volta si avvia la sperimentazione anche a Como della coprogettazione,  propone un incontro per esaminare le opportunità e difficoltà di uno strumento di partnership tra Ente pubblico e Privato sociale. L’iniziativa presenterà le relazioni di Lele Marinoni e Paolo Dell’Oro del Consorzio Consolida, di Omar Piazza di Confocoperative Bergamo e di Bruno Magatti assessore alle Politiche sociali del Comune di Como si svolgerà  venerdì 30 gennaio alle 17,30 nella sala di Confcooperative Insubria in via Martino Anzi 8.  Info e materiali sul blog di ecoinformazioni dedicato al Forum comasco del terzo settore.

28 gennaio/ Rwanda. Dio è qui

RwandaattMercoledì 28 gennaio alle 21 all’Oratorio San Giovanni Bosco di Ponte Lambro in via Volta 39  si terrà lo spettacolo teatrale Rwanda. Dio è qui di e con Marco Cortesi e Mara Moschini.
L’appuntamento fa parte dell’iniziativa Liberiamo la Pace, patrocinata dai comuni di Erba, Ponte Lambro e da Trapeiros di Emmaus, Acli, Coordinamento comasco per la Pace, Ovci la Nostra Famiglia, Decanato di Erba.

ecoinformazioni 478/ settimanale

478È on line il numero 478 di ecoinformazioni. In primo piano: Una comasca si riappropria della S-Bhan a Berlino, Costituita la commissione per le riforme, école/ Nous sommes Chralie, ma …. Seguono le pagine  delle cronache e della cultura. Il video della settimana è Bella ciao in piazza Omonoia per Tsipras. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

31 gennaio/ La bocca ha divorato il fiume

310115colombre«Spettacolo teatrale sul Porrajmos, lo sterminio delle popolazioni Romanì, da parte dei Regimi Nazifascisti», scritto e interpretato da Matteo Curatella LeMat, attore e cantastorie, regia di Massimo Gambarutti, sabato 31 gennaio dalle 17.30 alla Libreria Colombre, in via Plinio 27 a Erba. Per informazioni tel. 031.610999, e-mail info@colombre.org.

Video/ Nicoletta Grillo sul Ring a Berlino

ringberlinoUn’italiana, un belga, un francese, un tedesco si affronteranno il 7 febbraio in una sfida letteraria a Berlino, assieme ad altri scrittori di diverse nazionalità: ventiquattro ore (sono concesse solo pause fisiologiche) sul treno urbano che circonda la capitale tedesca, ventiquattr’ore di scrittura in diretta on lineMa la parte italiana nella sfida internazionale del Ring non sarà rappresentata solo da Nicoletta Grillo. Un ruolo essenziale nel progetto multimediale è quello della documentazione visiva, affidata alla regista veneta Barbara Bernardi, trapiantata a Berlino ormai da diversi anni, e autrice già delle interviste video agli scrittori. Barbara Bernardi, regista per la televisione e autrice di documentari e di video d’arte, svolge nella “missione impossibile” delle 24 ore sul Ring il delicato incarico di coprire  in diretta l’esperienza dei partecipanti. Nonché di restituire, per chi segua la sfida sul Ring dallo schermo del computer, le atmosfere della capitale tedesca.

L’intervista  di Barbara Bernardi che così viene presentata dalla nostra Nicoletta Grillo: «Essa parla! E si muove! La mia intervista in occasione delle 24 ore di letteratura sul Ring (in italiano e tedesco con sottotitoli)».

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