Indagine congiunturale quarto trimestre 2014

commento_CCIAA_IV_trim_2014La Camera di commercio comasca ha presentato i dati economici del Comasco alla fine dell’anno appena passato. Migliora leggermente il manifatturiero, male commercio e servizi, sono diminuite le ore di cassa integrazione.

 

«Per il settore manifatturiero comasco il 2014 si conclude bene, con una variazione della produzione del +1,4% – spiega l’introduzione al documento di analisi economica della Camera di Commercio di Como per l’ultimo trimestre del 2014 –. Il dato tuttavia è inferiore a quello dei precedenti trimestri. Complessivamente la performance comasca è stata migliore a quella lombarda che, con il suo rallentamento, potrebbe generare qualche allarme. Il fatturato cresce sia sul mercato estero che interno. Gli ordini invece sono in flessione. Le previsioni sono coerenti con il quadro generale: per gli imprenditori comaschi non mancano le preoccupazioni. Finalmente il settore manifatturiero artigiano sembra avere toccato il punto di svolta, dopo una lunga sequenza di trimestri problematici. La produzione aumenta del +0,8% in linea con il fatturato che cresce sia sul fronte interno che estero. Ordini e aspettative tuttavia restano negativi, mostrando la fragilità del ciclo».

«Per quanto riguarda il commercio, i dati a disposizione mettono in luce il perdurare delle difficoltà del settore – prosegue lo scritto –: il trimestre si conclude con una nuova flessione del fatturato e le aspettative non lasciano presagire un cambio di rotta. Per quanto riguarda i dati di vendita di prodotti di largo consumo confezionati presso supermercati e ipermercati Como chiude l’anno con un aumento del +2,1% a valore e -0,6% a volume, variazioni decisamente superiori a quelle nazionali e regionali. Anche nel settore dei servizi prevalgono le difficoltà. La variazione del fatturato è ancora negativa, seppur di poco (-0,9%), in controtendenza al dato regionale: non si assiste ancora al tanto agognato rimbalzo dopo oltre tre anni di contrazioni. Le previsioni restano pessimistiche. Per contro nelle costruzioni potrebbe essere stato toccato il pavimento della crisi: a Como il fatturato del quarto trimestre è cresciuto del +3,4%, in controtendenza al dato regionale».

«Per quanto riguarda la demografia d’impresa, il numero delle registrate è risultato pari a 48.358, con un calo di -975 unità rispetto a dicembre 2013 (-2,0%) e di -472 unità rispetto a settembre 2014 – termina a nota –. Analogo l’andamento del sottoinsieme delle 43.325 imprese attive, che hanno perso 774 unità rispetto all’anno precedente (-1,8%) e 402 negli ultimi tre mesi. Le iscrizioni sono state pari a 650 e le cancellazioni 1.128 (di cui 727 non d’ufficio). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel trimestre considerato sono stati complessivamente 54, in leggero calo rispetto ai 62 di 12 mesi prima. Le ore di cassa integrazione autorizzate sono risultate in forte calo rispetto ai dati di fine 2013 (-33,8%) (l’indagine)». [md, ecoinformazioni]

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