Giorno: 10 Febbraio 2015

Il Giorno del ricordo a Como, tra memoria e retorica

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2004 (con la legge n. 92), il Giorno del ricordo è stato celebrato a Como con una cerimonia ufficiale, fortemente voluta dal prefetto Bruno Corda, insieme all’amministrazione comunale di Como, anche per evitare derive sempre più estremistiche, che spesso sfruttano questa ricorrenza. L’auditorium della Biblioteca Comunale di Como si presentava quindi, nella mattinata del 10 febbraio 2015, con il pubblico delle grandi occasioni: autorità politiche, militari e religiose, sindaci, assessori, personalità dei partiti passati, presenti e futuri, giornalisti, responsabili delle istituzioni culturali, molte persone della comunità giuliana e dalmata “esodate” (come ormai si usa dire) a Como, molti studenti (precettati, ma piuttosto attenti e educati).

Certo, governare una materia così complessa e drammatica, ancora oggetto di indagine (nonostante le verità “ufficiali” continuamente sbandierate), spesso ostaggio della polemica politica, non è facile, e durante i cinque discorsi ufficiali si è sentito un po’ di tutto, e non tutto propriamente assennato.

Silvia Magni – vicesindaca della città di Como, Bruno Corda – prefetto, Mario Lucini – sindaco di Como, Fiorenzo Bongiasca – vicepresidente della provincia di Como, Luigi Perini – dell’associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, nell’ordine, hanno offerto ciascuno una propria lettura. Si è assistito da un lato a tentativi di contestualizzazione, nel quadro non solo degli avvenimenti seguiti alla seconda guerra mondiale ma anche nelle dinamiche storiche dei secoli precedenti, dall’altro a una rivendicazione di “italianità” delle regioni balcaniche adriatiche fatta risalire addirittura ai romani (!), ignorando che il concetto di “nazione” è di nascita assai recente; in modo ancora più grezzo – e più anacronistico – sono stati bollati i popoli slavi come “immigrati” e si sono condannati i nomi slavi di città un tempo veneziane. Del resto, e in maniera piuttosto sibillina, la tragedia del confine orientale è stata definita “non politica ma storica”. Soprattutto ha pesato un’interpretazione in chiave nazionalistica, comparsa – dove più, dove meno – in tutti gli interventi: il prefetto ha utilizzato più volte – e in modo piuttosto azzardato – il termine di pulizia etnica, salvo poi affermare che “non esistono etnie”; persino il sindaco Mario Lucini, che pure ha puntato più sobriamente sulle problematiche politiche, si è lasciato sfuggire che l’Italia “è stata privata della sua regione orientale”.

Nonostante la buona volontà, che va sicuramente riconosciuta a tutti gli interventi, si dovrebbe fare un po’ più di attenzione a trattare gli argomenti storici (quelli più recenti come quelli più remoti) come ingredienti di un frullato più o meno indifferenziato.

Un’attenzione che invece – va detto – è apparsa evidente nel filmato Esodo proposto dalla Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi (per la regia di Nicolò Bongiorno e la sceneggiatura di Alex Luria). Un racconto misurato, con poche – e scusabili – sottolineature retoriche di troppo, dedicato all’esodo delle popolazioni istriane e alla loro accoglienza (o meno) in Italia tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Cinquanta; un racconto che nella sua parzialità è sembrato in grado di restituire contorni di vera umanità ad avvenimenti troppo spesso mistificati, o nascosti, o dimenticati.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

GiornoRircordo-01Un momento della consegna dei riconoscimenti per il Giorno del ricordo.

Indagine congiunturale quarto trimestre 2014

commento_CCIAA_IV_trim_2014La Camera di commercio comasca ha presentato i dati economici del Comasco alla fine dell’anno appena passato. Migliora leggermente il manifatturiero, male commercio e servizi, sono diminuite le ore di cassa integrazione.

 

«Per il settore manifatturiero comasco il 2014 si conclude bene, con una variazione della produzione del +1,4% – spiega l’introduzione al documento di analisi economica della Camera di Commercio di Como per l’ultimo trimestre del 2014 –. Il dato tuttavia è inferiore a quello dei precedenti trimestri. Complessivamente la performance comasca è stata migliore a quella lombarda che, con il suo rallentamento, potrebbe generare qualche allarme. Il fatturato cresce sia sul mercato estero che interno. Gli ordini invece sono in flessione. Le previsioni sono coerenti con il quadro generale: per gli imprenditori comaschi non mancano le preoccupazioni. Finalmente il settore manifatturiero artigiano sembra avere toccato il punto di svolta, dopo una lunga sequenza di trimestri problematici. La produzione aumenta del +0,8% in linea con il fatturato che cresce sia sul fronte interno che estero. Ordini e aspettative tuttavia restano negativi, mostrando la fragilità del ciclo».

«Per quanto riguarda il commercio, i dati a disposizione mettono in luce il perdurare delle difficoltà del settore – prosegue lo scritto –: il trimestre si conclude con una nuova flessione del fatturato e le aspettative non lasciano presagire un cambio di rotta. Per quanto riguarda i dati di vendita di prodotti di largo consumo confezionati presso supermercati e ipermercati Como chiude l’anno con un aumento del +2,1% a valore e -0,6% a volume, variazioni decisamente superiori a quelle nazionali e regionali. Anche nel settore dei servizi prevalgono le difficoltà. La variazione del fatturato è ancora negativa, seppur di poco (-0,9%), in controtendenza al dato regionale: non si assiste ancora al tanto agognato rimbalzo dopo oltre tre anni di contrazioni. Le previsioni restano pessimistiche. Per contro nelle costruzioni potrebbe essere stato toccato il pavimento della crisi: a Como il fatturato del quarto trimestre è cresciuto del +3,4%, in controtendenza al dato regionale».

«Per quanto riguarda la demografia d’impresa, il numero delle registrate è risultato pari a 48.358, con un calo di -975 unità rispetto a dicembre 2013 (-2,0%) e di -472 unità rispetto a settembre 2014 – termina a nota –. Analogo l’andamento del sottoinsieme delle 43.325 imprese attive, che hanno perso 774 unità rispetto all’anno precedente (-1,8%) e 402 negli ultimi tre mesi. Le iscrizioni sono state pari a 650 e le cancellazioni 1.128 (di cui 727 non d’ufficio). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel trimestre considerato sono stati complessivamente 54, in leggero calo rispetto ai 62 di 12 mesi prima. Le ore di cassa integrazione autorizzate sono risultate in forte calo rispetto ai dati di fine 2013 (-33,8%) (l’indagine)». [md, ecoinformazioni]

Momumento Libeskind si firma il contratto

monumento-libeskind-renderingLa sponsorizzazione verrà formalizzata mercoledì 11 febbraio definendo: «Le opere che saranno realizzate sulla diga per la posa del monumento».

 

Un nuovo passo dopo il blocco del cantiere e la richiesta di chiarimenti da parte del Comune di Como: «Chiariti e definiti gli aspetti contrattuali, domani pomeriggio [mercoledì 11 febbraio], alle 15 a Palazzo Cernezzi, verrà firmata la sponsorizzazione tecnica per le opere che saranno realizzate sulla diga foranea per consentire la posa del monumento di Daniel Libeskind – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il contratto sarà firmato alla presenza del segretario generale del Comune di Como, la dottoressa Antonella Petrocelli, da Giuseppe Cosenza, dirigente dell’area Programmazione della città e sviluppo economico e da Roberto Cassani, presidente del Consorzio Como Turistica. Alla firma dell’atto potrà seguire l’avvio dei lavori». [md, ecoinformazioni]

Salta il numero legale

cernezziA Palazzo Cernezzi passa il nuovo piano di alienazioni, che prevede il nuovo insediamento al posto della ex Scuola di via Binda, ma la maggioranza non riesce a garantire i numeri per l’immediata eseguibilità dell’atto.

 

Preliminari

Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’incontro tenutosi alla Biblioteca comunale sull’esodo istriano, mentre Luca Ceruti, M5s, ha chiesto precisazioni sul viaggio alla città gemellata di Fulda, quali consiglieri andranno in delegazione, Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto di poter vedere i dati delle prove di carico per il cantiere delle paratie, e per ultimo Alessandro Rapinese, Adesso Como, è ritornato sui posteggi «come si può pensare di rendere inaccessibile la città?» si è chiesto attaccando la maggioranza per lui non in grado di gestire la situazione e contraddittoria: «Avete tolto i posteggi dal centro e ora volete fare un autosilo in viale Varese».

 

Alienazioni

La seduta è quindi ripresa sul Piano delle alienazioni, ma l’oggetto del contendere è stato l’intervento previsto alla ex Scuola all’aperto di via Binda, che verrebbe abbattuta per lasciare spazio a un nuovo intervento edilizio. Il dibattito ha seguito i binari della seduta precedente «avete attaccato Botta e Bruni perché hanno fatto una colata di cemento sulla città, ed ora anche voi fate lo stesso» ha detto Rapinese, «per via Binsa avevo presentato un progetto per un parco avventura» ha ricordato Roberta Marzorati, Per Como, «l’accesso dalla strada lì non c’è» ha aggiunto Diego Peverelli, Lega, «dove passeranno le macchine?» ha rincarato il collega di partito Giampiero Ajani. Dopo una pausa lunghissima in attesa dei pareri degli uffici su un subemendamento presentato da Rapinese per rendere conforme l’emendamento, presentato sempre da lui, in discussione nel corso della serata, le due proposte di modifica sono state bocciate compattamente dalla maggioranza. La delibera è quindi stata approvata, sempre dalla maggioranza, con l’astensione di Sergio Gaddi, Fi, e Ajani, mentre il resto dell’opposizione è uscita dall’aula. Visti i numeri anche gli ultimi due esponenti delle minoranze hanno abbandonato l’aula e per l’immediata eseguibilità dell’atto è saltato il numero legale, che dopo il quarto d’ora di attesa, da Regolamento, non si è riformato e la seduta è stata quindi sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

14 febbraio/ Benefit Telos Squat Party

benefit telos squat 140215Giornata a sostegno del Telos squat di Saronno al cs()a Molino di Lugano, in via Cassarate 8, «dal pomeriggio con il restyling delle facciate del Molino by Disegni matti accompagnati da djset hip-hop, rap, funky. A seguire presentazione dell’opuscolo La Saronno che vorrebbero – note a margine su fogli di via, decoro urbano, sicurezza e ordinanze liberticide. In serata si alterneranno in consolle dj e produttori provenienti da diversi panorami musicali a sostegno di Telos: Zeemo (beat acrobatique – hydrophonic); Alifer (distort reality); Pich (beat acrobatique); Mindtrax; Lucha libre; c.i.m.a; Jungle riot. Mapping Show: Framed.Vision (beat acrobatique); Timelapses. Ingresso 5 franchi, 4 euro. per informazioni internet http://www.inventati.org/molino/?p=5225.

Cinegiornale ecoinformazioni/ Germogli recisi, Luciana Castellina, Teatro Cressoni

castellinaAnticipiamo l’edizione del 10 febbraio 2015 del Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di Como. In questa edizione Germogli recisi, Luciana Castellina, Teatro Cressoni.

16 febbraio/ Unindustria Como: seminario su Amministratori d’azienda

unindustria comoUnindustria Como, in collaborazione con Deloitte&Touche, organizza lunedì 16 febbraio alle 16.45 presso la propria sede di via Raimondi 1 a Como, un incontro sulle problematiche legali e fiscali legate alla figura di Amministratore nelle società di capitali. Quella dell’Amministratore è una delle figure più complesse sia da un punto di vista legale che fiscale: molto spesso, infatti, sovrappone ruoli diversi che comportano trattamenti fiscali differenziati ed inquadramenti non omogenei. Una delle questioni più rilevanti è proprio quella che riguarda il trattamento fiscale dell’emolumento dell’amministratore e degli eventuali benefit e la loro possibilità di deduzione da parte della società. La sempre più frequente sovrapposizione del ruolo di Amministratore con quello di dirigente della società comporta poi importanti risvolti giuslavoristici, che non sempre vengono tenuti nella giusta considerazione. L’incontro organizzato da Unindustria Como è finalizzato proprio ad un’analisi pratica di tutti questi aspetti tramite un’ampia casistica esemplificativa. Il programma prevede un primo intervento del dr. Pietro Venerando, partner Tax and Legal, sull’inquadramento legale della figura dell’Amministratore, seguito dalla relazione del dr. Carlo Rolandi, manager Sts sul trattamento fiscale in capo all’Amministratore. L’intervento di chiusura sarà tenuto dal dr. Walter di Rosa e dalla dr.ssa Rosangela Bruno sui costi dell’Amministratore e la relativa deducibilità in capo alla società. Al termine è prevista una sessione di domande e risposte. La partecipazione è libera previa prenotazione al numero 031 234111 oppure via mail a unindustriacomo@unindustriacomo.it

11 febbraio/ L’altra Europa per la Grecia

VolantinoDifendiamociBAnche a Como L’altra Europa con Tsipras si mobilita a sostegno della Grecia e del suo governo in occasione della riunione dell’Eurogruppo di mercoledì 11 febbraio. A Como si volgerà mercoledì 11 dalle 10 alle 12.30 un volantinaggio in piazza Perretta, davanti alla sede della Banca d’Italia. 
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