L’Arci con la Fiom per la Coalizione sociale

arciMentre a Como l’Arci all’incontro con Landini del 16 marzo per evidenziare l’interesse per la Coalizione sociale proposta dalla Fiom hanno partecipato il presidente, il vicepresidente, la consigliera nazionale comasca, parte del direttivo provinciale comasco e moltissimi iscritti, a livello nazionale, con un comunicato stampa, l’Arci rendo noto di aver risposto positivamente all’invito della Fiom e di voler dare il proprio contributo alla Coalizione sociale.

«L’Arci è un’associazione culturale, di carattere popolare e progressista. E’ impegnata nella promozione della cultura dei diritti, della dignità di uomini e donne, della pace, della giustizia sociale. Alla base della sua elaborazione teorica e della sua azione c’è un principio che le ha consentito di sviluppare la sua esistenza nel segno dell’unità tra sensibilità diverse, di essere un soggetto radicato nei territori, di essere un’organizzazione inclusiva di tutte le opinioni che attraversano il pensiero e le pratiche di sinistra del nostro Paese, di partecipare alla costruzione di reti e alleanze con altri soggetti della società civile italiana. Quel principio è l’autonomia che ci rende ancora oggi, uniti e forti del nostro pluralismo, in grado di promuovere tante iniziative, dalle grandi città alle più piccole comunità in modo indipendente e, allo stesso tempo, ci permette di mettere a disposizione delle comunità locali la nostra identità e il nostro bagaglio di pratiche sociali.

Nelle settimane scorse abbiamo ricevuto l’invito da parte della Fiom a partecipare ad un incontro presso la loro sede, avente come oggetto la riflessione sulla nascita di una Coalizione sociale. Le questioni, costituzionalmente rilevanti, della promozione della partecipazione alla vita pubblica come sostanza della democrazia, del valore dell’intermediazione e della rappresentanza sociale, della rimozione degli ostacoli sociali e culturali che impediscono il contributo di ciascuno al bene comune, rappresentano per l’Arci punti fondanti della propria. Siamo impegnati, anche attraverso pratiche e vertenze locali, nel tenere viva l’attenzione (troppo bassa, secondo noi, nell’attuale dibattito pubblico) sui temi dell’uguaglianza sostanziale dei cittadini e della giustizia sociale. È diffusa a tutti i livelli della nostra associazione l’urgenza che vive il nostro Paese di riscoprire un pensiero di sinistra rinnovato, capace di aggregare e fondato su una reale cultura della responsabilità pubblica.

E’ con questo spirito abbiamo deciso di rispondere positivamente a quell’invito, così come facciamo ogni volta che veniamo chiamati per portare un contributo di esperienza e di idee. Contemporaneamente, alla stregua di quanto afferma la nostra Carta costituzionale, siamo convinti che la funzione dell’indirizzo politico spetti oltre che ai partiti anche alle organizzazioni sociali. Quest’ultime quindi possono e devono contribuire alla costruzione dell’indirizzo politico e culturale del Paese senza scardinare tale principio. Per questo ribadiamo che il nostro ruolo è quello di promozione sociale e culturale e che le nostre iniziative non hanno alcun carattere elettorale. All’interno di questo quadro l’Arci è disponibile a dare il proprio contributo alla Coalizione Sociale auspicata dalla proposta della Fiom, alla pari con gli altri soggetti coinvolti, dopo aver avviato una riflessione approfondita all’interno della propria base sociale diffusa. [Arci Nazionale]

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